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SkySpeed: un muro Verticale

19/07/08

Ci sono i 100 metri piani ed i cento metri in salita, di dislivello però. Si prenda un bel prato di montagna con uno sviluppo di 300 metri lineari. La pendenza massima, per dare un dato, di oltre l’80% . Sullo sfondo ad incutere ancora più paura la grigia parete del Gran Vernel e dietro la Marmolada, la regina delle Dolomiti. Stiamo parlando della terza gara di Trentino Sky Games in Val di Fassa, la SkySpeed, la versione sprint dello skyrunning. Partenza alla periferia di Penia, da dove alzando completamente lo sguardo si nota la frazioncina di Lorenz, quattro case ed una chiesa. Un gruppo di caprioli …che potrebbero essere stambecchi, abituati a pendenze anormali, per non dire verticali. Poco più di cento gli atleti capaci di sfidare se stessi ed ascese di questo genere, a valle dopo la gara un mare di acido lattico, ma davvero tanto. Sui due muri verticali al passaggio dei concorrenti, cinque per batteria, i gemiti ed i battiti cardiaci accelerati facevano paura, sforzi da ironmen e da ironwomen. Le donne appunto, con Antonella Confortola che fa la primula rossa. Si presenta al Vertical Kilometer e vince, poi sparisce, si presenta oggi pomeriggio e si infila al collo un altro oro. Un oro più pesante, perchè oggi l’ha conquistato con le unghie, proprio piantandole nelle zolle per aggrapparsi e tirarsi su. Era una gara di braccia e di gambe. La sua gara l’ha fatta sulla bergamasca Angela Baronchelli, una che non molla la presa facilmente. E la bergamasca ha pizzicato dopo il via la Confortola, e le due si sono staccate subito dalle rivali. Una gara testa a testa, a due. A metà percorso poteva essere un pareggio pieno, ma sul falsopiano finale, pochi metri ovviamente, Antonella Confortola ha allungato il passo ed è stato oro. Sono 5 i secondi di divario, abbastanza per ribadire che la reginetta di questi “giochi dell’alta quota” è lei. Brava comunque la Baronchelli, del resto Confortola è una professionista dello sci di fondo e questo è il suo periodo di carico di allenamento, è preparata. Sul podio poi è finita anche la spagnola Gemma Arro’. Gara maschile al cardiopalma. Sulla carta occorre attendere l’ultima batteria per disegnare il podio, del resto in griglia ci sono tre campioni del mondo: Kilian Jornet Burgada, Rob Jebb e Augusti Roc Amador. Ma la storia da raccontare è un’altra. A tre batterie dal termine c’è l’exploit del catalano Just Sociats Asensio che blocca il cronometro a 1’50”, quando i tempi migliori sono tutti oltre i 2’. C’è un sobbalzo generale, ma subito dopo si assiste al confronto serrato tra Fulvio Dapit e Matteo Eydallin. L’azzurro di scialpinismo frena la sua grinta nei primi metri, poi sprigiona tutta la cavalleria che ha dentro e nel finale è sprint, ma il cronometro è implacabile, 1’54”, è il secondo tempo. Poi scendono in pista le “stelle”. Il tifo è forte, ma parla straniero. Al comando ci sono Rob Jebb e Kilian Jornet Burgada. Sembrano due atleti fatti con lo stampino. Stesso  passo, stesso ritmo, stessa voglia di vincere. Il giovane catalano nel finale spinge più forte del britannico e parliamo di 4”, che a questi livelli sono davvero tanti. Ma Jornet Burgada non può gioire. Il suo tempo è identico a quello di Sociats Asensio, 1’50”. Occorre interrogare il computer perché in questo tipo di gare non erano richiesti i centesimi. Probabilmente da oggi sì. E così la sentenza del computer assegna l’oro a Just Sociats Asensio, l’argento per Jornet Burgada pesa solo 3/100. Pazzesco ma vero. Eydallin è pure a pari tempo con Jebb, ma i sui centesimi sono zero, quelli di Jornet Burgada 3. Assegnate quindi le medaglie di tre gare, rimane la mitica Dolomites Skyrace di domani. Mitja Kosovelj è avvisato, il suo record segnato l’anno scorso, 2h.04’53”, è in pericolo.     

Classifiche Sky Speed

 

Maschili

1) Sociats Asensio Just (Esp) 1’50’’1; 2) Jornet Burgada Kilian (Esp) 1’50’’4; 3) Eydallin Matteo (Ita) 1’54’’0; 4) Jebb Rob (Gbr) 1’54’’3; 5) Dapit Fulvio (Ita) 1’58’’7; 6  Roc Amador Agusti’ (Esp) 1’59” 3; 7)  Morocutti Gionni (Ita) 2’01”7; 8)  Larrazabal Palacio Jose Felipe (Eus) 2’03”7; 9)  Morassi Alessandro (Ita) 2’05”4; 10)  Bosch Brillas Albert (Esp) 2’05”5

 

Femminili

1) Confortola Antonella (Ita) 2’21’’1; 2) Baronchelli Pier Angela (Ita) 2’26’’8; 3) Arro Gemma (Spa) 2’29’’8; 4) White Natalie (Gbr) 2’32’’4; 5) Taylor Sharon (Gbr) 2’35’’8; 6) Gaggi Alice (Ita) 2’39”8; 7) Go’Mez Pujols (Esp) 2’44”1; 8) Parcerisas Rosanas Neus (Esp) 2’46”7; 9) Favre Corinne (Fra) 2’50”1; 10) Hernandez Ester (Esp) 2’51”4

 

 

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