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Robert Antonioli e Davide Magnini concedono il bis nel campionato vertical di skialp

13/12/14

Tra le donne vittoria per Katia Tomatis

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Davide Magnini

 

 

I campionati italiani di sci alpinismo di Vermiglio – Passo del Tonale sono sempre più nel segno di Robert Antonioli del Centro sportivo Esercito dominatore della senior maschile e di Davide Magnini del Brenta Team, primattore fra gli junior. Il presente e il futuro dello skialp azzurro, i quali, dopo aver trionfato nel prologo sprint hanno centrato altre due medaglie d’oro nella prova tricolore vertical race. Sul traguardo di Passo Contrabbandieri si sono messi al collo la medaglia del metallo più prezioso anche la cuneese Katia Tomatis nella categoria senior, quindi il trentino di Rabbi Nicola Pedergnana e la friulana Dimitra Theocharis fra gli espoir, la valtellinese Giulia Compagnoni fra le junior (bissando l’affermazione della sprint), quindi il bormino Andra Prandi e la fassana Giorgia Felicetti fra i cadetti, per finire con i due neo campioni master Marzio Deho e Francesca Rossi. In chiave Comitati l’hanno fatta da padroni ancora le Alpi Centrali con ben 11 medaglie complessive e il Trentino con 8. Ancora un’ottima riposta organizzativa da parte dello staff curato dal Brenta Team, per una gara con tre partenze distinte in base alle categorie, che si è sviluppata sulle piste Valbiolo e Contrabbandieri con 700 metri di dislivello per i senior ed espoir, 550 metri per junior maschile, quindi senior ed espoir femminile, per finire con 350 metri per cadetti e junior femminile.

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Una gara davvero combattuta quella attesa della senior, con la pattuglia dell’Esercito a contendersi le tre medaglie in palio e con il civile Lorenzo Holzknecht nel ruolo dell’outsider. Proprio il bormino, assieme a Damiano Lenzi hanno forzato l’andatura sin dai primi metri, quindi al passaggio nei pressi di Baita Valbiolo entrambi hanno accusato lo sforzo iniziale, ed è uscita la verve di Antonioli, che è riuscito a staccare tutti, tagliando il traguardo a braccia alzate con il tempo di 29’55”. A 28 secondi l’ossolano Damiano Lenzi, quindi a 39 secondi Lorenzo Holzknecht, a 50 secondi Michele Boscacci e a 1’16” Thomas Trettel. Avvincente anche la gara maschile degli under 23, dove la coppia trentina formata da Federico Nicolini e Nicola Pedergnana hanno fatto gioco di squadra, imponendo un ritmo irresistibile per gli avversari. Sul muro finale poi il rabbiese ha forzato ulteriormente l’andatura, conquistando un oro davvero prezioso. Argento per Federico Nicolini, al primo anno nella categoria espoir. Altra prova di forza dell’atleta di casa Davide Magnini, che ha subito imposto l’andatura facendo praticamente gara in solitaria, mettendosi al collo la medaglia più preziosa fra gli junior con il tempo di 23’01” e staccando di oltre un minuto il trentino d’adozione Carlo Colaianni, abruzzese tesserato con il fassano Bogn da Nia.

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Nella sfida femminile tutti si aspettavano il successo di Gloriana Pellissier, invece ha sorpreso tutti la piemontese Katia Tomatis, che è riuscita ad allungare sulla rivale e a distanziarla di 24 secondi sul traguardo. Ottima prova poi per la friulana Maria Dimitra Theocharis, che si è aggiudicata la espoir femminile, precedendo di soli 13 centesimi Alessandra Cazzanelli. Fra le junior Giulia Compagnoni ha ribadito sul campo di avere davvero una marcia in più rispetto alle avversarie, centrando pure lei una doppietta e precedendo la veneta Alba De Silvetro e la valtellinese Erica Rodigari, mentre nella cadetti ladies al suo secondo anno di gare la fassana di Campitello Giorgia Felicetti è riuscita ad aggiudicarsi l’alloro, battendo di 5 secondi la sondrina Giulia Murada, mentre il bronzo è stato centrato dall’esordiente Valeria Pasquazzo. Infine fra i master successo per la bellunese tesserata con il fassano Bogn da Nia Francesca Rossi, e per il biker bergamasco Marzio Deho. Domani giornata conclusiva con le staffette di tre atleti per le categorie maschili e due per quelle femminili, mentre la staffetta giovani prevede due ragazzi ed una ragazza. Lo start alle ore 10.

TUTTE LE CLASSIFICHE:

 

Robert Antonioli (1° classificato categoria senior maschile): “Sono veramente contento della mia prova. Quello odierno era percorso duro e tosto per tutti, in particolar modo i due strappi finali, che ti costringevano a mettere a terra il massimo della potenza. E’ stata una gara combattuta dal primo all’ultimo metro. Me la sono dovuta vedere con un Lorenzo Holzknecht e un Damiano Lenzi davvero in forma. Hanno imposto un ritmo sostenutissimo fin dall’inizio. Holzknecht è calato un po’ nel finale e sono riuscito a tornargli sotto e a superarlo. Sono contento e sinceramente non pensavo di essere così in palla fin dall’inizio, anche perché ho fatto qualche ora di allenamento in meno rispetto all’anno scorso. Il lavoro della passata stagione, evidentemente, sta pagando adesso. Non posso che essere soddisfatto della mia prova e del secondo oro in due giorni dopo quello conquistato venerdì nella gara sprint, una formula che mi piace molto e che penso vada riproposta, in quanto rappresenta un’occasione concreta per il nostro sport di entrare nel programma olimpico. Ad alcuni miei colleghi magari non piace, ma penso che la possibilità di poter partecipare a un’Olimpiade possa rappresentare uno stimolo non da poco per tutti noi atleti e per il movimento che rappresentiamo”.

