Lo scorso 13 agosto si è disputata a Loen -Stryn in Norvegia una delle “classiche” di corsa in montagna, la Skaala Uphill. Un po’ offuscata dall’evento dell’anno che si svolgeva quasi in contemporanea in Svizzera, la Sierre Zinal, la gara ha comunque avuto al via un cast di concorrenti di tutto rispetto. Il percorso classico prevede partenza a livello del mare e risalita sul fiordo prospiciente l’abitato di Loen per un dislivello totale di 1848 metri ed una distanza totale di 8,2km. Particolarità dell’evento è l’obbligo per ogni concorrente di portare con se uno zaino di minimo 2kg (la maggior parte dei concorrenti élite lo riempie di sabbia messa a disposizione dall’organizzazione).

A vincere quest’anno è stato il norvegese Stian Angermund che sigla il secondo tempo della storia 1h08’02” andando ad avvicinare il record del turco Arslan 1h07’06”  che resiste ormai dal 2021. Buona seconda piazza per l’italiano Henri Aymonod (Us Malonno – The North Face) 1h11’25” che conferma i progressi mostrati già nel Piz Tri Vertical per ritornare ai suoi livelli dell’anno passato. Completa il podio l’altro forte norvegese Thorbjorn Ludvigsen 1h11’58” che supera sul finale il campione americano Joe Gray 1h12’20”.

In campo femminile la vittoria va, un po’ a sorpresa alla svedese Lina Helkottelander che precede la favorita, sempre svedese Johanna Astrom e la norvegese Monica Solvang. Per Lina tempo finale di 1h27’32” molto lontana dal tempo record di Anita Hakenstad Evertsen 1h20’06” del 2008.

Credit foto: Ingrid Heggheim – Loen Sandbakk – Bernt Nesje

Classifiche:

Loen (Norvegia) Skaala Uphill