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Valentina Belotti torna alle gare in montagna dopo un lungo stop…

22/05/14

I programmi della “scalatrice” camuna per il 2014

Vale mondiali2

 

Mancava a tutti, amici ed avversari, compagni di squadra, di allenamento e di nazionale. Mancava soprattutto ai tanti tifosi che nella mitica “Vale” hanno sempre trovato ciò che ogni tifoso sogna e si aspetta dal proprio campione: impegno, sacrificio e vittorie.

Si perché Valentina Belotti ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato lo scorso anno prima che un brutto infortunio ne pregiudicasse la stagione. L’avevamo salutata con un argento individuale e la coppa d’Europa a squadre vinta da protagonista assoluta alla rassegna continentale di Borovets, in Bulgaria;  la ritroviamo oggi, a quasi un anno di distanza e solo due settimane dopo il suo trionfo sui 91 piani del grattacielo Taipei e con la consueta gentilezza ci ha rilasciato questa intervista esclusiva….

Si riparte da Taipei dunque, dopo un 2013 iniziato alla grande e stroncato sul più bello….

Taipei

 

Esatto, si riparte.. finalmente! Negli ultimi anni la mia carrozzeria ha dato parecchi segni di cedimento. Anche ad agosto dello scorso anno, proprio alla vigilia dell’appuntamento iridato, mi sono dovuta arrendere ad un tendine d’Achille capriccioso, che tuttora non mi dà tregua. Fortunatamente con accorgimenti vari, terapie mirate e tanta pazienza, sono riuscita a ripartire, ma lo dico sempre sottovoce per scaramanzia. Ovviamente non riesco ad allenarmi come vorrei, devo sempre limitare le uscite di corsa ad una volta al giorno e integrare con sedute di cyclette e corsa in acqua. Se facessero un campionato del mondo di corsa in acqua non avrei rivali! ;-) 

L’appuntamento sul grattacielo Taiwanese non è certo nuovo per te, quella di quest’anno è la tua 4^ volta consecutiva sul TAIPEI 101 , un’impresa che ha dell’incredibile e che difficilmente potrà essere eguagliata, come la prepari? quali sono le tappe anche tecniche che ti accompagnano nell’avvicinamento a gare de genere ?

In realtà la preparazione non cambia quando affronto questo tipo di competizioni. Cerco solo di inserire due o tre sedute di gradini, prima della gara. In genere faccio quelli accanto alle condotte dell’acqua forzata. 

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Se il buongiorno si vede dal mattino il tuo recupero sembra davvero completo, le avversarie sono avvisate ? cosa c’è segnato in pennarello indelebile sul calendario agonistico di Valentina Belotti per la stagione 2014 ?

Senza dubbio il mondiale di sola salita in Italia mi stimola molto. Ma durante l’estate ci sono diversi appuntamenti ai quali mi piacerebbe partecipare. Inizierò la mia stagione in montagna a Leffe, provando a riportare al Runner Team il titolo italiano, in coppia con la campionessa del mondo Alice Gaggi. Leffe sarà anche un test per valutare le mie “doti” di discesista e quindi decidere se tentare la qualificazione per gli europei di Gap o dedicarmi alle gare di sola salita. Sarò al via alla prima prova di Grand Prix a Bludenz in Austria, al vertical di Chamonix e al Campionato Italiano di chilometro verticale alla Presolana. Inoltre ci sono due gare di sola salita a cui  desideravo da tempo partecipare: una sarà a giugno negli Stati Uniti sul Monte Washington, l’altra, a metà agosto in Norvegia, la Skaala Uphill. 

La nazionale di corsa in montagna ha firmato un 2013 da favola: prima la coppa d’Europa, vinta grazie e soprattutto al tuo argento in quel di Borovets, poi il titolo iridato lunghe distanze con l’acuto di Antonella Confortola, a settembre lo spettacolare ed incredibile finale di gara dei mondiali, quando Alice Gaggi ed Elisa Desco hanno dato spettacolo. Una stagione incredibile e forse irripetibile ?

Una stagione di grandi successi, sia al maschile sia al femminile, dove non sono mancate le emozioni. La nazionale italiana può contare su un gruppo forte ed affiatato e su individualità importanti, per cui spero che anche il 2014 sia ricco di risultati! 

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A livello Italiano sei una delle veterane del circuito: tu, Elisa Desco ed Antonella Confortola siete le guide di una squadra che cerca disperatamente continuità ad alto livello nelle atlete più giovani. Che clima si respira nel gruppo azzurro oggi ?

L’anno scorso finalmente si è assistito all’inizio di un cambio generazionale. Ne è una prova la vittoria al campionato mondiale della mia compagna di squadra Alice Gaggi. E’ ancora molto giovane  e potrà essere sicura protagonista per molti anni. C’è stato poi l’esordio in nazionale di Samanta Galassi anche lei giovanissima e dai margini di miglioramento ancora inesplorati visto che da poco si dedica alla nostra disciplina. Senza dimenticare Sara Bottarelli, molto migliorata ed ad un passo dal vestire la maglia azzurra. 

team

 

2010, mondiali di Kamnik: 1^ Andrea Mayr, 2^ Valentina Belotti – 2012, mondiali di Pontedilegno: 1^ Andrea Mayr, 2^ Valentina Belotti – 2013 Europei di Borovets: 1^ Andrea Mayr, 2^ Valentina Belotti. Con una carriera come la tua, che gronda titoli e vittorie da ogni parte, la “maledizione Mayr” sembra essere la garanzia che ci proverai ancora, fino a non averla debellata. Nel frattempo però devi confessarci se almeno in una di quelle tre occasioni non hai avuto l’impressione che fosse la volta buona… ti è mai capitato a posteriori di pensarci e dire a te stessa “se quel giorno avessi fatto cosi l’avrei battuta” ???

In verità una volta la Mayr l’ho battuta.. Erano i Campionati europei di corsa in montagna di Telfes 2009; il mio rientro alle competizioni in montagna. Peccato però che sulla mia strada quel giorno ci fosse la svizzera Strahl  che mi tolse la gioia dell’oro a pochi minuti dalla fine! L’unica occasione per  la quale provo un pò di rimpianto (nelle altre occasioni era obiettivamente più forte di me) è il mondiale che si è corso nel 2012 a casa mia (Temù-Ponte di Legno). Ero troppo agitata e la tensione mi ha frenata nei primi km di gara, costringendomi ad una disperata rimonta. Rimonta che mi ha tolto energie proprio sul finale e mi ha impedito di ricucire completamente il distacco. Se il mondiale si fosse svolto in un altro luogo probabilmente non avrei vinto, ma me la sarei giocata di più! 

Europei Telfes 2009

 

CHIUSURA:

Non l’hanno piegata 101 piani di gradini, non la fermeranno ne gli infortuni ne le avversarie più ostiche: la corsa in montagna Italiana ritrova la sua Leonessa, non fatevi incantare dal fare timido ed allacciate le cinture, sarà un 2014 a tutta !

Alessandro Scolari

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