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Ricomincia con Wyatt e Kosovelj la corsa della Stellina

26/08/07

Tante donne, oltre duecento iscritti, un ordine d’arrivo di prestigio: non è finito il legame tra la storia partigiana in Valle di Susa e la corsa in montagna ai piedi del Rocciamelone.

Si ricomincia da  dove ci si era fermati. Almeno per quanto concerne la gara maschile, è davvero il caso di dirlo per questo 1° Memorial Partigiani Stellina Valsusa, la manifestazione di corsa in montagna nata per non interrompere la bella favola del glorioso Challenge Stellina, andata in scena oggi tra Susa e Mompantero, in provincia di Torino, in una splendida giornata di sole. Ai piedi del Rocciamelone, sul prato verde di Costa Rossa,  il dominatore della corsa in montagna non cambia: è Jonathan Wyatt, il neozelandese cinque volte iridato, che dopo otto successi nel Challenge iscrive dunque il suo nome anche nella prima edizione della manifestazione valsusina legata all’anniversario della battaglia delle Grange Sevine (26 agosto 1944), in cui le truppe di Giulio Bolaffi (alias Comandante Laghi) sconfissero i nazi-fascisti. Un legame forte quello tra una pagina importante della storia partigiana in Piemonte e la corsa in montagna, rinnovatosi oggi, nonostante le mille difficoltà della vigilia, in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della scomparsa del filatelista Giulio Bolaffi. E se la gara maschile reca una firma nota, la prova femminile si colora invece di nuovo, con il fresco sorriso della diciannovenne slovena Mateja Kosovelj, già iridata a livello juniores, che in un podio di prestigio precede, dopo 50’50” di fatica spesa sugli 8100 metri di un tracciato con 820 metri di dislivello, la bergamasca Pierangela  Baronchelli (Jaky Tech), staccata di 42” e la forestale trentina Antonella Confortola, il bronzo di Torino 2006 nello sci fondo, al rientro alle competizioni dopo un lungo periodo di stop per infortunio e al traguardo distanziata di 49”.  Ma è podio di livello internazionale anche quello maschile, con Antonio Molinari (Atl. Trento) a cogliere uno splendido argento, con il tempo di 1h22’01” , a 4’38” da Wyatt, davanti all’insegnante di lettere altoatesino Gerd Frick (Telekoam Team Sudtiroler), terzo in 1h23’03”. Sui quasi 15 km. (con oltre 1500 metri di dislivello) della prova maschile, si ferma invece ai piedi del podio la corsa dell’inglese Martin Cox, che precede a sua volta lo statunitense Rikey Gates, il lecchese Silvio Gatti (Falchi Lecco), il maratoneta bergamasco Emanuele Zenucchi (La Recastello), Francesco Bianco (Crc Alpignano), Daniele Forn oni (Giò 22 Rivera) ed Enzo Mersi (Monterosa).

Nella corsa in rosa, pur non scalando il podio, brilla anche il quarto posto dell’ossolana  Tiziana Di Sessa (Jaky Tech), che precede nell’ordine Paola Ventrella (Caragliese), la slovena Lucja Krkoc, Cristina Bonancina (Gp Talamona), Adele Montonati (Atletica 3 V), Petra Sink (Slovenia) e Ornella Bosco (Libertas Forno).

Con oltre duecento iscritti, di cui ben cinquantaquattro donne, va dunque in archivio con successo una manifestazione che ha saputo al solito coniugare perfettamente la parte sportiva con quella di commemorazione partigiana, a cui hanno preso parte oltre ai sindaci valsusini patrocinatori dell’evento, anche l’onorevole Nerio Nesi, il consigliere regionale Nino Boeti e la signora Stella Bolaffi, figlia del Comandante Laghi.

Jonthan Wyatt in azione (Foto Aloisio)

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