Forfait della Campionessa mondiale Andrea Mayr per infortunio! In allegato tutte le liste iscritti Weekend rovente, quello che sta per iniziare a Bursa Turchia. E non solo meteorologicamente parlando(previsti 35 gradi in partenza della gara senior maschile domenica mattina), ma anche nel più stretto senso agonistico. Dopo la rinuncia forzata dell’azzurro Marco De Gasperi, un’altra defezione ”eccellente” rende orfano questo Campionato Europeo. Si tratta della tri-campionessa mondiale in carica Andrea Mayr, colpita da uno stiramento alla coscia nei giorni scorsi. L’austriaca trentaduenne seppe domare, cinque anni orsono, le velleità delle avversarie e le difficoltà di questo percorso in occasione dei mondiali turchi del 2006. Già, il percorso. I seniores maschili si troveranno ad affrontare , come fu nel 2006, i dodici chilometri e spiccioli con spalmati sopra gli oltre 1280 metri di dislivello. La partenza sarà nei pressi della funicolare di Bursa, città di quasi due milioni di abitanti. Ci si trova già sulle propaggini del Monte Uludag, o Monte Olimpo della Misia, la montagna simbolo della città, alta 2.543 metri e sede della più importante stazione per sport invernali della Turchia. Rispetto al 2006, dove dopo la partenza si affrontavano i primi quattro chilometri su strada bianca molto polverosa in una zona priva vegetazione, l’organizzazione ha previsto una percorso alternativo, leggermente più diretto del precedente e con pendenze più impegnative. Al Km 4, ci troviamo in località Zeyniler, 760 mt di quota, avveranno le partenze Junior M e Senior F. La strada bianca prosegue sulla destra con dolci tornanti nel bosco di castagni. Le pendenze da questo punto sono molto regolari, intorno al 12%. La carrozzabile è molto larga, e consente agli atleti di esprimere un buon ritmo, guadagnando però dislivello molto più lentamente. Così fino quasi Km 10, al Plateu Kadiyayla, località di partenza delle Juniores F, e arrivo intermedio della funicolare. Qui c’è un grande pianoro erboso, ci troviamo a circa 1200mt di quota. Dopo cinquecento metri facili ci si immerge nella pineta e le pendenze riprendono a essere importanti. Fino all’ultimo Km e mezzo, quando la strada a tornanti si fa stretta e il fondo ricco di pietre sconnesse. E’ il tratto più ripido dell’intero tracciato, dove occorre giungere con riserve di energie a sufficienza per produrre qualche azione importante o per rispondere agli attacchi. Gli ultimi trecento metri tornano ad essere agevoli, si esce dal bosco di abeti rossi e si affrontano gli ultimi duecento metri su strada asfaltata in leggera discesa. In questo punto, sempre nel 2006, il colombiano Rolando Ortiz si produsse in una asfissiante volata che piegò la resistenza di un “malconcio” Jonathan Wyatt. Nel complesso non si può definire quello di Bursa un percorso impegnativo, il dislivello totale tradisce quella che è la reale durezza del tracciato. Un percorso da correre sul ritmo, senza troppi sconvolgimenti di fronte. Infatti, sempre nel 2006 nella mondiale Senior uomini, ben quattro atleti si trovarono a guidare il gruppo di testa fino ad un km dall’arrivo! La selezione vera, avverrà molto probabilmente in quel punto, e noi tutti speriamo che gli azzurri siano lì, per giocarsi la medaglia più importante! Di seguito presentiamo quelli che, sulla carta, potrebbero essere gli antagonisti principali dei nostri azzurri, che, lo ricordiamo, sono i campioni europei uscenti nella categoria Seniores sia maschile che femminile. Ad un prossimo articolo, destineremo la presentazione degli azzurri e le loro ambizioni, categoria per categoria. Gli atleti Senior Uomini: La Francia schiera una buona formazione, priva però del suo talento Raymond Fontaine. Segnaliamo Georges Burrier quindicesimo agli ultimi mondiali di Kamnik, e Julièn Rancon quarto agli europei di Separeva Banya. Belgio col giovanissimo Jente Joly terzo a Kamnik e a Separeva Banya un anno fa nella categoria Juniores. La Repubblica Ceca ritrova dopo sei anni