Home » Mondo Skyrunning » Saltato il tentativo di record sul sentiero Roma

Saltato il tentativo di record sul sentiero Roma

02/10/13

 “Il tentativo di record sul Sentiero Roma slitta a 2015”

20130803_071830

 

 

Messo in archivio con successo il Minikima, gli eventi Kima 2013 non avranno come gran finale il nuovo record di percorrenza sul Sentiero Roma. Dopo il sopralluogo di inizio agosto con la decisione di rimandare per la troppa neve e la mancanza di condizioni ottimali, la stella del Team SCOTT/Crazy Idea Tadei Pivk ha infatti deciso di alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di alcuni acciacchi fisici: «In questo periodo dei problemi alla schiena mi impediscono di allenarmi, di correre e gareggiare – ha dichiarato -. Tentare un’impresa come il record sarebbe impensabile».

Preso atto del suo forfait, la presidente dell’Associazione Kima Ilde Marchetti ha subito puntualizzato: «Ringraziamo comunque Tadei per la disponibilità e gli auguriamo un pronto rientro, magari con la speranza di vederlo in gara proprio al Kima 2014 contro il fenomeno catalano Kilian Jornet che a distanza di un anno ha già confermato la propria adesione».

Per quanto riguarda invece il nuovo primato di percorrenza su questo tecnicissimo itinerario che parte da Novate Mezzola e arriva sino a Torre Santa Maria, il record del locale Fabio Contessa che riuscì a coprire i 72km con 5800m dislivello positivo del Sentiero Roma in sole 9h04’27” è per il momento salvo: «Fabio fece qualcosa di epico – ha continuato Marchetti -. Nonostante le temperature rigide e il ghiaccio trovato in una freddissima mattinata di inizio settembre valicò i passi Barbacan, Camerozzo, Qualido, Averta, Torrone, Cameraccio, Bocchetta Roma e Corni con parziali stratosferici. Per capire la caratura dell’impresa, bisogna infatti ricordare che il Sentiero Roma viene solitamente affrontato dai trekker in tre giorni di camminata. L’anno prossimo focalizzeremo le nostre energie sul Kima… Chissà che nel 2015 qualche campione, o magari lo stesso Fabio Contessa, abbiano voglia di cimentarsi nuovamente in questa impresa».

foto kima by r-moiola (agenzia clickalps)-0374

 

 

ALCUNI CENNI STORICI SUI PRECEDENTI PRIMATI:

 

Il Trofeo Kima non è l’unica spettacolare impresa che ha avuto come suggestivo scenario le vette granitiche della Valmasino. Tralasciando gli epici exploit in verticale che hanno fatto di queste montagne e dei suoi scalatori vere icone dell’alpinismo mondiale, vanno ricordati alcuni singolari primati che hanno avuto come singolare scenario proprio il Sentiero Roma.

 

Spinti da un agonismo che mette in competizione se stessi, gli altri trekker e la montagna, alcuni atleti hanno si sono cimentati in singolari primati più o meno ufficiali. Uno dei primi a percorrere l’intero Sentiero Roma in versione “racing” è stato il chiavennasco Flavio Arrigoni che arrivò a Torre Santa Maria in 9 ore 15’ 48’’.

Dopo vari tentativi, il 12 settembre del 2001, lo skyrunner di Mello Fabio Contessa (meno di 7 ore il suo personale al Kima) fermò il cronometro a 9 ore e 4’ netti in una giornata infausta dal punto di vista climatico.

Non solo runner però si sono saggiati lungo questa famosa via. I più giovani percorrere l’intero sentiero Roma, che dalla Val Codera porta sino a Torre Santa Maria, sono stati il famoso scalatore sondriese Luca “Rampikino” Maspes e il bormino Andrea Salini. Il primo nell’82, all’età di 9 anni, impiegò 6 giorni effettuando il passo Qualido ed includendo quindi anche il rifugio Omio, mentre il secondo, a soli 8 anni, ha affrontato la variante Barbacan guadagnando così un giorno.

 

Maurizio Torri

 

Articolo letto 561 volte

Devi essere registrato per inserire un commento Login