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Ornella Ferrara: ho ancora voglia di mettermi in gioco

16/12/11

Da leggenda della maratona italiana ad azzurra di corsa in montagna. Corre da più di trent’anni, Ornella Ferrara, ma la passione pare davvero essere rimasta quella degli esordi. Dopo una carriera di altissimo livello nella maratona, la mammina lombarda di nascita, ma trapiantata in Liguria, si è nuovamente messa in gioco. Con umiltà e dedizione, per provare a sognare ancora. Così ha fatto nel 2011, vincendo una scommessa soprattutto con se stessa. Dal debutto tricolore di Domodossola è arrivato il pass per volare a Bursa e correre gli Europei, al gran finale di Zelbio è toccato invece lanciarla verso i Mondiali di Tirana. Corsi poi da grande protagonista, tanto da portare a casa, oltre all’oro a squadre, anche un pregevolissimo settimo posto individuale. Ascoltiamola, allora, Ornella. La “sorpresa” in rosa della corsa in montagna italiana di questa stagione.

Azzurra agli europei, azzurra ai Mondiali. Oro a squadre a Bursa e poi anche a Tirana: specialità per te nuova o quasi, ma te le aspettavi, Ornella, queste ulteriori soddisfazioni?

Il mio sogno era riuscire a fare ancora una nazionale, e mi sono presentata alle gare per vedere se, come nelle favole, il sogno poteva avverarsi. Sapevo che  era tutt’altro che facile anche perché la nazionale italiana di corsa in montagna è da sempre la migliore al mondo. Esserci riuscita mi ha dato una grandissima soddisfazione e, soprattutto, ancora delle motivazioni visto che alla mia età è sempre più duro allenarsi e  fare determinati sacrifici per ottenere risultati di rilievo alle gare.

Una carriera di altissimo livello, la tua. Quali sono le motivazioni che hanno spinto una delle più grandi maratonete italiane di sempre a cambiare un poco fronte, ma a provarci ancora?

La corsa in montagna è una specialità che mi è sempre piaciuta, avendola provata prima di diventare maratoneta. Dal 1993 sono praticamente sempre stata impegnata con le nazionali di maratona e ho dovuto abbandonare  le gare di montagna. Ultimamente,  consapevole del fatto che nella maratona non posso più migliorare e competere ad alto livello, mi sono nuovamente cimentata con la montagna .

Dopo la montagna, l’argento tricolore in maratona di Torino. Prima del via, ti abbiamo visto tesa quasi come se fossi alle prime armi…

Nonostante siano 33 anni che gareggio non ho mai imparato a gestire la tensione pregara, non parliamo poi della maratona che è una gara che mi carica d’ansia e aspettative.Volevo concludere l’anno con la maratona di Torino, ma arrivata al momento della gara e pensando alle belle soddisfazioni che avevo già avuto nel corso dell’anno, mi sono detta che potevo anche fare a meno di buttarmi in un’impresa del genere, anche se poi alla fine non è andata così male…

Torniamo per un attimo alla tua grande carriera di maratoneta, per toccare magari la gara che più ti è rimasta nel cuore. E scoprire se pure c’è spazio per qualche rimpianto…

Ho corso 31 maratone dal 1993 ad adesso. Ogni gara ha avuto una sua storia, sicuramente quella che mi ha dato più notorietà è stata la maratona dei Mondiali di Goteborg 1995 in cui vinsi la medaglia di bronzo. Ho partecipato a due Olimpiadi – Atlanta 1996 e Sidney 2000 – e il rimpianto più grosso è sicuramente quello di non avere partecipato alla maratona dell’Olimpiade di Atene 2004, a causa di un infortunio patito pochissimi giorni prima del via. Sarebbe stata gara su di un percorso e con condizioni climatiche  a me molto favorevoli. Faceva gran caldo, e su quel tracciato avevo già corso due volte: nel 1995 chiudendo 4° in Coppa del Mondo e nel 1997, quando fui 5° nei Campionati Mondiali.

E nel 2012, che farà Ornella Ferrara? A Tirana sei stata la migliore delle azzurre…

Per esperienza non mi pongo più obiettivi a lungo termine, ma se la salute e la condizione atletica saranno buone sicuramente sarò al via delle gare degli italiani di corsa in montagna  per provare a riconfermarmi in nazionale e per ritrovare quelle persone che ho avuto il piacere di conoscere , apprezzare e stimare in questo mio primo anno d’attività. Per quello che riguarda il mio risultato di Tirana, è stato una grossa sorpresa anche per me, sinceramente non credevo di poter essere competitiva in una gara con delle discese veramente molto tecniche.

Che cosa ti regala il correre in montagna, in salita e ora pure in discesa?
Rispetto alle altre gare, il fatto di non avere un riscontro cronometrico e correre nella natura e per sterrati mi fa sentire meno le tensioni della gara e gli allenamenti sono molto più divertenti. Anche se la fatica, quella, è veramente sempre tanta, tanta, tanta…

Paolo Germanetto

Una breve scheda di Ornella Ferrara

Nata a Limbiate (Mi), classe 1968, da sempre o quasi tesserata per il Bovisio Masciago

Primati personali: 2h27’49” maratona (Roma, 2004) – 1h11’46” (Torino, 2000)

In carriera:

In maratona: due partecipazioni olimpiche: 13^ ad Atlanta 1996, 18^ a Sydney 2000;  medaglia di bronzo Campionati Mondiali Goteborg 1995,  4^ classificata Campionati Europei Helsinki1994,  5^ classificata Campionati Mondiali Atene 1997. Ha vinto le maratone di  Roma, Venezia, Carpi e Ferrara. Nel 2011 è giunta nona alla Turin Marathon: con il tempo di 2h36’52” ha conquistato la medaglia d’argento nel Campionato Italiano.

In montagna: nel 2011, 4^ classifica finale Campionato Italiano, 16^ Campionati Europei / Bursa (Tur), 7^ Campionati Mondiali / Tirana (Alb), Campionessa italiana Lunghe Distanze (Trento/Monte Bondone)

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