Il coraggio di osare del Parco del Monviso premiato da 363 iscritti 

Fino alle ore 7,15 del mattino di Domenica 30 agosto Il nemico dichiarato era il Covid che ha costretto l’organizzazione a continui riposizionamenti del protocollo di sicurezza attuativo per garantire sicurezza ad atleti e pubblico. La manifestazione, approdata al calendario Fidal regionale con presenza di numerosi atleti ed atlete di valenza internazionale, era prossima alla sua realizzazione quando un repentino quanto imprevisto ritorno del maltempo ha portato con se la neve sulle quote superiori ai 2500 metri ma, soprattutto, la necessità di rivedere il programma tecnico. 

Breve riunione e conseguente decisione di ritardare la partenza di un’ora e modificare parzialmente il tracciato riducendone le caratteristiche tecniche a poco più di 20 km e 1400 metri di dislivello.

Scelta particolarmente azzeccata che ha permesso lo svolgimento regolare della manifestazione sportiva in un proseguimento di giornata stabile ed assolato.

Partenza alle 9, quindi per i 307 che hanno confermato la loro presenza e che hanno preso il via con l’originale formula di partenza a cronometro “a seguire”. 

Partecipazione straordinaria nei numeri ma, soprattutto nella qualità dei partecipanti attratti dalla tecnicità del tracciato ma anche dalla praticamente totale assenza di manifestazioni sportive organizzate “dal vivo”.

Il confronto più aspro era previsto nella gara femminile pur in assenza, per problemi di salute, di Elisa Desco. Ci ha pensato la punta di diamante attuale della Podistica Valle Varaita Francesca Ghelfi a fare il botto! 2.13’53 il suo tempo finale che la colloca in decima posizione nella classifica generale! Era molto attesa la prestazione della ex campionessa mondiale Luci Wambui Murigi, da pochi giorni tesserata per l’Atletica Saluzzo; la forte atleta Keniana ha fatto segnare qualche difficoltà ad affrontare i tratti più tecnici e ha concluso in seconda posizione in 2.26’27”.  Dalla Lombardia è giunta, invece la terza classificata, Daniela Rota dell’Atletica Paratico in 2.38’22”.

Lotta tra Giganti anche tra i 300 partecipanti maschili. Scontato il pronostico del trionfo di Martin Dematteis, da quest’anno accasato a Sportification di Daniele Ghigo. Martin ha condotto in porto l’exploit nella gara della Montagna Amica, della quale, peraltro, detiene il record di salita. 1. 54’29 il tempo da lui impiegato per fare ritorno a Crissolo. La rivelazione – sorpresa – conferma è stato, invece, il secondo posto di Gianluca Ghiano. La neo promessa del Team Tornado sta rapidamente maturando dal punto di vista atletico ma, soprattutto, nella difficile arte della capacità di gestire la gara. 1.57’00 lo stupefacente crono fatto registrare. Altra sorpresa l’ha presentata la terza piazza di Giovanni Quaglia (Pod. Valle Varaita 1.58’39) mentre è toccata la quarta posizione al dominatore delle precedenti 7 edizioni: un Paolo Bert definito, oramai, “senatore” della specialità dopo una ventina di anni di continui successi tra i quali le precedenti 7 edizioni del Tour Monviso Trail.

Gara aperta, stante la distanza ridotta, anche agli Juniores femminili e maschili ed è tra questi ultimi che si è disvelata una nuova sorpresa: la prestazione di Luca Beitone gli è valsa sì la vittoria ma anche la strabiliante 7° posizione nella classifica generale! La scuola è sempre quella del “Maestro” Giulio Peyraccia ovvero la Podistica Valle Varaita. Il tempo impiegato: 2.12’06”. Nella categoria femminile è stata Irma Chiavazza (G.S. Pomaretto ‘80) ad affermarsi con il tempo di 3.05’42”.

Classifiche:

Crissolo (Cn) Tour Monviso Trail versione Race