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Yankee Run: di corsa per non essere eliminati…

07/08/13
locandina 

Dopo il successo dello scorso anno di una gara elite a “eliminazione”, l’organizzatore di prove podistiche Mario Poletti, propone la competizione ad invito con formula ispirata alla americana di estrazione ciclistica. Lunedì saranno le vie di Colere, nel comune della Val di Scalve, a ospitare la prima prova del Yankee Run Challenge.  Molti i top runners presenti.

Bergamo, 7 agosto 2013 – Agosto è arrivato, le città deserte, le vacanze iniziate. Poi c’è Mario Poletti, un passato da skyrunner al top del movimento mondiale, ed ora rimasto nell’ambiente come “addetto ai lavori”, che non si ferma e propone la Yankee Run per scaldare i paesi della bergamasca e portare il podismo di vertice in mezzo alla gente. Lunedì 12 agosto alle 21.00 in centro a Colere verrà dato il via alla prima Yankee Run, una sfida all’ultimo giro, una novità nel panorama del  podismo, un modo nuovo di diffondere il verbo della corsa tra il pubblico: è così che il podismo invade (pacificamente s’intende!) le strade del comune scalvino.   La competizione prevede un breve circuito cittadino tra i 200 e i 300 metri che gli atleti devono ripetere più volte: dopo 10  giri a velocità controllata, il gruppo scatena la bagarre ad ogni tornata, perché gli ultimi due a tagliare il traguardo sono eliminati. Così, di giro in giro, il plotone degli atleti si assottiglia, fino a quando restano solo in due a contendersi la vittoria finale.   Tra i nomi degli invitati alla Yankee Run di Colere, a cui verrà consegnato il pettorale venerdì sera al Life Club di San Lorenzo di Rovetta, spiccano tra tutti i fratelli Bernard e Martin De Matteis e Mattia Maccagnan. Ma non solo, alla linea di partenza lunedì sera ci saranno  il bergamasco Migidio Bourifa, quattro volte tricolore di maratona, e ancora Xavier Chevrier, Luca Cagnati, Luigi Ferraris, Antonio Toninelli, Maurizio Bonetti, Gian Luca Sironi, Luca Beggiato, Ahmed Ouhda,  e Giorgio  Scialabba. Un parterre di prestigio in una sera di mezza estate, dove agonismo e spettacolo si uniscono nella splendida cornice scalvina.
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