ECCO GLI AZZURRI IN GARA Avviciniamoci gradualmente all’atteso momento dello start alle gare per il titolo continentale 2011. Per farlo al meglio proponiamo una rassegna degli Azzurri che domani difenderanno il tricolore in terra Ottomana. Gli juniores Letizia Titon per l’individuale, gli juniores uomini per la classifica a squadre. Se i giovani azzurri guardano al podio, queste sono le speranze. D’argento nel 2010, i nostri azzurrini si presentano con squadra quanto mai compatta, come pure dice la prova tricolore di Domodossola, laddove i nostri quattro chiusero racchiusi in meno di trenta secondi. Rispetto al passato manca la punta assoluta, ma con Cesare Maestri – altro bel figlio della trentina Valchiese e altro frutto del serio lavoro di coach Borsari – nel ruolo di capofila, anche i piemontesi Giovanni Olocco (Buschese) e Andrea Pelissero (Atl. Susa) e l’irpino Enrico Lembo (Montemiletto) proveranno a buttare il cuore nella mischia, cullando appieno il loro personale sogno azzurro: in fondo, è ciò che loro si chiede. Dopo il quinto posto del 2010, sogna il primo podio internazionale la Titon, dominatrice a Domodossola, ma quest’anno tricolore anche nel cross e sui 5000 metri. Classifiche recenti alla mano, Silvia Zubani (Valtrompia), già azzurrina nel 2010, nel ruolo di chi più vicino potrebbe finire alla veneta dell’Assindustria Padova, ma di certo la solita grinta pure saprà mettere in campo anche l’esordiente Sara Lhansour (Valgerola). Gli Uomini Martin Dematteis : Tutti si aspettano dal gemello cuneese grandi cose. Dopo un 2010 che l’ha consacrato definitivamente uno dei più grandi di sempre della corsa in montagna italiana, suggellato da un tempo incredibile sul Km Verticale di Chiavenna con 31’01!! Campione italiano in carica e vice-europeo, come il fratello Bernard viene dal recente arruolamento nel Centro sportivo Esercito, dopo una vita trascorsa con la Pod. Vallevaraita. E’ un poliedrico della disciplina, ottimo discesista ma con spiccate doti di scalatore, sia su percorsi dal fondo regolare che sul ”saltellabile”, ovvero dove rocce e scalini non consentano una spinta normale del piede. Terzo a Domodossola con una buona rimonta nel finale.Una lieva indisposizione dieci giorni fa gli hanno condizionato gli allenamenti di rifinitura, ma è motivatissimo. Gabriele Abate : Lo scalatore Valsusino viene dal miglior periodo della sua carriera agonistica. Ottima prestazione a Muratello di Nave nel mese di maggio, da allora non ne ha sbagliata (quasi) una. Motivatissimo a Domodossola ha stupito tutti, vincendo con autorità. Il recente record ad Avise (Ao) in una storica competizione in salita gli consente di vivere una vigilia europea serena, consapevole di poter cogliere un risultato importante. Bernard Dematteis : Non è ancora il Berny del 2008 o di inizio 2009, quando seminava il panico sia in salita che in discesa. Però in questo primo scorcio di stagione ha dimostrato di avvicinare i migliori, per ora nei percorsi misti (vedi Leffe e Italiani a Staffetta di Arco di Trento). Quarto a Domodossola nella prova tricolore d’esordio. Ma di colui che Wyatt, a Crans Montana 2008, definì una ”gran testa dura” riferendosi alla caparbietà agonistica del maggiore dei gemelli della Valvaraita. Stesse motivazioni di Martin, ora che veste la casacca dell’Esercito, per dimostrare di poter tornare a calcare il podio europeo. Alex Baldaccini : del più giovane del lotto, convocato last minute dopo la forzata rinuncia di Marco De Gasperi, non possiamo far altro che sottolinearne la crescita nell’ultima stagione. Discreto da Juniores (16° ai mondiali di Ovronnaz 2007), dopo alcuni anni di gavetta il ventitreenne bergamasco quest’anno è sempre stato nel lotto dei migliori nelle staffette di inizio stagione (Leffe e Italiani di Arco), con una discreta prova alla cronoscalata del Col de Joux , da lui vinta ad inizio giugno, e il promettente nono posto a Domodossola. Forse necessitava di un ulteriore ”step” prima della convocazione azzurra, anche nei confronti di avversari che nella prova tricolore gli erano finiti davanti in classifica. Ma quella crescita ulteriore potrebbe partire proprio da Bursa, merita tutta la nostra fiducia. Le Donne Antonella Confortola: La fondista della Forestale è tornata a divertirsi con la corsa in montagna, e i risultati quest’anno, non si sono fatti attendere! Dopo una tribolata stagione invernale sugli sci, suggellati dall’ottima decima piazza ai mondiali di Oslo nella 30 a skating, ha iniziato la stagione a piedi vincendo la prova d’esordio in salita a Domodossola ed alcune classiche in salita nazionali, seconda per un batter di ciglio sul Taipei 101 davanti alla rivale azzurra Belotti. Lo scorso anno ai mondiali di Kamnik non riuscì far meglio del quinto posto, comunque piazzamento di grande spessore. Il percorso, fin troppo filante, non è forse costruito ad hoc per la scalatrice di Ziano, ma attenzione, la sua forma è in crescendo e potrebbe regalarci una grande soddisfazione. Valentina Belotti: Partenza in sordina per lei. Seconda ”agevole” a Domo, ma non dimentichiamo che la nostra Vale è comunque reduce da due argenti consecutivi sia in campo europeo che mondiale, nella passata stagione. E se il primo ha lasciato un poco di amaro in bocca, il secondo gradino di Kamnik è la riprova che, se vuole, la trentunenne camuna, può lottare con le migliori scalatrici al mondo. Tra l’altro il percorso le si addice, e in più la Mayr non c’è? Alice Gaggi: La ventiquattrenne valtellinese è diventata da crisalide a farfalla in questa stagione. Terza a Domodossola, così come a Muratello di Nave e ad Arco di Trento, prima a Leffe. Con queste credenziali, Alice può ambire a finire a ridosso delle migliori dodici europee. Da sottolineare che la Turchia le porta bene:nel 2006, sul percorso Juniores, fu ottima quarta ai mondiali! Ornella Ferrara: Non ci sono aggettivi per definire la bravissima maratoneta milanese trapiantata in Liguria. Una carriera da brividi nella distanza più lunga del panorama olimpico (terzo posto ai mondiali di Goteborg nel 1995), due partecipazioni olimpiche ad Atlanta 1996 e Sidney 2000, una ”quasi” partecipazione anche ad Atene 2004, quando si infortunò proprio alla vigilia. La sua caparbietà, dopo avere accarezzato, nella passata stagione, la maglia azzurra nella disciplina dell’atletica che ancora le mancava, l’ha spinta a tornare su questi sentieri e a guadagnarsi sul campo ciò che fortemente voleva. La sua presenza, oltre che per legittimare un buon piazzamento (è stata quarta a Domodossola e vincitrice al Monte Faudo) su un percorso adattissimo alle sue caratteristiche, serva da stimolo per tutti i giovani azzurri presenti a Bursa. Lei è la ”matricola”, ma anche la Capitana azzurra! Valentina Belotti Martin De Matteis Bernard De Matteis...