senza la maglia della nazionale, Robert Krupicka, terzo a Trento 2003, ma attivissimo in numerose classiche only-up europee. Spagna con Javier Crespo e Tofol Castaner, entrambi nei dieci a Separeva Banya, quest’ultimo vincitore lo scorso anno delle Skyrunning World Series. Gran Bretagna con i poliedrici Steve Vernon e Andy Jones. Germania col solo Timo Zeiler a cercare il piazzamento prestigioso, fu quarto agli europei di Telfes 2009. Svizzera con David Schneider tra gli ”hot names” , tredicesimo a Kamnik, qui senza squadra ma con più di una freccia nel suo arco per la classifica individuale. Portogallo ok con Josè Gaspar e Rui Muga. Russia con la formazione più forte mai schierata prima, affidata ad Alexander Bolkhovotin e soprattutto a Vasiliy Tverdokhvalov, ventiduesimo a Kamnik. Attenzione anche al rumeno Ionut Alin Zinca, conosciuto in Italia per aver vinto la Valetudo Skyrace nella scorso aprile. La Turchia non pare preoccupare a livello di squadra, con solo due reduci dai mondiali di Kamnik 2010. Ma attenzione, un reduce si chiama Ahmet Arslan, colui che oltre a far man bassa negli ultimi quattro europei, è anche il vincitore del Grand Prix WMRA 2010, nonché il sesto degli ultimi mondiali only-up e primo europeo. Akkoyun Mehmet proverà a supportare il piccolo turco per il discorso a squadre. Tra gli Juniores non sono molti i ”superstiti” del 2010. Dell’armata turca che stravinse tanto la classifica europea quanto quella mondiale Juniores, è rimasto il solo Sonmez Dag, ma da loro, per tradizione, ci si aspettano nuovi talenti a calcare le posizioni alte della classifica, ancor più se stimolati dal percorso e dal tifo ”casalingo”. Germania con Antonio ”Tony” Palzer, ottavo a Kamnik e campione mondiale nello scialpinismo., Polonia con Thomas Grycko. La Svizzera ha in Jean Baptiste Salamin il suo miglior atleta. La Romania si affida ad Alexandru Staicu. Senior Donne. Detto di Andrea Mayr, data ormai per scontata la sua rinuncia sebbene il suo nome compaia ancora nella starting list, uno dei nomi da poter puntare in un ipotetico gioco di scommesse, è quello della campionessa uscente, la francese Marie Laure Demergues che fu anche undicesima a Kamnik. La Gran Bretagna schiera Victoria Wilkinson decima a Separeva Banya. La Repubblica Ceca ha in Taitiana Metelkova, tredicesima a Kamnik, il suo punto di forza. La Russia ha ambizioni di squadra ed individuali soprattutto con Svetlana Semova, ex signorina Demidenko, e Elena Ruckliada quarta e settima a Kamnik supportati dall’ottima Janna Vokueva. Norvegia alla ricerca di eredi del calibro di Eversten e Otterbu, con Karoline Danielsen quattordicesima a Kamnik, a provare a tenere alto l’onore del Paese scandinavo. Slovenia con la forte Lucija Krkoc leggermente acciaccata e Mateja Kosovelj, quinta a Kamnik. Daniela Grandovec proverà a ritrovare le sensazione che poche stagioni fa, a Zell, la videro lottare per il podio continentale. Dalla Svizzera le due punte più pericolose: Martina Straehl, baby prodigio, terza a Kamnik e seconda su questi sentieri già nel 2006, poco più che ventenne. Ma anche Bernadette Meier-Brandle ,decima a Kamnik, e vincitrice all’ultima Grand Ballon, in Francia. Turchia con poche velleità in questa categoria, con la sola Hulya Bastug, ottima da Juniores qualche stagione fa, per il tentativo di compiere qualcosa di interessante a livello individuale. Junior Donne. Anche in questa categoria, come per i pari età maschili, non risultano iscritte molte atlete che si distinsero nella passata stagione. Il nome che risulta essere più ”spendibile”, è quello della bella Denisa Dragomir , rumena, che seppe incantare tutti in terra bulgara quando vinse, un anno fa, l’europeo di categoria. La Turchia in questo caso, è da tenere ben in considerazione, soprattutto con la campionessa mondiale in carica, Yasemin Can. Il Portogallo presenta un’individualità importante: Sonia Pinto. Andrea Mayr grande assente a Bursa per infortunio Lista iscritti MASCHILE Lista iscritti FEMMINILE