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Provati per voi – I ramponcini Nordic by Nortec

20/03/14

 

Marco De Gasperi li ha testati per voi:

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Provateci voi a correre sul ghiaccio in salita o in discesa calzando solo normali scarpe da trail, pur se dotate di ottime suole dalle più variegate forme di grip . Servirà spesso bilanciare gli appoggi per alcune scivolate in ogni direzione… Nella migliore delle ipotesi, una faticaccia sarà l’avanzamento, e nella peggiore, capiterà che ci si dovrà rialzare da terra con una bella botta al fondoschiena dopo l’ennesimo scivolone. Nelle scorse stagioni invernali, ho sempre atteso il completo scioglimento della neve sui sentieri montani per affrontare le prime uscite off-road.

Anche quando a terra e si è da poco depositato un soffice strato di neve, potrebbe non essere agevole correre con un normalissimo paio di scarpe da corsa. Salvo casi in cui si affonderà quel tanto che basta da rendere la spinta a terra comunque efficace, prestando sempre attenzione in curve anguste o nelle discese ripide, perché il manto instabile potrebbe scivolare via assieme ai nostri tentativi di frenata.  Nel momento in cui in cui la neve si sarà ormai assestata e, complici le basse temperature, si trasformerà in un’infida trappola ghiacciata per i trailers stufi di calpestare il solito asfalto, ci verranno in aiuto i ramponcini Nordic.

L’attrezzo dell’azienda Nortec lo provai per la prima volta in Russia, un paio di stagioni fa, in occasione del Mt. Elbrus Skyrunning. Su quel tracciato, per il 90% innevato e con pendenze importanti nella parte sommitale, calzare il ramponcino leggero fu davvero utile. L’organizzazione richiedeva come materiale obbligatorio i ramponi, e i Nordic, pur con tutti i limiti del caso in tema di alpinismo, lo sono a tutti gli effetti. Le punte, montate su tre leggere piastrine metalliche, pur avendo una limitata lunghezza svolgono benissimo il loro compito sul ghiaccio. La calzata, grazie ad un elastomero hig tech, è davvero semplice e veloce, tant’è che nelle uscite di corsa, li si può portare facilmente in mano e calzare rapidamente all’evenienza, evitando pure di fermare il cronometro, visti i risicati tempi di posizionamento sulla scarpa.

Il peso è molto contenuto (circa 150gr al paio), tuttavia mi piace avvertire in questi allenamenti un piccolo carico del piede, pur se trascurabile. La sensazione è che l’allenamento sia ancora più producente proprio per l’impegno maggiore nella falcata, senza tuttavia rinunciare al comfort delle proprie scarpe da corsa. Il mio dubbio era su come si potessero comportare negli attraversamenti di tratti asfaltati o di cemento. Ebbene, anche in questi casi il Nordic ha superato bene il test, proseguendo l’allenamento senza fastidiosi attriti su qualsiasi pendenza. Nessuna scintilla sotto i piedi dunque, seppur qualche effetto pirotecnico avrebbe movimentato l’uscita di corsa! In realtà, le punte di acciaio ad alta resistenza sono davvero tali, e i numerosi test condotti dall’azienda dimostrano che anche dopo qualche centinaio di km su asfalto, non subiscono deformazioni e il consumo delle punte è trascurabile. Esistono alcune misure standard che si adattano bene alla scarpa (M-L-XL), anche se, a voler essere pignoli, a volte la piastrina che alloggia le punte posteriori, la si potrebbe avvertire leggermente ballerina sotto il tallone.

Utilissimo sui terreni fangosi, il ramponcino dà il meglio di se specialmente quando il fondo è molto duro per la presenza di ghiaccio. In questi frangenti ci si può davvero fidare, perché il peso corporeo fa mordere in modo ottimale la superficie ghiacciata, senza così rischiare l’osso del collo. Le pendenze che si possono raggiungere (in salita) in piena sicurezza sono elevate, basta far aderire la pianta del piede, e quindi i denti del ramponcino al terreno in modo corretto, cioè con la stessa pianta parallelamente al terreno, e non solo caricando l’avampiede. E’ chiaro che se si vuole provare a scalare una cascata di ghiaccio, la scelta dell’attrezzo dovrà ricadere su qualcosa di più tecnico, ma come avvicinamento ad essa, ritengo sia un ottimo compromesso.

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In discesa non si corre il rischio che le gambe si urtino inavvertitamente a causa del ramponcino, fatto davvero pericoloso e non raro durante le escursioni alpinistiche con i normali ramponi. L’ingombro dell’attrezzo è minimo e in perfetta simbiosi con qualsiasi scarpa, quasi come se fosse nato con essa, una volta calzato. Le dimensioni dei denti del ramponcino (8mm), sono talmente esigue da non creare problemi di inciampare su qualche ostacolo che si può incontrare durante i nostri allenamenti in montagna. A patto che non si corra ubriachi, ovviamente!

In conclusione, il ramponcino può davvero essere utile in situazioni di instabilità durante la corsa. Come nel caso del mio adduttore malconcio. Allungamenti muscolari improvvisi ed indesiderati causati di una scivolata, o semplicemente per il continuo compensare a destra e a manca, sono tra le sollecitazioni che non fanno mai piacere!

Per maggiori info visitare il sito: http://www.nortecsport.com/it/ramponcini/nordic

 

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