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Vanoni: il giorno delle Orobie

25/10/11

Trainato da un grande Alex Baldaccini, il Gs Orobie davanti a Gran Bretagna e Recastello. TUTTE LE CLASSIFICHE NELL’APPOSITA SEZIONE

E venne il giorno del Gs Orobie. Trainato da un superlativo Alex Baldaccini, capace di chiudere la sua prima frazione in 29’03” – secondo tempo di sempre sul tracciato del Vanoni nuova versione -, il team bergamasco centra una sue più belle vittorie di sempre, in gara rimasta aperta sin quasi al traguardo. I record della gara rimangono lontani, ma forse anche per questo il Vanoni 2011 regala emozioni: nessuna squadra ad ammazzare la prova, e tutti lì a lottare, cercando di trovare la miglior sintesi tra assoli di pura classe e fatica più operaia. Così è la staffetta, così è, da sempre, anche il Vanoni. Con l’ottima tenuta di Luca Bonazzi e la nuova rimonta di Francesco Della Torre in terza, le Orobie festeggiano dunque successo che pure poteva starci, leggendo tra le pieghe del pronostico. Non loro i favoriti numero uno, ma in campo aperto, di certo la possibilità di tentare il colpaccio, quella c’era. Insieme a Baldaccini, in prima frazione vola anche Mitija Kosovelj, che insieme a Nicola Golinelli – terzo tempo di giornata, con 29’56” – detta anzi il ritmo per buona parte della gara. Per lo sloveno cronometri a fermarsi in un 29’14” di spessore assoluto, che pure galvanizza i compagni di squadra da lui lanciati. In prima frazione, bene si difende anche Rolando Piana (Recastello – 30’18”), affiancato sino a metà della discesa dallo sfortunato Max Zanaboni (Valli Bergamasche – 31’10”), che brutta caduta restituisce pure un po’ confuso e ciondolante nell’ultimo tratto di frazione. Per fortuna, alla fine, per lui solo gran bel bernoccolo e bello spavento…Intanto, la gara va, con la Slovenia di Simon Alic a guadagnare un poco di spazio sulle Orobie di Luca Bonazzi, mentre Fabio Ruga (30’43”) e Murry Strain sotto riportano anche Recastello e Gran Bretagna, con le Valli Bergamasche di Andrea Regazzoni (31’11”) a non perdere ulteriore terreno, ma a non riuscire a ricucire del tutto il gap. Nella frazione conclusiva dura sino a poco prima del terzo chilometro il sogno sloveno, sino a quando Bostjan Hrovat viene raggiunto da Danilo Bosio. A sognare, a quel punto, è allora la Recastello, ma Francesco Della Torre sempre più vicino porta intanto anche il Gs Orobie. La discesa, ancor più dell’ultimo tratto della salita, legittima nuovo sorpasso, e gli unici sogni a divenir realtà portano allora i colori arancioni del team di San Giovanni Bianco (Bg). 1h32’23” dice il cronometro, che 37″ dopo saluta la rimonta della Gran Bretagna (30’53” in ultima frazione per Robbie Simpson), che proprio in dirittura d’arrivo scavalca Danilo Bosio e la sua Recastello (1h33’10”). Giù dal podio, questa volta, si è ancora vicinissimi a chi vince. 59″ per il quarto posto della Slovenia, 1’05” per il quinto delle Valli Bergamasche che ritrovano un Xavier Chevrier (31’07”), davvero bravo soprattutto in salita. Dietro, più netti i distacchi, a cominciare da una Francia che chiude a 2’14”, grazie al solito bel finale di Julien Rancon (30’00”). Settimo e ottavo posto per la Polonia, con la squadra B (juniores) a fare meglio di quella A, anche grazie alla straordinaria prova (31’53”) della “stellina” Rafal Matuszczak che l’anagrafe (classe 1994) pure avrebbe voluto veder correre tra gli allievi…A completare l’ordine delle migliori dieci compagini, ci pensano i padroni di casa del Csi Morbegno (Leoni-Sansi-Tacchini), che nel finale vanno a scalcare i loro compagni di squadra Peyronel-Curtoni-Gianoncelli. Detto del dodicesimo posto dell’Atletica Trento di Cappelletti-Torresani e Molinari e delle centoventisette squadre classificate, spazio agli under 23 e alla particolare graduatoria loro riservata. L’occasione, allora, per dare i giusti meriti a Luca Cagnati (Caprioli San Vito), gran bell’attore della prima frazione. Il bellunese, con il suo 30’37”, sarà il sesto uomo di giornata e, ovviamente il migliore tra le promesse. Su questo podio, con lui, il britannico Robbie Simpson (30’53”) e Xavier Chevrier (31’07”). Molto bene e quarto anche Marco Leoni (Csi Morbegno), capace di un ottimo 31’41”. Paolo Germanetto Foto: Elio Panciera

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