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Vigilia europea: azzurri in partenza

05/07/12

Partiranno tra poche ore, da Milano Malpensa, gli azzurri della corsa in montagna. La turca Pamukkale come meta, i Campionati Europei come obbiettivo. Si corre sabato mattina e pure molto presto, per dribblare le ore più calde della giornata: tra siti archeologici e bellezze naturali, infatti, anche il termometro, da queste parti abituato a salire molto in alto, proverà a dire la sua.

Quindici gli azzurri convocati dal direttore tecnico Francesco Uguagliati, su indicazione del responsabile di settore Raimondo Balicco. Tra gli otto senior, due gli esordienti a livello assoluto: il già iridato juniores Xavier Chevrier (Valli Bergamasche) e Maura Trotti (Csi Morbegno), classe 1971, ma davvero pimpante nella prima parte di stagione. Per il resto, due squadre dall’alto tasso di esperienza e dal ricco palmares.

 

Junior donne (4,4km – dislivello 245m / partenza ore 7:00 italiane)

Turchia, Romania e Russia, così a squadre sulla scorta delle ultime sfide internazionale. A livello individuale, con la vice iridata Cesminaz Ylmaz e con Sevilay Eytemis, la Turchia cala due pezzi da novanta, ma anche la Romania in Rebeca Rus, quinta a Bursa 2011, trova pedina importante. Russia a puntare invece sulla Ivonina, mentre l’Italia proverà magari ad avvicinare quel quarto posto che rappresenta sinora il miglior risultato delle azzurrine in campo continentale. Con Ilaria Dal Magro (Dolomiti Belluno) nel ruolo di punta, spazio anche a Sara Lhansour (Gs Valgerola) e a Iris Facchin (Gs Quantin), recentemente colpita da gravissimo lutto e attorno alla quale, non solo idealmente, con affetto si stringerà tutta la squadra.

Junior uomini (8,3km – dislivello 480m / partenza ore 7:15 italiane)

Tra triplette e doppiette, podio spesso ammantato di una sola bandiera quello continentale degli juniores. Turchia e poi ancora Turchia dice la storia, alla quale i pronostici della vigilia molto faticano a dare contro. Con il già baffuto Adem Karagoz, iridato in carica, a guidare la truppa, difficile ipotizzare esito finale diverso dal consueto. Russia e Polonia a sfidare  Gran Bretagna e Italia per il podio. Forte del suo quinto posto iridato della scorsa stagione, il ritrovato Cesare Maestri (Valchiese) guiderà gli azzurrini, sebbene la prima prova tricolore pure abbia palesato l’ottima condizione di Michael Monella (Vallecamonica). Già tredicesimo lo scorso anno nei Mondiali di Tirana, qualcosa di importante sogna anche Dylan Titon (Assindustria Padova), con Fabio Bulanti (Csi Morbegno) a completare un quartetto azzurro che pare in grado di ben figurare.

Seniores donne (8,3km – dislivello 480m / partenza ore 7.40 italiane):

Stando a quanto detto dalla prima tricolore, la più giovane del lotto quale punta delle azzurre: ad Alice Gaggi (Runner Team Volpiano), allora, il compito di guidare Antonella Confortola (Forestale), Maria Grazia Roberti (Forestale) e Maura Trotti (Csi Morbegno) verso il podio per Nazioni, sognando magari anche quello individuale. Con Trotti all’esordio e con la Roberti a vestire la sua ventinovesima maglia azzurra, Italia oro uscente, così come Confortola reduce dall’argento di Bursa 2011. Là in sola salita, qui invece su tracciati di salita e discesa, con fari puntati sulla maratoneta russa Elena Rukhlyada, argento iridato nel 2011, e sulla minuta ceca Pavla Schorna, quarta in quella stessa occasione.  Attenzione anche alla giovanissima rumena Ionela Denisa Dragomir, due volte campionessa europea tra le juniores e recente dominatrice dei Campionati balcanici. Insieme a russe e ceche, a caccia del podio anche la Gran Bretagna di Emma Clayton e una Francia che peraltro ritrova Hafida Gadi, già specialista del settore e poi atleta di livello internazionale su strada. Con la Slovenia costretta a rinunciare tanto a Kosovelj quanto a Krcok e con l’austriaca Andrea Mayr tutta proiettata verso la maratona olimpica di Londra, qualche spazio in più, là davanti, possibile forse trovarlo.

Senior uomini (12,2km – dislivello 715m /partenza ore 8:15 italiane)

Quattro azzurri nei primi sei: così nell’ultimo precedente continentale su tracciati di salita e discesa – Sapareva Banya 2010 – , ma non troppo diversamente anche nell’edizione in sola salita dello scorso anno, con tre italiani tra i migliori cinque. Che molto azzurra sia la storia continentale più non serve ripeterlo: a squadre mai sconfitti nelle dieci precedenti edizioni del Campionato. Ovvio però che gli azzurri pure sognino di porre fine al dominio di Ahmet Arslan, qui in cerca di un incredibile sesto sigillo consecutivo. A sognare soprattutto Bernard Dematteis, il più in palla degli azzurri secondo quanto visto sinora. Il portacolori dell’Esercito, già argento nel 2008, proverà ad incollarsi ai garretti di Arslan e in questo tentativo potrà magari essere affiancato da altro argento, quello uscente di Gabriele Abate (Orecchiella), a caccia della riconferma e in stagione già capace, sebbene su tracciati di sola salita, di arrivare vicinissimo al buon Ahmet. Sogni certo, ma anche ventata di nuovo entusiasmo: quella che arriva da Xavier Chevrier (Valli Bergamasche), il valdostano intenzionato a dare il massimo, ma che soprattutto ritrova l’azzurro a tre anni dal trionfo iridato juniores di Campodolcino. A completare il quartetto, Marco De Gasperi (Forestale), che sabato vestirà la sua trentesima maglia azzurra: il suo palmares, a livello continentale, parla di un oro, quattro argenti e due bronzi. Il valtellinese non arriva a Denizli in condizione straordinaria, così come già emerso nel debutto tricolore, ma l’esperienza, in ogni caso, potrà dargli una mano. Azzurri favoriti, ma ovviamente non soli al via: detto di Arslan e di una Turchia in costante crescita anche a livello di squadra, vanno rimarcate le ambizioni della Francia guidata da Julien Rancon o della Gran Bretagna che ritrova Steve Vernon, mentre a livello individuale sogna il podio il rumeno Ionut Alin Zinca, ex grandissimo dell’orienteering e settimo a Tirana nello scorso settembre. Curiosità nel vedere poi all’opera il russo Andrej Rusakov, classe 1992, prima emerso in montagna e poi grande protagonista nel cross tra gli juniores.

Paolo Germanetto

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