In un mondo dello sport di montagna che celebra il trionfo dei Trail, intesi come  manifestazioni sportive a basso impatto agonistico, mancava una occasione di competizione allo stato puro, una di quelle gare che definiscono il podio solo negli ultimi tratti e con distacchi molto limitati. La classicissima Barge Montebracco, disputata sabato 20 maggio, ha queste caratteristiche sia per il tracciato, sostanzialmente un kilometro verticale, sia per la formula tecnica del Campionato Provinciale (Cuneo) di Corsa in Montagna.   La partenza Grande battaglia quella della categoria femminile sull’aspra salita che sale dal concentrico di Barge alla Croce d’Envie posta alla sommità del Montebracco dopo 7,7 Km e 970 mt di dislivello!. Lo strapotere della Katarzina Kutzminska, polacca di origine e nome e tesserata per l’Atletica Canavesana gli consente di conservare lo scettro del primato fin sotto la croce dell’arrivo (54’44”) ma dietro di lei un’emergente Erica Ghelfi (Gate Cral – Inps 55’15”) presenta le sue credenziali di nome nuovo nel panorama dello sport che corre i sentieri di montagna. La grande esperienza di Nadia Re ( Valli di Lanzo – 56’22”) le consente di conquistare l’immaginaria medagia di bronzo sul podio assoluto della categoria femminile. La polacca vincitrice va molto vicino al record della spettacolare salita ancora di proprietà di Romina Cavallera che con la maglia del Roata Chiusani nel 2013 fece registrare 13 secondi in meno. Trentatre (33) le atlete in gara a segnalare un positivo risveglio della categoria femminile compresa la vincitrice della  contesa sul percorso più breve (5 km e 550 mt di dislivello positivo) che risponde al nome di Graziella Stefani (S.D. Baudenasca – 59’59”). Non che nella categoria maschile le cose siano state più scontate: alla partenza si sono presentati almeno sette  fuoriclasse: Bernard Dematteis, Marco Moletto, Paolo Bert,  Andrea Rostan, Bosio Giovanni, Trincheri Lorenzo e Davide Preve che lo scorso anno impegnò fino allo spasimo il vincitore 2016 Paolo Bert. Marco Moletto (Apple Run), in forma strepitosa, guida la danza fin dall’inizio fermandosi solo al traguardo dopo 43’52” e anche qui resiste il record di 42’15 fatto registrare da Bernard Dematteis nel 2013 quando vestiva la divisa dell’Esercito. Lui, il Bernard Nazionale e Internazionale tesserato per Corrintime giunge in seconda posizione in 45’36” precedendo di 20 secondi Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto – 45’56”) che, dopo le brillanti vittorie nella lombarda Marone oggi, gigante tra i giganti deve “accontentarsi” del terzo posto. Andrea Rostan (Atletica Saluzzo – 47,15) sarebbe arrivato quarto assoluto ma la sua carta di identità lo assegna ancora tra gli Juniores ed in quella categoria vince a mani basse. Poi nell’ordine Bosio, Trincheri e Preve a completare un invidiabile lungo podio maschile. Qui erano 121 i partenti che sommati alle precedenti 33 donne portano il totale dei faticatori a quota  154. Un bel successo per la Podistica Valle Infernotto che con questa ormai classicissima corsa in salita ricorda anche Domenico Bruno Franco che su queste pendenze dimostrava tutte le sue qualità atletiche.