L’obiettivo di stagione dichiarato sono le skyrunner® world series, ma per il momento c’è da festeggiare un titolo tricolore di corsa in montagna stravinto in maniera impressionante. Due su due per la punta di diamante dell’Atletica Alta Valtellina che ancora una volta dimostra duttilità, classe e capacità di rinnovare spirito e motivazioni. La completezza dimostrata dalla ragazza di Cuneo e trapiantata a Bormio continua a trovare conferme stagione dopo stagione: lei che è capace di vincere il vertical alla Transvulcania e di piazzarsi a Zegama (2014), che asfalta le avversarie nei campionati Italiani di corsa in montagna classica (2013 – 2015 i più recenti) e sa anche vincere la Sierre Zinal (2013) o la MontBlanc Marathon (bis stellare 2014/15), chi oggi tra le atlete top a livello MONDIALE può vantare tanta competitività a 360° ?  Ai nostri taccuini ha parlato con la consueta timidezza ma anche con estrema chiarezza e lucidità spaziando dai suoi programmi per il futuro alle emozioni per l’ennesimo tricolore vinto, ed aprendoci il suo cuore e le sue emozioni per quella magli azzurra che come pochi ha amato e per la quale ha sofferto tanto, spiegandoci che……. ****

intervista di Alessandro Scolari
Ph.credits:  Riccardo Selvatico Fabio Menino Federico Modica Venanzio Calzaferri

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Ph Credit Venanzio Calzaferri

Al FlettaTRAIL di Malonno 2014, Ph Credit Venanzio Calzaferri

corsainmontagna.it : Elisa, la stagione doveva essere incentrata sulle skyrunner world series…e meno male…un trionfo tricolore assolutamente spettacolare, due prove su due, mai in affanno, padrona assoluta di questo scudetto…. Elisa: Sinceramente non pensavo di riuscire a vincere entrambe le prove, io non sono una pura scalatrice, sicuramente entrambi i percorsi erano abbastanza adatti alle mie caratteristiche, diciamo che sono stata fortunata!   corsainmontagna.it : La gara di domenica in Trentino sembrava vederti inizialmente costretta ad inseguire, ma come spesso accade forse sei stata tu a partire volutamente piano…che corsa hai fatto al Panarotta ? Elisa: Nell’ultimo periodo ho corso gare lunghe, all’inizio ho fatto un pó di fatica a tenere il passo di Samantha e Antonella che sono partite decise, ma dopo la prima discesa ho preso il mio ritmo ed è stato tutto più semplice. go corsainmontagna.it : Il titolo Italiano non sono una novità per te che ne hai gia messi in bacheca alcuni, vestire il tricolore in una rassegna di cosi altro livello cosa rappresenta per te ? Elisa: Grande soddisfazione! In quest’ultimo periodo sono cresciute molto le giovani Samantha Galassi e Sara Bottarelli, Alice la conosco bene e soprattutto sui percorsi sali scendi è davvero brava! Poi c’è Antonella che ha grinta da fare invidia e in salita ha una marcia in più, peccato per quel infortunio proprio quando non ci voleva . Dopo la vittoria alla prima prova ho iniziato a credere che avrei potuto riconquistare un altro titolo, lo volevo soprattutto per la mia squadra come ringraziamento per avermi accolto con tanto affetto ed essermi vicina sempre!
cartola elisa itachamp15scott

La cartolina ricordo di questo titolo italiano 2015: Elisa nella discesa del Panarotta, con lei le fidate SCOTT T2_Kinabalu 3.0

corsainmontagna.it : Come anticipato in apertura l’obiettivo centrale della tua stagione sono le skyrunner world series: in Asia hai subito messo punti in cascina, Zegama una pagina dura, alla Mont Blanc grande vittoria, ed a Canazei ti sei ben difesa. Ti separano solo 10 punti dalla vetta del ranking (occupata dalla Spagnola Laura Orguè Vila), come hai programmato il tuo finale di stagione in questo ambito ? Elisa: se tutto va bene dovrei correre la Ultraks a Zermatt il 22 agosto, poi una prova ad Hong Kong e la finale a Limone sul Garda corsainmontagna.it : Solo 15 giorni fa al Giir Di Mont una giornataccia aveva fatto dire ad alcuni che forse la stagione era andata, direi che la risposta è stata chiara una settimana dopo al Panarotta, come si recupera cosi velocemente a livello di testa da una debacle come quella di Premana ? Elisa: A Premana ho avuto le stesse brutte sensazioni di Zegama, questa volta ho preferito fermarmi.. Ritirarsi non è mai bello, mentalmente per me è più difficile da superare rispetto ad una brutta prestazione. Ho cercato di archiviare subito questa brutta gara e guardare avanti, riposare in settimana e capirne il motivo.
credit federico Modica: Elisa desco & Nortec Micro rampons, connubio vincente

Ph.credit Federico Modica: Elisa desco & Nortec Micro rampons, connubio vincente

  corsainmontagna.it : Per il trionfo tricolore c’è una dedica speciale ? Elisa: 2 giorni prima della gara degli italiani, in Valtellina è avvenuta una tragedia, dove hanno perso la vita 3 persone, ho pensato molto in quei giorni a quelle persone, soprattutto a Marco papà di Matilda una bimba molto piccola, un anno compiuto proprio questa settimana, che dovrà crescere senza di lui..
Un giorno memorabile: la vittoria alla Sierre-Zinal 2013

Un giorno memorabile: la vittoria alla Sierre-Zinal 2013

corsainmontagna.it : Chiusura d’obbligo, la maglia azzurra, tifosi ed appassionati sognano di vederti difendere i colori azzurri ai prossimi mondiali, rimarrà un sogno ? Elisa: La maglia Azzurra per me non sarà purtroppo più un obiettivo a cui puntare. Lo dico con immenso dispiacere, perché ho sempre tenuto moltissimo a onorare la maglia dell’Italia, e sono felice di averlo sempre fatto dando il massimo di me stessa, in coscienza lottando sempre lealmente contro le mie avversarie. Quello che per me è stato uno splendido sogno, si spegne nel momento in cui vengono meno certe condizioni che mi tutelano come persona ancor prima che atleta. La Federazione ha stipulato una carta etica, alla quale ho aderito. In realtà però, non mi va di prestare il fianco agli attacchi personali che mi sono arrivati per i precedenti di cui sempre professerò la mia completa innocenza, cui purtroppo sarò costretta a portarmi appresso per la mia vita. Ho rinunciato anche a dei soldi per questo, perché credo che sia l’unico modo per vivere la mia attività con un poco di serenità. Farò sempre il tifo per le mie compagne in azzurro, con tanta malinconia nel cuore ma con la consapevolezza che questa è la soluzione che mi può donare un po’ di pace.  

**** intervista di Alessandro Scolari
Ph.credits:  Riccardo Selvatico Fabio Menino Venanzio Calzaferri Federico Modica ****

 

Elisa alla prima prova degli Italiani 2014, nella cornice del SUO Monviso

Elisa alla prima prova degli Italiani 2014, nella cornice del SUO Monviso