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Straneo record, poi Milano, Parigi e Vienna: quanta maratona!

16/04/12

QUI ROTTERDAM  – Obbligatorio cominciare da Rotterdam, ovvero dal nuovo primato italiano di maratona realizzato dall’alessandrina Valeria Straneo: il 2h23’44” della portacolori del Runner Team Volpiano migliora infatti di tre secondi il vecchio record, che dal 2000 apparteneva ad altra piemontese, la valsusina Maura Viceconte.

Sui 42,195km olandesi, l’alessandrina del Runner Team 99 è finita seconda alle spalle della 24enne etiope Tiki Gelana, vincitrice in un notevolissimo 2h18:58 (record nazionale), con la connazionale Merima Hasen al terzo posto in 2h25:48. La Straneo, 36 anni compiuti dice giorni fa, riscrive allora, dopo 12 anni, il primato nazionale di 2h23:47 che Maura Viceconte aveva realizzato il 21 maggio del 2000 a Vienna. Per l’azzurra, quest’anno già tricolore di mezza maratona alla RomaOstia (1h07:47) e prima alla Stramilano (1h08:48), si tratta di un progresso di 2 minuti e 49 secondi rispetto alle 2h26:33 corse a Berlino a fine settembre e che le avevano già permesso di scendere al di sotto del minimo olimpico (2h30:00) per Londra.

“Sono strafelice – le parole della Straneo al termine della sua impresa – E’ stata una gara contro il tempo e contro il vento. Tra il 19° e il 30° km ho avuto contro un vero e proprio muro d’aria con la conseguenza di continui strappi sull’andatura. Poi negli ultimi 10 km il tratto più veloce e le gambe giravano alla grande, quasi mi sembrava di volare! Ho chiuso in spinta e senza tutto quel vento del tratto precedente avrei potuto guadagnare qualcosa in più sul cronometro. Sensazioni positivissime, malgrado una nottata passata a rigirarmi nel letto pensando alla maratona. Alla vigilia nel record italiano un po’ ci speravo, anche se puntavo soprattutto a migliorare il risultato di Berlino. Sinceramente oggi fino al 37° km l’avevo ormai dato per perso, poi mio marito Manlio ha cominciato ad urlarmi che potevo ancora farcela e così è stata. Sono contenta anche perchè così il primato resta in Piemonte. La Viceconte (l’ex primatista è nativa di Susa, ndr) l’avevo incrociata una decina di anni fa ad una gara, ma mai avrei pensato un giorno di poter battere il suo record. Fino ad ora ero io la prima a stupirmi dei miei progressi, ogni gara era una nuova scoperta per me. Oggi, invece, inizio ad essere più consapevole di quanto valgo e di dove ancora posso arrivare. Per quello che mi riguarda a questo punto ritengo di aver fatto ampiamente la mia parte. A Londra ci penso e confido che ora per me l’Olimpiade sia davvero più vicina. Adesso, però, voglio finalmente concedermi un po’ di relax accanto ai miei cari. La lista delle persone da ringraziare sarebbe lunghissima, ma in cima metto senz’altro la mia famiglia e la mia allenatrice Beatrice Brossa che ha sempre creduto in me”.

Con la prestazione odierna, la Straneo rilancia allora in modo forse decisivo le sue quotazioni in vista della maratona olimpica di Londra. Proprio all’ombra del Big Bang, il prossimo fine settimana, toccherà a Nadia Ejjafini, altra azzurra già in possesso di pass olimpico sulla distanza e ora dunque chiamata alla replica. Con Anna Incerti già…certa del posto, ora chi più rischia di rimanere esclusa è la finanziera Rosalba Console.

Nella prova maschile di Rotterdam fallito il preannunciato assalto al record del mondo del keniano Patrick Makau (2h03:38) da parte del connazionale Moses Mosop, finito soltanto terzo (2h05:03) dopo aver perso contatto dal gruppo di testa intorno al 24° km. Vittoria all’etiope Yemane Adhane che nella volata finale ha staccato il connazionale Getu Fekele (2h04:50/PB), andando a vincere in 2h04:48 (PB). Primo degli italiani, Carmine Buccilli, 32° assoluto e sceso sino ad un ottimo 2h19’34” che pure gli vale come primato personale.

Risultati 32nd ABN-AMRO Rotterdam Marathom

Sunday April 15th.

