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UTAT 2014 – Gabioud e Bonnet nella magia degli altopiani berberi

15/10/14

UTAT 2014 – MAGICA AVVENTURA

Questa sesta edizione dell’Ultra Trail Atlas Toubkal è stata decisamente un successo. Con un numero vicino ai 400 partecipanti sul totale delle prove, un meteo favorevole ed un programma ricco di eventi (conferenze, scoperta del patrimonio locale, spettacoli)

L’UTAT a confermato  il proprio status di avventura sportiva ed umana eccezionale.

Oltre all’esperienza insieme presso il villaggio sull’altopiano di Oukaïmedene, i concorrenti hanno continuamente fatto degli incontri entusiasti con gli abitanti dei villaggi berberi lungo la gara.

QUI IL BELLISSIMO VIDEO DELL’EDIZIONE 2014 :

http://vimeo.com/108039269

Marathon dell’Atlas e UTAT 105km

Mentre l’oscurità regnava ancora sull’altopiano di Oukaïmedene alle 6:00 di questo Giovedi, 2 ottobre, 225 concorrenti si sono lanciati per i 105 km, 6500 m D + (125 corridori) o 42 km e 2600 m D + (165 concorrenti) . A guidare il nastro di luciciole che si estendeva sulle pendici dell’Alto Atlas, la frontale di Rachid El Morabity, vincitore della Marathon des sables 2014 e già due volte vincitore dell’UTAT (105 km e 26 km), si staccava nella notte. Il marocchino non ha mai lasciato le prime posizioni e con disarmante facilità, si imponeva in 4h33’27 ‘, migliorando il record della gara detenuto dal 2011 da Lionel Bonnel (4:37′). Lionel Poletti e Remi Loubet completavano il podio in 5h00’30 arrivando mano nella mano. Pochi minuti dopo, Benjamin Baume ha tagliato il traguardo a sua volta in 05:07.

Al femminile, Fiona Maxwell ha prevalso in 6h31’30 precedendo Els Stalmans (6h46’27’) e Laura Thoraval (6h56’31 ‘).

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i 105 km mettevano davvero a dura prova il fisico degli atleti, un vento assassino provocava numerose disidratazioni ed il terreno dell’Haut Atlas confermava la propria estrema tecnicità. Lo svizzero Jules-Henri Gabioud, favorito e già vincitore del Tor des Géants nel 2011, aveva una partenza prudente prima di raggiungere in compagnia del portoghese Nuno Caetano l’atleta in testa, Rudy Bonnet. Prima in tre, poi solamente in due, avendo il Portoghese ceduto, Rudy Bonnet e Jules-Henri Gabioud cominciavano un lungo cammino in duo. Alla fine, puntando insieme alla sommità dell’ultimo colle, i due protagonisti decidevano di terminale insieme. E’ cosi che ad inizio serata hanno tagliato insieme il traguardo dopo 14h54 di corsa.

Ludovic Girard e Nuno Caetano si aggiudicavano la seconda piazza in 16h53.
La corsa femminile si vestiva invece di suspense, le pretendenti alla vittoria si alternavano a turno in testa. Alla fine, Amandine Ginouves-Guerdoux si imponeva in 17h34 davanti a Helen Blatter (19h28) e ad Anita Waiss (19h44).

 

Virée d’Ikkiss e Challenge dell’Atlas


Venerdi mattina, alle 9 :00, un plotone di 165 corridori, tra i quali figuravano un buon numero di marocchini, partivano per i 26 km e 1400 m D+. La prova veniva dominata dal Marocco poichè il podio era monopolizzato dai locali : Abderrahim Kemmissa (2h42), Mohamed Ait Sidi Ahmed (2h43) e Ismail Ait Omar (2h43).
Come per la prima gara, Lionel Poletti e Rémi Loubet finivano mano nella mano, terminant e quindi ex æquo al Challenge dell’Atlas (Marathon dell’Atlas + Virée d’Ikkiss).

Al femminile, Marie Paturel si aggiudicava la vittoria in 3h27 davanti a Fiona Maxwell(vincitrice del Challenge dell’Atlas) e Christine Bourlet.

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DICHIARAZIONI POST RACE:

=> Rachid El Morabity, vincitore della Marathon de l’Atlas

“Sono Tre volte che vinco qui, e ne sono molto felice! E ‘sempre un grande piacere correre qui, in montagna. “

=> Jules-Henri Gabioud vincitore ex æquo della 105 km

“Non mi aspettavo di vincere, ma mi aspettavo ancora di essere in tra gli atleti di testa. Sono andato con prudenza, poi ho ripreso Rudy al 40° km. Abbiamo corso insieme per quasi 09:00, quindi non abbiamo potuto immaginare di fare uno sprint finale per decidere tra di noi. “

=> Rudy Bonnet vincitore ex æquo della 105 km

“Ero all’UTAT per il secondo anno consecutivo. Ho finito sesto lo scorso anno. Così ho avuto l’esperienza del percorso e della sua durezza. Ho preso il rischio di andare avanti. Jules-Henri e Nuno sono tornati su di me e poi ci siamo ritrovati in due. Abbiamo allora finito insieme. “

 

Photos : Vianney THIBAUT

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