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Panarotta: attese e speranze di una finale tricolore

07/08/14

7 agosto 2014 – Lassù in cima, il 29 maggio scorso, davanti a tutti spuntò la sagoma di Julian Arredondo. Colombiano e scalatore, come Fabio Duarte che quel giorno, nella Belluno-Rifugio Panarotta, diciottesima tappa del Giro d’Italia 2014, anche un po’ a sorpresa finì secondo. Colombiano come Nairo Quintana, il dominatore dell’ultima corsa in rosa. Non strade ma sentieri, non Colombia ma tanta Italia, non due ruote ma scarpette comunque abituate a salire. La corsa in montagna, tra Pergine Valsugana e il Rifugio Panarotta, è di casa: gara classica quella trentina che questa volta andrà però incontro anche a qualche novità rispetto al suo storico tracciato. Cambiamenti legati ad una festa tricolore, quella che il Gs Valsugana del presidente Mauro Andreatta attendeva da tempo. Fine settimana allora dedicato alla tappa finale del Campionato Italiano Assoluto di corsa in montagna, la seconda delle due prove previste dai regolamenti rivisitati nel corso di questa stagione.

Da Oncino versione “up and down” a una Pergine votata all’ “only up”. La corsa per i tricolori individuali si chiuderà domenica, così come quella per i titoli societari, per i quali varranno anche i punteggi realizzati nelle staffette di Leffe a fine maggio scorso. Gara per gara, iscritti alla mano, con i fari puntati verso i Mondiali di Casette di Massa (14 settembre) e un occhio magari pure rivolto anche alla più imminente rassegna iridata delle Lunghe Distanze, in programma a Manitou Springs, in Colorado il 16 agosto.

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Juniores donne (3650 metri, dislivello + 410 mt.)

Su tracciato che nel suo sviluppo metrico e in alcune pendenze ricalca quello iridato di Casette di Massa, torneranno in gara tutte o quasi le azzurrine in gara a Gap nei Campionati Europei. Ad Oncino, la migliore del lotto era stata Elena Torcoli (Atl. Brescia) che sulla sua strada ritroverà Alessia Zecca (Gs Valgerola), seconda nel cuneese e Giulia Compagnoni (Atl. Alta Valtellina), quarta nella prima prova. Attenzione però alla voglia di rivincita del terzetto che fu invece azzurro nel 2013: reduce da brutto infortunio – investita mentre si allenava in bicicletta… – tornerà in gara Laura Maraga (Gs Quantin), campionessa tricolore la scorsa stagione. Con lei puntano all’azzurro di Casette anche Alba De Silvestro (Caprioli San Vito) e Simona Pelamatti (Atl. Vallecamonica), senza dimenticare Chiara Spagnoli (Atl. Brescia).

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Juniores uomini (6095 metri, dislivello + 785 mt.)

Un favorito d’obbligo per il titolo tricolore: è Nadir Cavagna (Atl. Vallebrembana), già vincitore ad Oncino e poi quinto a Gap nella rassegna continentale. In Francia però, in giornata coloratasi d’oro per gli juniores azzurri, grande impressione destarono anche Alberto Vender (Sa Valchiese), sesto, e Diego Ras (Atl. Pinerolo), nono. Loro i principali candidati al podio finale, insieme al quarto azzurrino degli Europei, Martino De Nardi (Dolomiti Belluno), che terzo era stato ad Oncino. In gara in cui anche il trentino Marco Filosi (Valchiese), il bergamasco Nicola Bonzi (Atl. Vallebrembana) e il valdostano Henry Aymonod (Atl. Sandro Calvesi) cercheranno spazio, grande interesse desta anche la presenza, fuori classifica, del tricolore allievi Davide Magnini (Atl. Valli di Non e Sole), dominatore a fine giugno della rassegna iridata under 18 ad Arco e qui presente con deroga del direttore tecnico giovanile Stefano Baldini: ovvio che sia anche lui “osservato speciale” in vista di Casette di Massa.

