18 aprile 2015 – (news in aggiornamento) – Si è chiusa da pochi minuti una prima spettacolare edizione del Valtellina Vertical Tube Race. Tifo da stadio e spettacolo di prima grandezza per il lancio del “chilometro più duro del mondo”, con due assoluti primattori a dividersi la scena durante e al termine dei 500 metri di dislivello disegnati sulle condotte dell’Enel che attraversano i vigneti di Montagna in Valtellina (So). Bernard Dematteis ed Emmie Collinge: il cuneese della Corrintime e l’inglesina di stanza in Lombardia, loro gli assoluti numeri 1 della giornata: tempi clamorosi per entrambi, con il capitano della nazionale azzurra di corsa in montagna, campione europeo in carica, a fermare i cronometri dopo 14’02” e la Collinge ad impiegare invece soltanto 16’25” per completare la sua fatica, facendo segnare quello che a fine giornata sarà addirittura il settimo tempo assoluto. Si volesse fare un raffronto che dalla corsa toccasse anche il ciclismo e le sue massime velocità ascensionali sino ad oggi conosciute, mai nessuno più veloce del Berny e della Emmie di oggi a completare cinquecento metri di dislivello! Emmie Collinge: altra impresa in Valtellina per l'inglese Le grandi prove di Dematteis e Collinge non oscurano però la fatica e i sorrisi di tutti i 250 atleti scattati sotto l’arco Red Bull, con partenze scandite dal cronometro, sin dal primo pomeriggio. Aria di festa e poi di grande impresa quella che si respira non soltanto in zona arrivo, ma anche nel parterre, lungo le condotte e sugli otto ponti che le attraversano, rendendo visibile tutto il decorso della gara al grande pubblico radunatosi oggi in Valtellina. Dematteis e Collinge certo, ma è podio nobile quello che si completa alle loro spalle. Al femminile, è Samantha Galassi (La Recastello) a conquistare la seconda posizione: 18’14” il tempo della toscana, ex ciclista professionista, ormai adottata dalla bergamasca Valle Seriana, mentre è Ivonne Martinucci in 18’54” a cogliere il terzo gradino del podio. Per l’esperta atleta della Valchiavenna l’ennesima conferma di grande predisposizione per questo tipo di gare. Livello elevato anche  tra quante si fermano giù dal podio: quarta in 19’00” è Francesca Bellezza (Runner Team Volpiano), quinta in 19′ l’iridata juniores dello sci alpinismo Giulia Compagnoni (Alta Valtellina), che si prende il lusso di precedere la già iridata in montagna Alice Gaggi, non così a suo agio sulle ripidissime pendenze odierne. Tra le migliori dieci, anche Elisa Compagnoni (Alta Valtellina/20’05”), Cristina Bonacina (Gp Talamona / 20’07”) e Lucia Moraschinelli (Pt Skyrunning / 20’42”) e Chiara Fumagalli (I Bocia Verano Brianza / 20’45”).

Bernard Dematteis

Bernard Dematteis

In campo maschile, sono altri due azzurri i più vicini a Dematteis. Secondo un ottimo Emanuele Manzi (Forestale), che oltre a guidare il lato organizzativo della gara insieme a Marco De Gasperi e Fabio Cometti, conferma di correre ancora davvero veloce: 14’50” il suo tempo, dodici secondi in meno di Alex Baldaccini (Gs Orobie), che ha scelto la gara valtellinese per tornare alle gare dopo cinque mesi di stop per infortunio. Insomma, si rivede e pure bene, anche il bergamasco. Quarto è invece Max Zanaboni (Valli Bergamasche), che chiude in 15’20” davanti all’ex azzurro dello sci di fondo Giacomo Gurini (15’38”) e Mattia Scrimaglia (Gs Genzianella /15’35”). Settimo Giovanni Tacchini (Csi Morbegno / 16’28”), seguito dal compagno di squadra Cristian Pizzati (16’30”), da Alberto Gramegna (Caddese / 16’30”) e dallo spagnolo Ignacio Cardona (16’32”), mentre undicesimo in 16’33” termina la sua prova lo slovacco specialista delle scalate sui grattacieli Thomas Celko.
Emanuele Manzi

Emanuele Manzi

In 250 al traguardo, ovvero tutti quelli che avevano avuto la possibilità di trovare spazio tra gli iscrizioni chiusesi a questo limite molte settimane prima del via: un successo anche in questi termini la prima edizione della Valtellina Vertical Tube Race! Ad aprire la gara era stato Oliviero Bellinzani, “l’uomo con le ali”, un super atleta che – a causa di un incidente – ha subito l’amputazione di una gamba. Dopo aver “domato” Monte Bianco, Grand Capucin, Cervino e Pizzo Badile, oggi ha centrato il suo nuovo obiettivo, quello di percorrere il chilometro più duro al mondo: per lui un tempo finale davvero incredibile: 34’07”. Tre, non due, i grandi primattori de Valtellina Vertical Tube Race atto primo. Nell’immediato post-race abbiamo avvicinato due dei protagonisti di Giornata: Alex Baldacchini (3° assoluto) e Bernard Dematteis (il vincitore): Tutte le classifiche: Classifica generale PHOTOGALLERY “RANDOM PICS” by Axel Holmes