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Smarna Gora: Confortola e Abate da podio

03/10/11

Pronostici rispettati nell’ultima prova del WMRA Grand Prix: per Arslan e Krock vittoria che vale doppio, tra i migliori anche Baldaccini, Toninelli e Cagnati

Arslan e Krock, come volevano i pronostici della vigilia. Il turco, incontrastato re d’Europa, e la slovena che bronzo era stata, in luglio, proprio nell’ultima rassegna continentale. A loro il successo parziale e pure la vittoria finale in un WMRA Grand Prix per l’undicesima volta conclusosi dunque in Slovenia, con la classica Smarna Gora Race.
Confortola seconda e Abate terzo: gli azzurri più attesi non deludono e alla loro ultima uscita stagionale nella corsa in montagna portano a casa altro bottino importante. In attesa dell’ufficialità delle classifiche finali del Grand Prix, la trentina della Forestale dovrebbe avere così colto l’argento nel Grand Prix, scavalcando la britannica Emma Clayton, solo settima ieri in Slovenia. Per il portacolori dell’Orecchiella Garfagnana, invece, dovrebbe essere maturato il quarto posto finale, alle spalle di Arslan, dello svizzero Schneider e di un Martin Dematteis, che pur con due sole prove all’attivo, dovrebbe aver così confermato il podio finale.
Tornando alla Smarna Gora e alle emozioni della mattinata di ieri, al maschile il racconto della gara parte, inevitabilmente, da un Ahmet Arslan che già al comando chiude la prima salita. Dietro, intanto, guadagna spazio lo svizzero David Schneider, recente vincitore a Bergen, mentre, lì a due passi dall’elvetico, Abate ingaggia bel duello con l’ungherese Adam Kovacs, che nono era stato ai Mondiali di Tirana. Dopo che la discesa pure aveva rilanciato le quotazioni del padrone di casa Mitija Kosovelj, poi quinto, l’erta finale conferma il podio. Arslan chiude in 42’02″ – record sul nuovo tracciato -, con trentadue secondi di margine su Schneider e quarantuno su Abate. Giù dal podio, bravo comunque Kovacs, staccato di cinquantacinque secondi, mentre più netto il divario per Kosovelj, che 1’18″ rende al vincitore. Dietro, ancora molta Italia: sesto Alex Baldaccini (Gs Orobie- 43’59″), settimo Antonio Toninelli (Atl. Valle Brembana – 45’02″), ottavo Luca Cagnati (Caprioli San Vito – 45’12″), con i due bergamaschi a lungo nella scia di Kosovelj all’inseguimento del quartetto al comando.
Tra i migliori venti, plausi anche al bellunese Elia Costa (Gs Quantin), dodicesimo in 46’46″, all’eterno Lucio Fregona (Atl. Vittorio Veneto), primo dei “grandi” ad imporsi in Slovenia e diciottesimo in 47’47″, e a due valtellinesi del Csi Morbegno, che insieme tagliano il traguardo al diciannovesimo posto in 48’51″: trattasi di Stefano Sansi e Marco Leoni.
Nella prova femminile, dura lo spazio della prima salita il duello tra Krock e Confortola. La breve ma tecnica discesa centrale, diventa infatti il prevedibile trampolino di lancio per la slovena, che bene si difenderà poi anche nell’ascesa finale. Krock a chiudere in 50’34″ con ventisei secondi di margine sulla trentina, ora attesa da stagione invernale in cui il suo impegno con gli sci stretti ai piedi, anche a livello internazionale, sarà dirottato sul circuito delle lunghe distanze. A completare il podio della Smarna Gora, ci pensa Pavla Schorna, che quarta era stata a Tirana: la ceca rientra sulla Confortola al termine della discesa, ma poi paga dazio nel finale, chiudendo a 1’07″ dalla Krock. Giù dal podio, ancora molta Slovenia: meglio delle annunciate Mateja Kosovelj, solo quinta, e dell’iridata juniores Lea Einfalt, ottima sesta, fa la sorprendenta Tanja Zakelj, quarta a soli dieci secondi dal podio. Considerata l’anagrafe – Einfalt del 1994, le altre tre del 1988 – e pur con tutte le considerazioni del caso sulla precocità agonistica del loro impegno, è segnale di grande importanza internazionale per una Slovenia che con decisione ora punta a replicare a livello assoluto i successi ottenuti in campo giovanile.

Paolo Germanetto

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