Covid – 19 e sport, Coronavirus tra allenamenti e sogni di ritornare alle gare. In mezzo a marea di commenti, silenzi, mugugni e mantra taumaturgici del tipo “restate a casa”, proviamo a vedere quale sia la posizione ufficiale della Federazione Medici Sportivi Italiani. Ovvero dell’Ente che in questa e nelle successive fasi avrà probabilmente la maggior voce in capitolo riguardo alla ripresa di allenamenti e gare per lo sport italiano.

Intanto, il DPCM annunciato ieri dal Presidente del Consiglio Conte, ha ulteriormente spostato in avanti la data di una prima ripresa anche per lo sport professionistico, accogliendo in toto almeno la prima parte della dichiarazione di ieri della FMSI, che chiedeva – lo vedrete nel comunicato ufficiale – che lo stop di allenamenti e gare di tutti gli sport non professionistici fosse prolungato anche dopo il 13 aprile. Il Ministro dello Sport ha intanto fissato una prima ipotesi di data: il 4 maggio. Vedremo nelle prossime settimane.

Del comunicato che segue, a noi preme soprattutto sottolineare, quali e di che portata siano i dispositivi di sicurezza che la FMSI propone per il rientro alle competizioni. La proposta pare evidentemente mirata soprattutto ad una possibile ripresa degli sport di squadra professionistici, a partire dal Campionato di Serie A del calcio, dato che basket e volley hanno già dichiarato: cari ragazzi, arrivederci al prossimo Campionato…

Ma è chiaro che questa proposta potrebbe avere impatto forte anche su tutto il mondo del running, road e off-road, perché è altrettanto chiaro che l’esigenza primaria di garantire “distanziamento sociale” cozza fortemente con l’idea di manifestazioni di massa, su strada o sui sentieri: è doveroso ricordarcelo, almeno in questa fase.

Così come è doveroso ricordare che i dispositivi di sicurezza, alla cui costruzione alcune Federazioni stanno lavorando insieme al CONI, potranno avere, a prescindere, un impatto fortissimo sulla possibilità di organizzare manifestazioni. E sul come e a che costi, riuscire a farle. Perché è evidente che un conto sarà provare a ripartire con qualche piccola meeting su pista – un 100 metri con 3-4 atleti per serie si può fare -, un conto ripartire con manifestazioni legate alla partecipazione di massa.

Insomma, un documento ufficiale da cui partire. Nella convinzione che, probabilmente, in assenza di cure dirette per il virus, lo Stato potrebbe volentieri accogliere una proposta come quella proveniente dalla FMSI, che delegherebbe allo sport, a carico del singolo – o delle Società professionistiche… – lo screening approfondito di una discreta fetta di popolazione.

Ecco il comunicato completo della FMSI

 

FMSI Comunicato FMSI – 6 aprile 2020