Con questa interessante digressione, inizia la nostra collaborazione con i fisioterapisti di Fisioscience, professionisti che tratteranno temi decisamente interessanti per tutti i runner ma non solo…

La distorsione alla caviglia è uno degli infortuni più comuni all’interno del panorama sportivo, in modo particolare negli sport che coinvolgono gesti come la corsa e i salti. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, spesso si sente parlare di slogatura della caviglia, di una storta alla caviglia: questi sono tutti termini che fanno sempre riferimento alla distorsione, caratterizzata da dolore e perdita di stabilità a livello del piede.

La distorsione al piede avviene solitamente in seguito ad un movimento non controllato in cui la caviglia ruota, portando la pianta del piede a guardare verso l’interno, un movimento eccessivo, al di fuori del range articolare fisiologico. Questo gesto può causare dolore immediato e difficoltà nell’appoggiare il piede, portando inevitabilmente alla cessazione dell’attività. Anche se generalmente non comporta lesioni gravi, può compromettere la funzionalità muscolare e talvolta interessare anche i legamenti, che si possono stirare o nei casi peggiori, lesionare. Ne parliamo con i fisioterapisti di FisioScience Medical.

Storta alla caviglia: cosa fare?

Se la storta alla caviglia può essere molto limitante per molti atleti, la cosa positiva è che con una corretta gestione del problema la situazione si può risolvere in tempi abbastanza brevi, senza ripercussioni future sul comparto articolare. Molti atleti però, non sanno come comportarsi di fronte ad una caviglia slogata e rimane a loro impressa la domanda “Ho una distorsione alla caviglia, cosa devo fare?”.

Cerchiamo di rispondere con ordine: in fase acuta, ovvero nei primi due-tre giorni dal momento della storta alla caviglia, i sintomi che si manifestano sono: 

  • dolore alla pressione in alcune zone del piede (specialmente la parte vicina al malleolo),
  • dolore all’appoggio del piede e durante il cammino, 
  • limitazione dei movimenti. 

Molto spesso ci si può trovare con una caviglia gonfia dopo la distorsione, ma non c’è da preoccuparsi! Infatti, nella distorsione di caviglia il gonfiore rappresenta un elemento di difesa, anche se deve gradualmente diminuire nei giorni successivi. 

In fase acuta, gli obiettivi sono solitamente quelli di ridurre il dolore, il gonfiore e allo stesso tempo mantenere un certo grado di movimento, poiché il riposo completo non permette ai muscoli di essere nuovamente pronti a riprendere con l’attività. Solitamente il protocollo applicato in questi primi giorni prevede: 

  • applicazione di ghiaccio (10 minuti ogni ora), 
  • mantenimento della gamba elevata per favorire il ritorno venoso e ridurre il gonfiore, 
  • carico graduale della caviglia.

È importante quindi, da subito, cercare di muovere la caviglia senza sentire dolore, per mantenere l’attività muscolare e favorire la circolazione, tramite esercizi specifici che un fisioterapista specializzato nei disturbi muscoloscheletrici ti può consigliare. Non appena avviene un miglioramento dei sintomi, si procede con degli esercizi di rinforzo muscolare, con il recupero della mobilità della caviglia e con l’introduzione graduale di gesti ed attività che pongono sempre maggiore carico e stress sul piede.

Tempi di recupero nelle distorsioni di caviglia: quando tornare a correre?

La domanda che ci si pone più spesso davanti ad un infortunio è quella correlata al tempo necessario per la guarigione. Per la distorsione di caviglia i tempi di recupero possono variare in base alla severità del trauma distorsivo. La caviglia, infatti, è composta da diversi legamenti che danno stabilità all’articolazione e se questi vengono compromessi in seguito alla storta al piede, i tempi di recupero si possono allungare in proporzione all’entità del danno, arrivando anche ad 1-2 mesi prima del recupero completo della funzionalità della caviglia. Solitamente però, il trauma non coinvolge l’apparato legamentoso ed ha una prognosi benigna, che può durare in media dai 7-21 giorni, a seconda della gravità e delle strategie messe in atto. Il ritorno alla corsa, non dovrebbe essere un evento così lontano dopo un trauma distorsivo alla caviglia, può, infatti, essere introdotta gradualmente dopo 7-10 giorni.

Esercizi per la distorsione di caviglia 

Quali esercizi sono più efficaci per recuperare da una distorsione di caviglia? Solitamente l’allenamento va suddiviso in tre grandi categorie: esercizi di mobilità, di forza e di propriocezione. Per quanto riguarda la prima tipologia, gli esercizi sono mirati al recupero del range articolare fisiologico della caviglia, saranno quindi a basso carico e con un numero elevato di ripetizione (Es. disegnare dei cerchi con il piede). Il secondo blocco di esercizi invece è finalizzato al miglioramento della forza muscolare, tramite lavori in carico con i pesi che prevedono esercizi specifici e più generici (Squat). L’ultima componente dell’allenamento è rivolta alla componente propriocettiva, elemento importante della stabilità articolare, che può essere migliorata con esercizi statici e dinamici in equilibrio su una gamba sola. Ci tengo a sottolineare, che non c’è un esercizio migliore di un altro, ma la scelta del protocollo deve essere studiata in base alle capacità funzionali e agli obiettivi dell’atleta, ed in questo, un fisioterapista specializzato nei disturbi muscoloscheletrici può esserti di aiuto.

Conclusione

Sebbene la distorsione di caviglia possa essere un nemico agguerrito del runner, con una tempestiva presa in carico del problema e con adeguata gestione degli esercizi è possibile ritornare a correre agli stessi livelli precedenti all’infortunio. Tuttavia, non sottovalutare mai il problema, ma rivolgiti al personale competente che ti possa aiutare nella gestione del tuo problema.

Credit foto e articolo Fisioscience