Si conclude quest’oggi il raduno a Livigno
Il giudizio? Non del tutto positivo: «Sarà una gara un poco strana con un lungo tratto su strada bianca e pendenze quasi nulle, che poi terminerà con uno strappone finale di 3km e circa 400m di dislivello positivo. Anche la logistica non è delle migliori. Il rischio è che gran parte del pubblico sarà sulla gara maschile, mentre le altre prove potrebbero svolgersi nell’assoluto anonimato».
Tirando invece un bilancio sullo stage livignasco, i responsi sono più che incoraggianti: «I ragazzi stanno tutti bene; spero continuino così sino agli europei. Quest’anno ho a disposizione un bel gruppo di giovani. Sintomo questo che la disciplina sta crescendo e che i raduni sono importanti quanto l’attenzione verso il settore giovanile. In atletica non si inventa nulla; ricordo che alla prima volta a Campodolcino i vari Gabriele Abate, Elisa Desco e Bernard Dematteis erano delle promesse conosciute da pochi. Anche grazie a questi raduni hanno invece avuto la possibilità di crescere e mettersi in luce».
Nella disquisizione a 360° pure la location è stata promossa a pieni voti: «Era la nostra prima volta qui e devo dire che ci siamo trovati davvero bene. Livigno come sede di allenamenti in quota non l’abbiamo certo scoperta noi della corsa in montagna. Per confermazione del territorio e livello delle strutture, il “piccolo Tibet” è meta abituale di campioni di varie discipline».
Da qui la proposta per suggellare definitivamente il sodalizio con la località dell’Alta Valtellina: «Per il futuro sarebbe bello intavolare un discorso con gli enti locali sull’esempio di quanto è stato fatto a Campodolcino: magari organizzando in loco una gara che faccia conoscere a residenti e turisti la corsa in montagna». Proposta colta al volo dai vertici APT: «Se ne può parlare. La presenza della delegazione azzurra ci ha fatto molto piacere e speriamo che in futuro tornino a farci visita. Livigno ha solitamente portato fortuna a campioni del calibro di Alex Schwarzer, Stefano Baldini o Elisa Rigaudo; la speranza è che possa essere di buon auspicio anche per Marco De Gasperi e per gli altri azzurri della corsa in montagna».
Nazionale Italiana. CT Raimondo Balicco. Staff Tecnico: Piergiorgio Chiampo, Domenico Salvi, Antonio Tomasso. Atleti: Kelemu Crippa, Luca Cagnati, Marco Leoni, Mabel Tirinzoni, Erika Forni, Xavrier Chevrier, Maria Grazia Roberti, Valentina Belotti, Bernard Dematteis, Martin Dematteis, Riccardo Sterni, Marco De Gasperi.
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