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Sierre – Zinal: così la gara femminile

06/08/14

6 agosto 2014 – Dopo aver presentato i possibili grandi protagonisti della 41^ edizione della Sierre – Zinal tra gli uomini, spostiamo lo sguardo sulla gara donne. Mai come questa volta a Zinal, anche in questo caso, avremo un parterre tanto ricco di nomi eccellenti. Donne a partire insieme agli uomini, in un’unica soluzione alle ore 9.00 da Sierre, a 500mt di quota. Sarà gran bagarre fin dalla partenza, perché i primi chilometri prevedono dei tratti non molto agevoli per il sorpasso. Giocoforza, anche le rappresentanti del sesso debole dovranno lottare con i maschi fin dall’inizio per evitare incolonnamenti con conseguenti perdite di tempo.

Numero 151 di pettorale per la vincitrice della scorsa edizione, protagonista di un finale di gara da leggenda, l’azzurra Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina – Team Scott). Il 2013 l’ha lanciata in una nuova dimensione anche nell’ambito dello Skyrunning, quando neanche era presente fra le favorite nelle previsioni dei media. Il suo tallone d’Achille è la salita, specie quella impervia. Dopo la prima metà di gara potrà dare sfogo alla sua capacità di soffrire, per provare a ripetersi qui, un anno dopo. Il suo crono nel 2013 è stato di 2h58’33”, a oltre 4’ dal record della Pichrtova, ma comunque fra le migliori 4 donne di sempre.

L'arrivo vincente di Elisa Desco alla Sierre Zinal 2013

L’arrivo vincente di Elisa Desco alla Sierre Zinal 2013

Numero 152 di pettorale per l’esperta francese Aline Camboulive. Si è ritirata nel 2013, dopo aver condotto la salita nella prima parte di gara assieme a Stevie Kremer. Nel 2012 vittoriosa a Zinal in 3h02’58”. Quest’anno si è ritirata a Chamonix in occasione dei mondiali di skyrunning vinti da Elisa alla “Marathon du Mont Blanc”, ma ha saputo rifarsi due settimane dopo con la grande vittoria alla Zermatt Marathon. La quarantunenne transalpina è comunque da tenere in grande considerazione perché è molto forte nel tratto centrale, quello da correre sul ritmo.

 

Aline Camboulive (Fra)

Aline Camboulive (Fra)

Con il numero 153 partirà Stevie Kremer (Team Salomon). L’americana di Creste Butte (Colorado) è reduce dal secondo posto al “Red Bull 3K Vertical”, dietro alla formidabile performance di Laura Orgue. Due volte seconda a Zinal (2012 – 2013), ma con un miglioramento cronometrico di 1’30” (3h03’12”). Dopo il Vertical è stata testimonial di un evento sportivo ad Hong Kong, con conseguente (ennesimo) viaggio intercontinentale. Vedremo come assorbirà il jet lag, anche se c’è da scommettere che la tenace americana non si farà intimorire per questo. Molto forte in salita, è migliorata anche in discesa.

 

Stevie Kremer

Stevie Kremer

Col 154 ci sarà Mathys Maude (Asics). La scialpinista svizzera vive nel cantone Vallese, a due passi dalla Valle d’Anniviers, dove si svolge la Sierre Zinal. Oltre al tifo del pubblico di casa, come per Cesar Costa con il quale si allena, Mathys potrà contare su un’ottima condizione che l’ha portata, sabato scorso, a trionfare nei campionati svizzeri di corsa in montagna a Schwarzsee, davanti a Martina Strahel. E’ reduce anche dal quinto posto agli europei di Gap, su gara veloce per le caratteristiche di chi, come lei, è principalmente scialpinista.

Mathys Maude

Mathys Maude

Numero 166 per l’altra americana Kasie Enman (Team Salomon). Iridata in montagna nel 2011, è da poco giunta in Europa per il suo tour che la porterà a correre anche la Ultraks a Zermatt e i mondiali di corsa in montagna di Casette di Massa a settembre. Atleta completa sia in salita che in discesa, se in giornata potrebbe compiere una grande impresa.

Pettorale 172 per la spagnola Laura Orgue, alias “lo Zemmer della salita”. Impressionante il suo 2h22’ al 3K Vertical di Susa sabato scorso. Questa performance la dice lunga sulla sua condizione quando c’è da correre sul duro. Non crediamo ci possano essere rivali per lei in questo momento su questo terreno, anche se poi, la Sierre Zinal, premia spesso e volentieri l’atleta più completa su ogni tipo di tracciato. Se la differenza fatta in salita (specie nei primi 8 km) sarà elevata, potrà giocarsi il podio e, chi lo sa, pure la vittoria, come ha già fatto alla Dolomites Skyrace due settimane fa.

Laura Orgue (Spa)

Laura Orgue (Spa)

Col numero 164 ci sarà un’altra specialista della salita, la francese Cristel Dewalle, che è soprattutto una scalatrice: detiene infatti la miglior performance mondiale del Vertical Kilometer, a Fully nel 2012, con 36’48”. Potrebbe essere, al pari della Orgue, colei che accenderà la prima parte di gara, quando le pendenze supereranno spesso il 30%. Anche lei è migliorata in discesa, però non riteniamo abbia una tenuta sufficiente a garantirle il podio.

Pettorale numero 155 per Victoria Wilkinson, esperta atleta della corsa in montagna. La britannica, quarta classificata alla Thyon – Dixence di cinque giorni fa, potrà ambire ad una posizione fra le migliori 10 assolute.

Pettorale 174 per un’altra italiana in gara, Silvia Rampazzo (Valetudo Skyrunning Rosa). Nona classificata alla Dolomites Skyrace il 20 luglio, e sul podio al Giir dei Mont di Premana, sette giorni più tardi. La trentaquatrenne veneta sembra averci preso gusto ed è attesa, fra le numerose campionesse che animeranno Zinal, ad un buon piazzamento.

Col 155 Stephanie Howe (The North Face) vincitrice della Western State 100. Una delle protagoniste a livello mondiale delle ultra (assieme alla francese Caroline Chaverot, pettorale 162), presenti qui a Zinal. Anche se un conto è la lunghissima distanza, un conto sono i 31 Km di questa competizione che, risulterà davvero veloce per queste atlete.

Al traguardo di Zinal il compito di dire, ancora una volta, chi sarà poi stata all’atto pratico la migliore di giornata.

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