Nicola Perdergnana (1° classificato categoria espoir maschile): “E’ stata davvero una bella gara e sinceramente non mi aspettavo di vincere, anche perché la sprint di venerdì sera si è fatta sentire nelle gambe. Subito dopo la partenza ha attaccato il mio compagno di squadra Federico Nicolini, che ha imposto un buon ritmo quasi fino alla fine della gara. Arrivati a 200 metri dal traguardo, ho provato l’allungo ed è andata bene. Se ho vinto è anche grazie all’ottimo lavoro di squadra. Nei metri finali avevo qualcosa in più e sono riuscito a dare tutto quello che avevo. L’inserimento della categoria Espoir penso sia azzeccata, perché altrimenti per noi giovani sarebbe difficile confrontarci subito con i senior. Con gli atleti dell’Esercito e dei gruppi sportivi militari non ci sarebbe gara”.

Federico Nicolini (2° classificato categoria espoir maschile): “La stagione è partita molto bene e oggi è arrivata la seconda medaglia d’argento in due giorni, dopo il buon secondo posto nella sprint di venerdì sera. Sono veramente contento, anche perché sono un po’ in ritardo con la preparazione. Piano piano sto crescendo e spero di esserci nei momenti importanti della stagione. Con Pedergnana abbiamo fatto ritmo insieme fino quasi all’arrivo, poi Nicola ne aveva un di più e mi ha staccato. Complimenti a lui. Sono al primo anno in categoria e non posso che essere contento del mio inizio di stagione”.

Davide Magnini (1° classificato categoria junior maschile): “Sono contento della gara odierna, non pensavo di riuscire a tener testa a tutti i miei avversari, perché il livello degli altri atleti in gara era molto alto. Sono soddisfatto del risultato e di come ho condotto la gara. La mia intenzione era quella di partire subito forte e di staccare tutti fin da subito. Una tattica un po’ rischiosa, ma nella parte centrale della gara sono riuscito a recuperare un po’ di energie e sul muro conclusivo ho trovato le forze per riportarmi davanti e tagliare il traguardo per primo. Sono all’esordio in categoria e per ora, soprattutto in queste gare che sono ancora corte, sono riuscito ad esprimermi bene. Vedremo come andrà a gennaio quando cominceranno le gare di Coppa del Mondo, su distanze più lunghe. Dopo quello conquistato nella sprint di venerdì, è arrivato un nuovo titolo tricolore: nella sprint mi sono divertito molto ed è una gara che ti impegna molto sotto il profilo mentale. Devi essere concentrato fino alla fine per giocarti tutto in tre minuti”.

Andrea Prandi (1° classificato categoria cadetti maschile): “Ero contento dopo la vittoria nella sprint di venerdì. Lo sono ancor più ora, dopo il successo bis centrato nella gara Vertical. Un weekend davvero positivo e una gara che mi soddisfa: sono riuscito ad interpretare bene il percorso e a mantenere un buon margine di vantaggio sui miei inseguitori. Bene così”.

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Katia Tomatis (1/a classificata categoria senior femminile): “E’ stata una gara impegnativa, ma lo sforzo è stato indubbiamente appagante. Non è mai facile mettersi alle spalle una atleta di valore ed esperienza come Gloriana Pellissier: oggi tutto è andato come doveva andare. Una giornata da ricordare”.

Maria Dimitra Theocharis (1/a classifica categoria espoir femminile): “Sono davvero contenta, perché vincere una gara di campionato italiano ha sempre un sapore particolare. Venerdì nella sprint avevo conquistato il secondo posto alle spalle di Alessandra Cazzanelli. Oggi ci siamo scambiate le posizioni in classifica, al termine di un bel testa a testa”.

Giulia Compagnoni (1/a classificata categoria junior femminile): “Sono veramente contenta per essere riuscita a centrare il bis dopo la vittoria di venerdì nella sprint. Tra le due, come tipologia di gara, temevo sicuramente di più la prima delle due, mentre oggi sapevo di avere qualche chance in più: mi sono gestita bene ed è arrivata una bella vittoria. Il titolo tricolore ha sempre il suo fascino”

Giorgia Felicetti (1/a classificata categoria cadetti femminile): “La medaglia d’oro non me l’aspettavo. Speravo di fare una bella gara, ma non di vincere. Sono partita abbastanza bene e sono riuscita a tenere un buon ritmo. Dopo un buon avvio, a metà gara ho dovuto rallentare un po’ l’andatura e sono scesa in seconda posizione, ma nel finale ho trovato le energie per rimontare e tagliare per prima il traguardo. Davvero un bel risultato, che mi dà morale e nuovi stimoli per il prosieguo della stagione”.

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Giorgia Felicetti

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