MEN

1. Yemane Adhane  ETH 2:04:48 PB

2. Getu Feleke  ETH 2:04:50 PB

3. Moses Mosop  KEN 2:05:03

4. Stephen Kibet KEN 2:08:05 PB

5. Stephen Chemlany KEN 2:10:08

6. Koen Raymaekers NED 2:10:35  PB

7. Dylan Wykes CAN 2:10:47 PB

8. Mariusz Gizynski  POL 2:11:20 PB

 

WOMEN

1. Tiki Gelana ETH 2:18:58  NR PB

2. Valeria Straneo ITA 2:23:44  NR PB

3. Merima Hasen ETH 2:25:48

4. Miranda Boonstra  NED 2:27:32 PB

5. Lanni Marchant  CAN 2:31:51 PB

6. Heleen Plaatzer NED 2:31:51 Correct PB

7. Krista Duchene CAN  2:32:06 PB

8. Wilma Arizapana  COL 2:34:11 PB

 

QUI MILANO – Più “umana” in termini di prestazioni cronometriche, ma in domenica importante per il mondo della maratona da sottolineare anche quanto successo nella XII Barclays Milano City Marathon, corsa sotto la pioggia. Oltre al maltempo a farla da padrone sui 42,195 chilometri del tracciato milanese è stato il Kenya che ha portato alla vittoria Daniel Kiprugut Too, 2h08:39 tra gli uomini, e Irene Kosgei, 2h31:07 in campo femminile davanti all’azzurra Emma Quaglia. Suo l’acuto azzurro di giornata, con la portacolori del CUS Genova a fermare il cronometro a 2h31:15, migliorando così il personale di 2h33:23 corso ad Hannover a maggio 2011.

Il vincitore Daniel Kiprugut Too (foto Colombo/FIDAL)Il vincitore Daniel Kiprugut Too (foto Colombo/FIDAL)

“Dopo un po’ di intoppi, essere riuscita a scendere di 2’15” sotto il mio limite – ha dichiarato la genovese che si divide tra la carriera di atleta e quella di medico – è la miglior gratificazione per il lavoro svolto in questi mesi, soprattutto perché ottenuto in una giornata per me “impossibile” dal punto di vista meteorologico”. Terza è, invece, finita l’eritrea Nebiat Habtemariam (2h38:09), mentre completano il podio maschile il keniano Nickson Kurgat (2h08:43) e l’etiope Biru Gemechu (2h08:48).

Nono posto, invece, per il tricolore assoluto di maratona Giovanni Gualdi (Fiamme Gialle) in 2h15:25. Secondo degli italiani e sedicesimo al traguardo, in 2h22’28”, il già azzurro della corsa in montagna Tommaso Vaccina (Athletic Terni).

QUI PARIGI- Forte si corre anche a Parigi. Al solito, numeri di partecipazione altisonanti, con il kenyano Stanley Biwott a vincere con il nuovo record della gara di 2h05’12”, davanti ad Assefa Raji e Sisay Jíša, etiopi entrambi, così come la domintarice della prova femminile, Beyene Tirfi, capace di un notevole 2h21’39”.  Podio femminile completato dalla turca Sultan Haydar e dall’altra etiope Makda Harun.

Results

MEN

1. Stanley Biwott 2:05:11 (Race Record)

2. Raji Assefa (ETH) 2:06:23

3. Sisay Jisa (ETH) 2:06:26 (Debut)

WOMEN

1. Tirfi Beyene (ETH) 2:21:39 (Race Record)

2. Sultan Haydar (TUR) 2:25:07 (National Record)

3. Makda Harun (ETH) 2:26:46

QUI VIENNA – Al keniano Henry Sugut invece la Vienna City Marathon: per lui il nuovo personale e record della gara, in 2:06:58.  Alle sue spalle ancora e solo Kenya, con Gilbert Yegon (2:07:38),  John Kiprotich (2:07:44), Gilbert Kirwa (2:08:09) and Willy Kibor (2:08:32.) Migliore dei non-keniani, il polacco Artur Kozlowski, che chiude ottavo in 2:10:58. Nella prova femminile, vittoria etiope, grazie a Fate Tola, capace di 2:26:39, che precede Olga Glock (RUS /2:27:18) e Helalia Johannes (NAM / 2:27:20).
Fari puntati anche e soprattutto sulla mezza maratona, gara costruita tutta attorno alle leggende Haile Gebrselassie e Paula Radcliffe: vincono entrambi. L’etiope lo fa in 60:52, la britannica corre invece in 1:12:03.

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