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“Steppen-point”: lo sci alpinismo secondo Matteo

23/01/12

Tuffo numero due nel mondo dello sci alpinismo, così come ce lo presenta Matteo Eydallin. A distanza di un mesetto torniamo dunque ad occuparci di quell’orizzonte così parallelo a quello della montagna atleticamente vissuta d’estate. Lo facciamo senza la pretesa di seguire la cronaca dei tanti eventi, giacché già altri – e pure bene – lo fanno. La nostra è sorta di sbirciatina, attraverso la penna di chi quel mondo vive da protagonista. Una penna, certo e in ogni caso, discretamente pungente, se non a tratti dissacrante. Leggere per credere…

 

Kilian: buona la prima…ma pure la seconda!

Primo atto della Coppa del Mondo di sci alpinismo sulle nevi del principato di Andorra, dunque Pirenei. Sabato Vertical Race, ovvero solo salita in pista; domenica gara vera di sci alpinismo…doppio successo per Kilian Jornet e Laetitia Roux. Mai impensierita Laetitia dalle varie Mireja Miro e Gloriana Pellissier che vanno nell’ordine a completare il podio in entrambe le giornate con distacchi abissali. Più combattute le gare maschili con Kilian comunque padrone sia nel Vertical, dove regola nell’ordine gli italiani Holzeknecht e Reichegger, sia nella gara della domenica, dove a seguirlo di 25″ c’è lo “Steppen” che sotto si firma, con Holz e Reichegger poco più indietro. Gara tirata e nervosa quella di domenica, dove gli italiani hanno fatto di tutto per attaccare Kilian, sui cambi d’assetto e soprattutto in discesa, ma alla fine si son dovuti arrendere al forcing del catalano sulle dure rampe della penultima salita.

Nuova formula della Coppa del Mondo che propone oltre alle gare di sci alpinismo anche nuove gare, quali la Vertical Race e la Sprint il giorno precedente la competizione vera. Dico competizione vera perchè ritengo non siano vere competizioni di sci alpinismo né l’una né l’altra novità. L’obbiettivo della Federazione internazionale è aggiungere spettacolarità alla disciplina, con la speranza di un futuro olimpico… Mah, aggiungo io…

Riassumo brevemente il mio punto di vista: queste competizioni tolgono spettacolarità alla disciplina, ne snaturano gli aspetti tecnici  e vanno ad intaccare anche il termine stesso indicante il nostro sport: “sci alpinismo”…

Il mio è chiaramente un giudizio di parte, in quanto vengo penalizzato da questa formula attribuente punteggi esattamente uguali ad ogni gara, e come me tutti quelli che han sempre fatto della discesa il loro cavallo di battaglia: i Bon Mardion, i Sevennec o gli Antonioli vengono tagliati fuori dalla vittoria overall della Coppa.

Un po’ come se nella mtb ci fossero prove di Coppa del Mondo di sola salita su asfalto da percorrere con ruote chiodate…non credo che aggiungerebbero spettacolarità all’evento, se mai il contrario, così come per lo show nello sci alpinismo non credo servano le vertical. A tale scopo ben vengano le discese della Pierra Menta o la creste del Rutor… Questione di punti di vista. Ovviamente…

Matteo Eydallin

Matteo Eydallin

 

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