Gli organizzatori dell’ASV Gherdëina Runners hanno deciso in positivo

Si rispetteranno tutti i protocolli, ma la voglia di gareggiare è tanta

La Dolomites Saslong Half Marathon alla terza edizione

21 km di emozioni con 900 metri di dislivello. Ancora disponibili solo 150 posti

Una recente indagine statistica di un’importante azienda del settore della corsa ha dimostrato come un runner su tre, in questo periodo di pandemia, corra di più rispetto a prima dell’arrivo del Covid-19.

Non servivano tanti dati, in effetti basta guardarsi attorno, in città, nelle periferie, in montagna, tutti con le scarpette e tanta voglia di outdoor. La bella stagione, le temperature miti e le giornate più lunghe associate al risveglio della natura sono un invito irrinunciabile per chi ha la passione della corsa. E correre si può anche durante il lockdown.

I calendari delle gare sono stati rivoluzionati da permessi negati e da opportunità oggettive, ma c’è un evento che sabato 12 giugno andrà a festeggiare il terzo anniversario e i cui organizzatori, in seduta pochi giorni fa, vogliono portarlo in scena a tutti i costi.

Manuela Perathoner, la presidente dell’ASV Gherdëina Runners che propone la Dolomites Saslong Half Marathon, incalzata dai tanti appassionati della corsa ha trovato, come era prevedibile, il sostegno del direttivo e dei più stretti collaboratori della competizione che abbraccia – il nome è eloquente – il massiccio del Sassolungo. Si tratta di una mezza maratona, un trail dai toni dolomitici, che nelle prime due edizioni ha fatto il pieno di partecipanti e lo avrebbe fatto anche lo scorso anno se non ci fossero state di mezzo le limitazioni anti-Covid. Manuela Perathoner e i suoi collaboratori non sono organizzatori e basta, sono anche grandi appassionati del running e quindi… di lasciare le scarpette appese al chiodo nemmeno parlarne.

“La gara si farà, seguiremo le direttive del momento e ci adegueremo eventualmente col format per garantire il distanziamento sociale e rispettare le limitazioni. Del resto abbiamo 449 iscritti che telefonano spesso per sapere se si correrà o meno, non potevamo deluderli”, rimarca la ‘presidente runner’.

Per assicurare uno standard organizzativo elevato e far gareggiare in sicurezza i trailer, gli organizzatori si sono imposti il numero massimo di 600 iscritti, dunque sono ancora disponibili 151 pettorali.

Che il trail running stia prendendo sempre più piede è assodato e le offerte di gare interessanti si fanno sempre più numerose, ma quella che il 12 giugno “decollerà” da Monte Pana, poco sopra Santa Cristina in Val Gardena, è davvero speciale. La Dolomites Saslong Half Marathon è una “mezza” di montagna e prevede il giro in senso orario accarezzando Sassolungo e Sassopiatto con attraversamento di luoghi davvero incantevoli: 21 km di emozioni con 900 metri di dislivello e niente asfalto, salvo i primissimi metri del via, con una gara tutta off-road. Si sviluppa tutta oltre i 1624 metri di altitudine, quelli della partenza, per spingersi fino alla quota massima di 2363 metri.

Dallo start di Monte Pana la corsa di sabato 12 giugno si dirige subito verso Passo Sella transitando in prossimità del rifugio Comici, quindi verso l’Hotel Passo Sella attraversando anche la mitica ‘Città dei Sassi’, si giunge poi a Passo Sella, dal quale si può godere di una vista spettacolare sul ghiacciaio della Marmolada. La Dolomites Saslong Half Marathon si lancia quindi sul versante fassano del Sassolungo, rimanendo sempre in quota, con scorci da cartolina che solo le Dolomiti sanno regalare, poi punta sul rifugio Sasso Piatto per affrontare la Val Scura a balcone sull’Alpe di Siusi, rientrando infine a Monte Pana.

Le prime due edizioni hanno lanciato nell’olimpo Alex Oberbacher e Stefano Gardener e con un bel bis di Petra Pircher. Ma uno dei protagonisti annunciati rimane Georg Piazza, il gardenese che ha contribuito a tracciare il percorso, vincitore di tante gare e “solo” secondo e terzo nella competizione dell’ASV Gherdëina Runners, una di quelle destinate a lasciare il segno nell’ambiente del trail running. La gara sovrastata dal Sassolungo probabilmente si svolgerà a porte chiuse, ma nel comitato c’è davvero la caparbia volontà di far correre i runners.