Home » Primo piano » Ma chi se ne importa se i 100 metri…

Ma chi se ne importa se i 100 metri…

19/07/13

MONTECARLO 19 luglio 2013 –  Ma chi se ne importa se i 100 metri passano in una sorta di dimenticatoio, forse è giusto così, in una serata contrassegnata da un cospicuo numero di migliori prestazioni mondiali dell’anno, al cospetto di un pubblico festante e numeroso, Ci voleva per l’atletica, ferita dallo scandalo doping. Partiamo da uno stupendo 1500 con Asbel Kiprop, il keniano lungo lungo che lo scorso anno alle Olimpiadi finì lontanissimo in finale in seguito a un infortunio ieri sera si è impossessato della miglior prestazione mondiale con uno stupendo 3’27”74”. I passaggi intermedi condotti da Rotich facevano intuire una grande gara: 400 in 52”55, 800 in 1’50”47, 1200: 2’45”91. Una cavalcata stupenda quella del keniano, gestito da un manager italiano che è stato al comando negli ultimi 300 metri. Quello che più stupisce è il secondo posto di Mo Farah, il britannico campione olimpico dei 5 e 10 mila, ha voluto misurarsi su di una distanza più breve per velocizzarsi, come si dice in gergo. Il britannico, di Mogadiscio, ha stampato il nuovo record europeo con 3’28”81 (prec. Lo spagnolo Chaco 1997 a Zurigo con 3’28”95). L’ex somalo si è classificato secondo, ma in una gara tattica, come ad esempio a un Mondiale è personaggio in grado di vincere anche i 1500. Altra grande gara nei 5000, sempre sotto l’egida keniana s’impone il bronzo di Londra Edwin Soi con 12’51”34 sempre miglior crono dell’anno di un niente sul connazionale Rop dopo una volata mozzfiato.

La volata tra Kiprop e  Farah

La volata tra Kiprop e Farah

Rimanendo in tema di prestazioni mondiali si segnala nei 400 la rappresentante del Botwana Admantle Monthso in 49”33, le staffette veloci Usa con Jeter 41”75, i maschietti con Gatlin in 37”58. L’Italia perde il testimone al primo cambio tra Cerutti e Collio: da strapparsi i capelli, sono i più esperti. Vesely della Rep Ceca fa suo il giavellotto con 87,68 pure qui si segnala il miglior lancio del 2013. Il finale del meeting monegasco, prima dei famigerati 100 metri era tutto catalizzato dalla gara dell’alto donne con la regina Chicherova, l’altezzosa Vlasic e la sbarazzina Brigetta Barett. Prova quanto mai amata dal pubblico (moltissimi italiani) e vinta dalla statunitense Brigetta con 2,01. Gli italiani: Gibilisco nell’asta si ferma a 5,40, nel triplo Donato quarto 16,84, e Greco ottimo secondo con 17,25 a. La chiusura ai famigerati 100. Justin Gatlin non perde occasione per dire: sono io il migliore sigla un 9”94 (-0,4) sul connazionale Locke 9”96 e su Vicaut 9”99. Gli applausi finali sono andati a Renaud Lavillenie nell’asta: Il transalpino uomo spettacolo non perde occasione di dire al mondo che è lui il miglior acrobata così quando il meeting monegasco al cospetto del Principe Alberto e alla principessa triste dopo aver valicato 5,96 ha tentato il colpo gobbo a 6,02. Il pubblico lo incitava con squilli di tromba da corrida nello Stadio Luis II, uno spettacolo nello spettacolo.  Nella seconda prova lanciava strali al cielo pure Prince Albert. Nella terza la musica scendeva d’intensità diveniva più dolce Lavillenie raccoglieva la forze ma non riusciva nell’intento. Ad ogni buon conto un gran meeting.

Walter Brambilla – Foto Elio Panciera

Articolo letto 148 volte

Devi essere registrato per inserire un commento Login