Tre titoli al Piemonte, uno alla Toscana: in estrema sintesi questo raccontano i Campionati Italiani di corsa in montagna u16 e u18 (cadetti e allievi) andati in scena questa mattina in una Moggio Udinese vestita a festa, per una rassegna tricolore che tornava su questi sentieri a vent’anni esatti dall’ultima occasione.
Gare davvero spettacolari, esaltate da un tracciato estremamente vario, disegnato dagli azzurri della specialità Tiziano Moia e Giulio Simonetti sotto la regia del Gruppo Atletica Moggese Ermolli del presidente Mauro Polano: tratti più impegnativi, alternati ad altri decisamente più corribili e risultati finali che, come sempre, hanno premiato i giovani più completi.
Gare allievi – Un piccolo record, quello del terzo successo tricolore consecutivo: per la valsusina Anita Pelissero (Atletica Susa Adriano Aschieris), dopo i due titoli tra le cadette, arriva anche il successo al primo anno di categoria tra le allieve, al termine di una gara estremamente combattuta, con tante altre atlete classe 2010 protagoniste. L’attacco vincente in salita, verso la metà del secondo giro di gara, per chiudere con margine in 18:32 i 3900 metri di gara con 180 metri di dislivello. Alle sue spalle sono altre due piemontesi a disputarsi in volata i restanti gradini del podio: l’argento sorride a Giulia Giorda (Giò 22 Rivera / 18:38), il bronzo ad Anna Laratore (Atl. Saluzzo / 18:44), mentre sale sino al quarto posto la sorprendente campana Francesca Stabile (Atl. Aversa / 18:57), davanti ad altre due atlete della corazzata Saluzzo: quinta Lara Lovisi in 19:04, sesta Vittoria Audifreddi in 19:09.

Nella prova maschile, disputata su due giri più grandi per un totale di 4600 metri e 235 metri di dislivello, è doppietta per la Sport Project VCO, con Andrea Cappelli – felicissimo e sorpreso al traguardo in 18:34 – ad involarsi nella parte conclusiva del secondo giro, guadagnando qualche metro su Luca Gallerini (18:45), insieme al quale aveva piazzato l’azione vincente al termine della prima tornata. Per il bronzo, con gran bel finale, la spunta il veneto Andrea Scola (Gs Quantin /18:54), con Pietro Carlo Milano (Atl. Canavesana) quarto in 18:59, Gabriele Vanini (Pol. Albosaggia) quinto in 19:03 e Cristian Pivot (Atl. Calvesi) sesto in 19:09.

Gare cadetti – Dopo aver dominato i tricolori di cross di Selinunte a metà febbraio, il toscano dell’Atletica Calenzano Francesco Calamai concede il bis in montagna: è altro dominio il suo, involatosi sin dalle prime battute di gara e capace di chiudere i 3200 metri del tracciato con 160 metri il dislivello nel tempo di 12.14, con un margine di 36 secondi sull’argento di Giulio Santoro Cosulich (Pol. Triveneto Trieste) e di 45 secondi sul bronzo di Stefano Uccelli (Pool. Soc. Atl. Alta Valseriana).

Avvincente la gara cadette, corsa sulla distanza di 2820 metri con 150 metri di dislivello: solamente negli ultimi 400 metri di gara, sulla salita finale, Virginia Galletto (Atl. Saluzzo), con il tempo di 12.27, ha la meglio sull’altra favorita di giornata, Khattab Aya (Polisportiva Albosaggia / 12.44), mentre più staccata Carolina Milano (Atl. Rivarolo) va a cogliere il terzo posto in 13:42.

A completare lo splendido spettacolo della giornata sono state svolte le prove promozionali riservate alle categorie dei Ragazzi e l’entusiasmo contagioso degli Esordienti. Per i Ragazzi il primo posto per Gabriele Romegialli(C.S.I. Morbegno) in 5.09 e per le Ragazze il successo di Selene Valli (Atletica Valle Brembana) in 5.42.
Durante le premiazioni il momento più toccante della giornata: un minuto di silenzio, vissuto con profonda commozione da tutti i presenti, dai tecnici e dalla comunità locale, per onorare la memoria delle vittime del sisma e, in particolare, dei quattro cittadini moggesi scomparsi nel 1976: Elsa, Umberto, Angelo e Maria. I
l successo dell’evento è stato rimarcato dall’Amministrazione Comunale e dai vertici della FIDAL, che hanno applaudito la sinergia tra il Gruppo Atletica Moggese e la rete di associazioni di volontariato del comprensorio, capaci di regalare al Friuli una giornata di sport e memoria che resterà nel cuore di tutti.
Foto: Marco Adduca / organizzazione









