Era stata annunciata come tappa favorevole a Run2Gether e cosi si è confermata, la Half Marathon sui Monti dei Giganti in Repubblica Ceca incorona Joyce Njeru e Gikuni Ndungu che con questi 100 punti si affacciano dalla parti altissime della graduatoria generale. Si è rivisto Marek Krashina, il bronzo mondiale classic in carica, che ha colto un buon 3° posto.

Scorpacciata di punti per il Team Run2Gether che torna dalla repubblica ceca con il doppio “cento” che vivacizza non poco la situazione nella classifica generale quando ci si appresta al tour di gare Italiane e ad un settembre che dirà molto in chiave successo finale. Il team austriaco piazza la doppietta grazie agli annunciati favoriti Joyce Muthoni Njeru e Geoffrey Gikuni Ndungu.

Nella gara maschile lo spartito di gara è ben racchiuso nel  breve racconto del vincitore

Siamo rimasti in tre dopo il 6° km, io, Timothy e Marek, ma solo al 16° km io e Timothy siamo riusciti ad aprire un po’ di gap su di Krashina. Al 18° ho spinto al massimo nella discesa finale e sono riuscito a prendermi quel margine che mi è bastato fino al traguardo

Il resto è stato vivace ma senza particolari sussulti ai fini della serie mondiale. Al GPM di Cerna Hora, dopo 15 km, il trio di testa transitava con 1’ di vantaggio su Timotej Beçan, il vero sconfitto di giornata, e con 1’30 su Kiptum e 2’ su Jiri Cipa, con Fejfar e Szabo che inseguivano. Nel finale Beçan ha avuto qualche problema e cosi a sorpresa è arrivato il ceko Jiri Cipa a prendersi il 4° posto alle spalle del podio formato da Gikuni Ndungu, Timothy Kimutai Kirui e da Marek Krashina. L’ungherse Sandor Szabo, alla fine 8°, si è preso altri punti preziosi per rimanere nelle posizioni di elite della generale. Lo stesso non si può dire per Raul Criado, che ha chiuso 24°.

Joyce non sbaglia

A senso unico nella 1^ parte la gara femminile, Joyce Muthoni Njeru aveva un ritmo insostenibile per le avversarie e pur non forzando la kenyana aveva già 1’50” dopo soli 6 km sulla ceka Barbora Macurova, classe 99 e grande sorpresa di giornata, brava a tenere sempre quel leggero margine su una leonessa della specialità come Pavla Schorna Matyasova che l’ha sempre tallonata con 15/20” di ritardo. Nel passaggio al km 15 la Macurova aveva rosicchiato qualcosa alla leader della corsa e la discesa finale ha evidenziato di nuovo il punto forse meno brillante tecnicamente di Njeru. Finale vittorioso ma solo 25 secondi di dote rimasti su un’avversaria veramente da applausi. 3^ la Matyasova, 4^ la Veigertova e 5^ Adela Stranska, altra giovane di grandi speranze che già aveva raggranellato qualcosa al Grossglockner e che sarebbe davvero una bella addizione per il circuito.

La “campagna ceko-polacca” si è ora conclusa, si vola in Italia per le prossime due prove: il 4 ed il 5 settembre sarà tempo di Vertical e Trofeo Nasego  e saremo noi di corsainmontagna.it a raccontarvi con dovizia di contenuti due gare che si annunciano ricche di super-stars e di grande spettacolo!

Credit Foto: WMRA