Sabato 26 luglio, alla vigilia del Giir di Mont numero 31, a Premana tornano anche le sfide della sola salita.
A distanza di due anni, ma su percorso parzialmente rinnovato per strizzare l’occhio al tracciato Uphill dei Mondiali di Canfranc, Premana è pronta ad ospitare i duelli che porteranno verso località Solino: sarà prova valida per la World Cup, con presenze di primissima fascia internazionale, ma anche la prima volta di un Campionato Italiano di corsa in montagna “Uphill” assegnato in prova unica.
Tanti temi dunque racchiusi in poco più di 7Km e 1000 metri di dislivello positivo, con rilievi importanti anche in ottica azzurra, con l’appuntamento iridato di fine settembre sui Pirenei spagnoli nel mirino.
Gara per gara, proviamo dunque ad anticipare qualche tema d’interesse, rinviando a passaggio successivo l’analisi tecnica del Giir di Mont.

Juniores femminili – Il nome di Licia Ferrari (Sa Valchiese) a spiccare tra tutte, con la trentina attesa a brevissimo anche dall’appuntamento con i Campionati Europei di Tampere sui 5000 metri, specialità in cui quest’anno è scesa fino a 16:31.57. La diciottenne di Ledro, allenata da Ennio Colò e azzurra anche nel triathlon, ama però soprattutto correre sui sentieri, come conferma la vittoria nella Youth Cup under 18 della scorsa stagione.
Intanto a Premana dovrà vedersela con atlete dalle belle ambizioni, a cominciare da Letizia Cavallaro (Cus Insubria Varese), sesta quest’anno nei tricolori di cross, senza dimenticare le altre trentine Agata Di Lorenzo (Atletica Clarina) e Virginia Rizzon (Trentino Lagorai) e la quasi padrona di casa Ilaria Artusi, in forza alla Bracco Atletica.

Juniores maschili – Sullo stesso tracciato della prova femminile – 5500 metri con 650 metri di dislivello positivo -, la gara maschile si preannuncia come una sfida tra mezzofondisti classici e bei talenti dello sci alpinismo italiano. Se confermati al via, Luca Curioni (Valchiavenna) e Lorenzo Milesi (Team Pasturo), protagonisti dell’inverno dello sci alpinismo giovanile internazionale, puntano a dire la loro in un contesto in cui spiccano le speranze del duo dello Sport Project Vco Stefano Perardi e Pietro Ruga, entrambi già in azzurro tra gli allievi nella scorsa stagione, e poi capaci di belle cose nei mesi scorsi anche su strada e su pista. Con tutto il tifo di casa a suo favore, il premanese Paolo Gianola, diciassettesimo nel 2024 agli Europei di Annecy, sarà altro atleta da seguire con particolare attenzione, insieme ai compagni di squadra nell’Us Malonno, Mathias Mora e Moris Gianola. Ha le carte in regola per avvicinare il podio anche Stefano Bagnus (Valle Varaita), fratello del Matteo campione italiano tra gli allievi, mentre sono annoverabili tra le possibili sorprese Marco Santini (Atl. Alesandria), Davide Gadin (Apd Pont Saint martin) e Nicola Pisoni (Gs Trilacum).

Gara donne – Contesto di assoluto livello internazionale, senza tanti fronzoli, ma con ricchissima sostanza. Nei piani che si mischiano, con più di qualche atleta di spicco del panorama della World Cup e delle Golden Trail Series tesserati per società italiane attive nella corsa in montagna, la prova Uphill di Premana si prepara a regalare grandi sfide. A cominciare dunque dalla prova femminile, chiamata anche a chiarire se l’eterna austriaca Andrea Mayr possa ancora ambire a fare stragi di avversarie così come quasi sempre successo in passato su sentieri che guardano all’insù. La scozzese leader di World Cup Scout Adkin, la finlandese Susanna Saapunki (Us Malonno) e le keniane Philaris Kisang, Gloria Chebet (Run2gheter), Valentine Rutto e Joyce Muthoni Njeru (Atl. Saluzzo) a completare un roster di assoluto primo piano mondiale, in una prova che però incuriosisce molto anche in ambito nazionale.

