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Vanoni: scrivi Francia, pronuncia Rancon

24/10/10

Transalpini a precedere Valli Bergamsche e La Recastello, mentre al femminile la polacca Sojda precede la britannica Jackson e le azzurre Scolari e Gaggi. La “grande rentrée” della Francia al maschile, acuto polacco al femminile. Così dice la cinquantatreesima edizione del Trofeo Vanoni, con le prime donne al traguardo racchiuse in un fazzoletto e con Valli Bergamasche e La Recastello a far compagnia sul podio agli uomini transalpini.

Si scrive Francia, si pronuncia Julien Rancon. La prova maschile si decide pochi passi dopo il via, quando il francese, quarto agli Europei bulgari del luglio scorso, rompe gli indugi e se ne va, mettendo subito alla frusta le 127 staffette al via della classica morbegnese, da sempre chiamata a chiudere la stagione della corsa in montagna. Volando tanto in salita quanto in discesa, Rancon conferma di amare profondamente il tracciato del Vanoni, facendo segnare un fantastico 29’12”: terzo di tempo di sempre da queste parti, dopo le due performance record di Marco De Gasperi.
Alle spalle del francese, è gran lotta tra Rolando Piana (Genzianella ? 30’37”) e Andrea Regazzoni (30’41”) che in lizza per l’argento mantiene le sue Valli Bergamasche, vincitrici nel 2009. La seconda frazione segna il ritorno de La Recastello Radici Group dell’ottimo Eris Costa, ma là davanti, ormai, la Francia di Didier Zago e le Valli Bergamasche di Mauro Lanfranchi guadagnano ulteriore spazio, mentre Atletica Vallecamonica, Gs Valgerola, Csi Morbegno, Falchi Lecco e Gs Orobie provano a rubare spazio alle rappresentative di Polonia, Repubblica Ceca e Gran Bretagna. La storia a cambiare non ci pensa nemmeno nell’ultima frazione, con Emmanuel Meyssat a portare anzi a casa anche il secondo tempo di giornata (30’28”), aumentando il margine tanto su Max Zanaboni (31’07”) quanto su Fabio Ruga (30’59”). Con le Valli Bergamasche dunque d’argento a 2’04” e La Recastello allora di bronzo a 3’28”. Giù dal podio, Polonia a precedere Gran Bretagna e Repubblica Ceca, mentre l’Atl. Valle Camonica è settima davanti a Falchi Lecco, Csi Morbegno e Valgerola.

In mattinata – dopo le prove giovanili, a livello societario dominate dai padroni di casa del Csi Morbegno – , spazio alle donne, protagoniste di prova cronometricamente non velocissima, ma agonisticamente intensa come raramente mai.
Quattro donne racchiuse in soli quindici secondi, con la settima a meno di un minuto dalla vincitrice. Mariola Sojda, polacca qui già sul podio quando ancora il cognome da nubile si portava appresso, ruzzola nella discesa finale, ma conserva comunque il margine acquisito in salita e in 23’13” porta a casa gran bel successo. Dietro è bagarre, con la britannica Pippa Jackson(23’22”) a bruciare in volata due azzurre: il bronzo a Cristina Scolari (Valle Camonica – 23’23”), quarta piazza per l’idolo locale Alice Gaggi (Valgerola – 23’28”). Tra le migiori anche Angela Serena (Freezone Bs), quinta in 23’54” e Ilaria Bianchi (Valle Camonica), sesta in 24’03”. Settima l’ottima juniores britannica Catriona Buchanan (24’06”), poi è la volta di Anna Bartlet (Gb – 24’22”), di Jackie Lee (Galles – 24’28”) e, ancora, di Maura Trotti (Csi Morbegno – 24’33”). Foto tratta da sportdimontagna.com

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