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Skyrace della Rosetta: Pintarelli ancora vincente in terra valtellinese

05/09/10

Dopo l’Ortles Cevedale in trentino si impone sul traguardo di Rasura By Torri Maurizio SportdiMontagna.com

A spuntarla, su tutti, il trentino Gil Pintarelli. Dopo un serrato testa a testa con il bellunese Claudio Cassi, il già vincitore della Ortles Cevedale ha messo le ridotte staccando il diretto avversario sulla lunga salita che porta alla Cima Rosetta (GPM della gara a quota 2140m). Seconda piazza per l’alfiere della Valetudo e terzo posto ex equo per i lecchesi Carlo Ratti ? Stefano Butti.
Al femminile, confermando l’ottimo stato di forma che ha contraddistinto tutta la sua estate 2010, la portacolori del Team Valtellina Raffaella Rossi ha tenuto le dirette avversarie a debita distanza nella prima frazione di gara per poi involarsi a tutta verso il traguardo di Rasura. Alle sue spalle l’atleta del Runner Colico Lorenza Combi e la bergamasca Rossana Moré.
Per quanto riguarda la cronaca di gara, da percorrere vi erano 21km con dislivello totale di 3100m. Il tracciato, completamente inserito nel parco delle Orobie Valtellinesi, prevedeva il passaggio negli alpeggi di Combana, Combanina, Stavello, Culino e Olano prima del ritorno alla zona parterre fissata al centro Polifunzionale di Rasura.
Pronti via e sulle prime rampe in asfalto a dare fuoco alle polveri ci ha pensato il vicecampione mondiale M50 di corsa in montagna Fabio Ciaponi. Alla sua ”sparata” hanno prontamente risposto Gil Pintarelli e Claudio Cassi, i due concorrenti più attesi. Tra loro è stato testa a testa per circa un’ora, poi Pintarelli ha fugato ogni dubbio prendendo l’iniziativa e cominciando una fuga solitaria sino al traguardo. Traguardo raggiunto con l’eccellente crono di 2h00’13”. Alle sue spalle Cassi ha amministrato chiudendo con un gap di 2’14” davanti al duo lecchese Ratti ? Butti (2h04’12”). A seguire molto bene pure l’altro trentino Silvano Fedel e l’orobico Pietro Pellegrini (quest’ultimo reduce da un test fuori gara al Trofeo Kima che lo aveva visto chiudere davanti al tre volte vincitore di quella gara Paolo Gotti). Nella top ten di giornata anche Dario Songini (Team Valtellina), Fabio Bonfanti, Fabio Ciaponi e Fausto Rizzi.
Dichiarazioni Post Race:
Gil Pintarelli: «Sono ovviamente entusiasta. Soprattutto sono riuscito a riscattare l’opaca performance rimediata proprio qui lo scorso anno. Il percorso lo conoscevo, anche se con la nuova variante ora è più tecnico e spettacolare. Che dire, la Valtellina sembra proprio portarmi bene, ma d’altronde qui vi sono alcune delle gare più belle e ben organizzate.. Correrle è sempre un piacere».
Claudio Cassi: «C’ho provato, ma Pintarelli ne aveva di più. Alla fine mi ha rifilato un minuto in salita e uno in discesa».
Stefano Butti: «Alla Rosetta si torna sempre con piacere. Mi piaceva prima nella formula a coppie e mi piace tuttora che l’hanno trasformata in gara individuale. Ritengo di avere fatto una buona gara; nella seconda salita ho provato ad allungare sui miei diretti avversari. Poi quando Ratti mi ha ripreso si è deciso di arrivare insieme al traguardo».
Raffaella Rossi: «E’ stata dura, ma quando si vince va sempre tutto bene. Temevo, soprattutto in discesa, un’avversaria temibile come Lorenza Combi. Per questo ho cercato di forzare nella prima parte per poi spingere in discesa. Questa per me è stata una stagione davvero positiva. Sono contenta».
Lorenza Combi: «La Rosetta è una gara che mi piace. Peccato che la mia prestazione sia stata in parte condizionata da una slogatura alla caviglia».
Rossana Moré: «Ero al rientro dopo un periodo di stop forzato nel quale ho volutamente cercato di ritrovare stimoli ed energie. Sono contentissima sia per come sono andata, sia per il piazzamento ottenuto».
Massimo Zugnoni (Presidente CO): «Cambiare formula e tracciato è stata una bella sfida. Sfida che alla luce dei risultati ottenuti abbiamo vinto. 217 concorrenti con le numerose concomitanze di questa prima domenica di settembre sono numeri importanti. Oltre ai numeri abbiamo avuto anche un ottimo livello. Il tracciato? Ora la gara è un poco più lunga, ma sicuramente più tecnica e spettacolare. Agli atleti è piaciuta, quindi la terremo così anche nelle prossime edizioni».

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