Con l’iscrizione di Francesca ed Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita) la sfida per la conquista del primo titolo di campionessa italiana italiano “uphill” assume toni ancora più interessanti, ma scorrere le liste di partenza significa scovare diverse conferme e altrettanti ritorni. Se i nomi di Benedetta Broggi (Sport Project VCO), Gloria Giudici (Atl. Valle Brembana) ed Elisa Sortini (Alta Valtellina) richiamano trascorsi, attualità e talento votati alla salita, è dalle più in giovani in gara che questa volta si attendono forse segnali importanti. Assente per infortunio la tricolore in carica Vivien Bonzi (La Recastello), puntano a scalare posizioni le altoatesine dello Sport Club Merano Martina Falchetti e Anna Hofer, quest’anno già azzurre negli incontri internazionali del Trofeo Nasego e della Snowdon Race, e la friulana Arianna Del Pino (Atletica Malignani), ma fari puntati anche sull’altra ventenne Lucia Arnoldo (Dolomiti Belluno), bronzo iridato tra le juniores ad Innsbruck 2023 e reduce da una rassegna continentale U23 sui 5000 metri che non l’ha soddisfatta appieno.

Curiosità per il ritorno ad un tricolore in montagna dell’azzurra dello sci di fondo Francesca Franchi (Sa Valchiese), così come per l’esordio della ventitrenne piemontese Isabella Caposieno (Orecchiella Garfgnana), già azzurra su strada e nel mezzofondo prolungato. Seppur con caratteristiche più indirizzate a tracciati “up and down” , proveranno a ricavarsi il loro spazio anche Alice Gaggi (La Recastello) e Beatrice Bianchi (La Recastello), insieme alle altre promesse Luna Giovanetti (Sa Valchiese) e Axelle Vicari (Orecchiella Garfagnana). Con grande affetto si saluta poi il ritorno sulla linea di partenza della trentina Mattevi (Top Runners Castelli Romani), iridata juniores nel 2019 nell’argentina Villa Angostura e poi passata attraverso mille traversie fisiche: bello rivederti sui sentieri, Angela.

Gara uomini – Sul crinale dei quaranta minuti di gara, fuoco e fiamme sono attesi nella gara maschile. Due anni fa, nella torcida delle ultime rampe verso il traguardo di Solino, si concretizzò il successo del campione mondiale Patrick Kipngeno, pronto questa volta a lasciare spazio nei pronostici al connazionale Richard Atuya, finora dominatore delle tappe di World Cup in sola salita, spesso davanti ai compagni di squadra nel Run2gheter Philimon Kiriago, Josphat Kiprotich e Michael Saoli, altri attesi protagonisti del primo atto di Premana. In ottica World Cup, attese importanti anche per lo scozzese Jacob Adkin e per il tedesco Lukas Ehrle in prova che presenterà al via anche i due keniani dell’Atletica Saluzzo Paul Machoka e Kevin Kibet, insieme ad ulteriori altri quattro atleti nati su quegli stessi altopiani.

Con tutta questa densità di livello al via, chiaro che sarà gara lanciata a ritmi infernali sin dalle prime battute anche per tutti gli italiani in corsa per il titolo tricolore. Complice anche la contemporanea assenza di atleti quali Cesare Maestri, Xavier Chevrier ed Henri Aymonod, tutti in fase di ripresa dopo recenti infortuni, si preannuncia un campionato italiano quanto mai aperto. Le prove in salita della prima parte di stagione hanno mostrato soprattutto la solidità in ambito internazionale di Andrea Elia (La Recastello) e Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), ma le pendenze regolari del tracciato di sabato alimentano le ambizioni di atleti dalle differenti caratteristiche. A cominciare dal tricolore uscente Isacco Costa (La Recastello), ultimo campione italiano sulla base della somma di più prove, ma racchiudendo nel cerchio dei favoriti anche il suo copmagno di squadra Luciano Rota, Tiziano Moia (Gemonatletica), Alberto Vender (Sa Valchiese) e i reduci dal trionfo azzurro nella Snowdon Race, Luca Magri (La Recastello ancora) e Roberto Giacomotti (Sport Project VCO).

Chi punta però a far saltare il banco dei pronostici è il valdostano Daniel Thedy (Apd Pont Saint Martin), già quinto nei tricolori di Km Verticale a Fenis e poi, di lì in avanti, dominatore di tutti i confronti in sola salita: è il nome nuovo delle gare uphill, pronto a sognare qualcosa di importante. Tra i possibili outsider, si segnalano anche il bellunese Lorenzo Cagnati (Valli Bergamasche) e un Alex Baldaccini (Gs Orobie) tornato ad alto livello già nelle staffette tricolori di Casnigo.
Per il titolo promesse, la sfida in casa Podistica Valle Varaita tra Elia Mattio e Simone Giolitti si allarga però anche alle legittime rivendicazioni di Francesco Bongio (La Recastello), Samuel Demetz (Lc Bozen) e Gabriel Bazzoli (Sa Valchiese).









