Una mezza che non si potrà dimenticare

L’attesa sta crescendo, mai come quest’anno la Mezza Maratona Terre d’Acqua a Trino Vercellese (VC) ha attirato così tanta attenzione. Non è solamente per il fatto che la manifestazione di domenica prossima assegnerà i titoli regionali Fidal sui 21,097 km, ma soprattutto perché si tratta di un vero fiore sbocciato nel deserto, una delle pochissime manifestazioni podistiche che hanno ricevuto il placet per l’effettuazione durante la terribile seconda ondata della pandemia.

Chiaramente non potranno essere raggiunti i numeri di partecipazione degli scorsi anni, quando complice anche l’affiancamento della maratona alla mezza venivano ampiamente superati i 1.000 podisti alla partenza, ma le adesioni si stanno moltiplicando e non vengono solamente dal Piemonte, ma un po’ da tutta Italia, grazie anche all’inserimento della regione nella fascia gialla previsto proprio per il 13 dicembre.

La storia della Maratonina Terre d’Acqua è iniziata nel 2007, da allora molti nomi di spicco hanno corso sulle strade di Trino Vercellese. In campo maschile unici atleti capaci di una doppietta sono stati Luca Cerva Perolin, primo nel 2008 e 2009 e il marocchino Youssef Sbaai, recente vincitore della Maratona di Sofia (BUL) aggiudicatosi la classica vercellese nel 2014 e 2015, ma il primato della gara è del tunisino Mehdi Khelifi, 1h06’11” nel 2013. Più recente il record femminile, dell’etiope Tarikua Fiseha Abera, 1h19’04” nel 2016, ma nell’albo d’oro spicca il nome della marocchina Khadija Arafi, quattro volte prima fra il 2009 e il 2014. Campioni uscenti sono Soufiane El Aoufi e Melissa Peretti.

L’edizione di quest’anno si preannuncia di altissimo livello. Risultano già iscritti l’azzurro di corsa in montagna Mattia Bertoncini, il valdostano Omar Bouamer vincitore dell’ultima Biella-Oropa e Gianluca Chiesa, che lo scorso anno vinse la Trino che Corre, la prova più breve che gli organizzatori hanno dovuto depennare dal programma di domenica per concentrare gli sforzi organizzativi sulla mezza, ma il favorito dovrebbe essere il rumeno Stefan Julius Gavril, 28’53” di PB sui 10 km e 1h06’59” sui 21,097 km. Fra le donne spicca l’esordio sulla distanza per l’azzurra di cross e 3000 siepi Silvia Oggioni, a confronto con Iris Baretto (1h21’04” a Verona in febbraio) e Eufemia Magro (1h24’24”). Il via sarà dato alle ore 10:00 da Piazza Comazzi, con i corridori distanziati fra loro e divisi per gruppi a partenze differenziate. Le iscrizioni si chiuderanno giovedì 10 dicembre, solo in modalità online, al prezzo di 21 euro, un costo esiguo per fare parte di un piccolo pezzo di storia del podismo italiano.

Per informazioni: Asd Torball Club, tel. 0161.829395 e 338.6108290, www.facebook.com/mezzamaratonaterredacqua