Meno due giorni ai Campionati del Mondo di corsa in montagna. La trentesima edizione della rassegna iridata è in programma domenica 14 settembre a Casette di Massa (MS), nel suggestivo scenario delle Alpi Apuane. Particolarità assoluta dell’evento (gare dalle 9:15 alle 13) è l’ambientazione del percorso che attraverserà una cava del celebre “bacino di Gioia” da cui è stato estratto il marmo che ha dato forma a tanti capolavori dell’arte italiana.
La rassegna iridata vedrà al via quasi 400 atleti in rappresentanza di 40 Paesi di cinque continenti: dalla Norvegia alla Nuova Zelanda. In palio quattro titoli individuali e altrettanti a squadre equamente ripartiti tra le categorie senior e junior, sia al maschile che al femminile. A rappresentare l’Italia sono stati chiamati 17 atleti: 10 uomini e 7 donne, dei quali 7 juniores. Nel team azzurro spicca la presenza della campionessa mondiale in carica Alice Gaggi affiancata dal bronzo della passata edizione Elisa Desco. Al maschile, si presentano i gemelli Bernard e Martin Dematteis ovvero l’oro e il bronzo dei recenti Europei.

Alice Gaggi, campionessa mondiale in carica
Sabato
13 settembre (ore 18) la manifestazione vivrà una speciale anteprima nel corso della cerimonia di apertura che si svolgerà nella centralissima Piazza Aranci a Massa. Si tratta della consegna ufficiale del blocco di marmo donato dalla
Apuane CAM – Ezio Ronchieri spa e da cui lo scultore Fabio Viale plasmerà la statua dedicata a Pietro
Mennea destinata allo Stadio dei Marmi di Roma che già porta il nome del grande campione azzurro. Il marmo sarà l’elemento chiave della manifestazione al punto di costituire la materia prima con la quale sono state realizzati i portali d’arrivo, il podio e i premi per le squadre.
40 PAESI DI 5 CONTINENTI AL VIA: Albania, Andorra, Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Eritrea, Francia, Macedonia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Kenya, Giappone, Malta, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Turchia, Uganda, Ucraina, Stati Uniti.
LE SFIDE SENIOR DONNE – 86 donne attese sulla linea di partenza degli 8,4km (465 metri di dislivello). La campionessa del mondo in carica è l’azzurra
Alice Gaggi, ma le caratteristiche del percorso proiettano al ruolo di favorita
Andrea Mayr. La primatista austrica di maratona è la campionessa d’Europa in carica e in carriera ha conquistato già quattro volte il titolo iridato, l’ultima nel 2012 proprio in Italia a Temu-Ponte di Legno. La statunitense
Allison McLaughlin si presenta al via ad un mese di distanza dalla vittoria ai Mondiali di lunghe distanze in Colorado dopo aver già dominato i campionati statunitensi. In chiave individuale da seguire anche la britannica
Emma Clayton (seconda nel 2013), la slovena
Mateja Kosovelj (argento europeo 2014), l’atra austriaca e bronzo europeo 2014
Sabine Reiner, la keniana
Luci Wambui Murigi e la svizzera due volte campionessa d’Europa,
Martina Strahl. Le compagini più accreditate per un posto sul podio a squadre sono Austria, Svizzera, Italia (oro nel 2013), Gran Bretagna e Stati Uniti.

Andrea Mayr vittoriosa a Ponte di Legno 2012
SENIOR UOMINI – Nel 2013 l’Uganda fece l’enplein monopolizzando il podio individuale e dominando la classifica a squadre. Dei medagliati della precedente edizione stavolta ci sarà solo il bronzo
Nathan Ayeko, affiancato dai connazionali
Daniel Rotich e
James Kibet. A Casette di Massa, però, l’uomo da battere sembra essere l’eritreo
Petro Mamo, attuale leader della World Cup e che, due anni fa in Italia, si era già laureato campione del mondo. Con lui al via degli 11,7km (dislivello 650m, iscritti 165 uomini) il compagno di squadra
Abraham Kidane. Ancora africa con i keniani
Kosgei Isaac Toroitich e
Wangari Francis Muigai. A cercare di contrastare lo strapotere africano ci saranno l’italiano
Bernard Dematteis (campione europeo in carica e quinto nel 2013) e il turco, pluricampione continentale,
Ahmet Arslan. Lotteranno per scalare la classifica per team anche la Gran Bretagna di
Robbie Simpson e gli Stati Uniti di
Joseph Gray.

Petro Mamo alla caccia del bis mondiale
JUNIOR DONNE (3,8km, dislivello 225m, 44 atlete iscritte) – Anche qui i nomi di punta hanno accanto la bandiera dell’Uganda:
Stella Chesang, quarta nei 5000 metri ai recenti Mondiali Juniores di Eugene, e
Patricia Chekwemboi. Senza dimenticare la statunitense
Amanda Ortiz, campionessa del mondo in carica. Potranno dire la loro anche atlete del Vecchio Continente come la britannica, campionessa europea 2014,
Georgia Malir, le turche
Bahar Atalay e
Burcu Subatan, la romena
Andrea Piscu e la francese
Elsa Racasan, vincitrice della recente WMRA Youth Cup ad Arco di Trento. A squadre sarà lotta tra Uganda, Gran Bretagna, Turchia, Stati Uniti e Russia.
JUNIOR UOMINI (8,4 km, dislivello 465m, 77 atleti iscritti) – L’Uganda presenta una squadra fortissima composta da
Joshua Cheptegei, il campione del mondo junior dei 10.000m, affiancato dai connazionali
Phillip Kipkeyo e
Abdallah Mande rispettivamente sesto (10.000m) e quinto (5000m) nella rassegna iridata di Eugene. Da seguire anche il ceco
Dominik Sadlo (campione europeo 2014), i turchi
Ramazan Karagoz (argento mondiale 2013) e
Ferhat Bozkurt (argento europeo 2014) e l’austriaco
Manuel Innerhofer. A squadre il pronostico vede in pole-position l’Uganda seguita da Repubblica Ceca, Turchia, Gran Bretagna con l’Italia pronta a giocarsi le sue carte con
Nadir Cavagna e gli altri azzurrini.

Allison MCLAUGHLIN una delle favorite femminili
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