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Seniores donne (6095 metri, dislivello + 785 mt.)

Stesso tracciato degli juniores, ma molte incognite in più per una classifica finale che non potrà che risentire delle assenze nella prima prova – causa infortunio per le più – di alcune delle migliori.  Magari non per il successo di giornata, ma grande favorita per il titolo finale (sarebbe il suo primo alloro tra le seniores) diventa allora indubbiamente l’iridata Alice Gaggi (Runner Team Volpiano), seconda ad Oncino alle spalle di Elisa Desco, domenica invece in gara nella grande classica elvetica della Sierre-Zinal. Candidate alla vittoria sulla salita che porta verso il Panarotta, sono sicuramente Antonella Confortola (Forestale, per lui ultimo test prima del Colorado) e Valentina Belotti (Runner Team Volpiano), che insieme a Renate Rungger (Forestale) e Samantha Galassi (La Recastello) scontano però l’assenza nella prima prova. Per il podio finale ecco che così si aprono insperati spazi per Elisa Sortini (Gs Talamona), Debora Cardone (Asd Valli di Lanzo) , Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina) e Isabella Morlini (Atl. Reggio). Tra le 84 iscritte da seguire anche Simona Milesi (La Recastello), Ljudmila Di Bert (Atl. Trento) e l’eterna Gloria Marconi (Corradini Rubiera), mentre per il titolo promesse sfida ancora aperta tra Ilaria Dal Magro (Dolomiti Belluno) e Sara Lhansour (Gs Valgerola).

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Seniores uomini ( 10680 metri, dislivello + 1270 mt.) 

Centonovanta, invece, gli iscritti alla prova maschile: tutti contro Bernard, direbbero i bene informati. In casa Dematteis sono ovviamente puntate sul doppio campione europeo e tricolore in carica le attese maggiori, ma anche Martin, secondo ad Oncino dietro il gemello e poi bronzo continentale, è fortemente candidato al podio di giornata. Quello cui aspirano, anche e soprattutto, Alex Baldaccini (Gs Orobie) e Luca Cagnati (Atl.Valli Bergamasche), senza dimenticare tre dei quattro componenti la squadra azzurra per le Lunghe Distanze: Xavier Chevrier (Valli Bergamasche), Emanuele Manzi (Forestale) e Massimo Mei (Atl. Castello). Lì in mezzo, ambizioni forti pure per altri: da Fabio Ruga (La Recastello) a Massimiliano Zanaboni (Valli Bergamasche), da Erik Rosaire (Apd Pont Saint Martin) a Paolo Gallo (Gs Orobie), passando anche attraverso il ritorno di due scalatori di razza come Hannes Rungger (Sportler Team) e Riccardo Sterni (Trieste Atletica).

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Mai come questa volta però attenzioni importanti saranno rivolte anche alla categoria promesse, con un quartetto di atleti in grado di puntare alle posizioni di vertice anche in ambito assoluto. A vincere la prima tappa, il “principino” di Galles Cesare Maestri (Sa Valchiese) che sulla strada per il titolo incrocerà soprattutto il nome nuovo di Francesco Puppi (Daini Carate Brianza). Ma per la sfida di giornata, insieme a Massimo Farcoz (Apd Pont Saint Martin), recente tricolore di categoria nel Km Verticale, si segnala soprattutto il ritorno alla montagna dell’iridato juniores 2013 Nekagenet Crippa (Gs Valsugana). Sogni azzurri anche per loro? Chissà, ma sulla strada che porta verso il marmo iridato di Casette di Massa è intanto bello scovare un po’ di fermento anche in categoria spesso destinata a trovare talenti isolati, rimanendo orfana di sfide di buon livello.

Tutti gli iscritti: http://www.fidal.it/risultati/2014/COD4430/Lista.htm

 

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