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Parla azzurro il Grand Prix WMRA

07/08/07

A Telfes, Gaiardo conquista la vittoria parziale e, con una prova d’anticipo, anche quella finale. Ma ad affiancarlo sul gradino più alto del podio è, a sorpresa, la mezzofondista altoatesina Renate Rungger, che supera in volata la Pichrtova

Il Gaiardo che ti aspetti e la Rungger che trionfa al debutto. Potrebbe essere sintetizzata così la terza prova del Grand Prix WMRA, che domenica sul tradizionale Schlickeralmlauf Berglauf di Telfes, giunto alla ventesima edizione, ha salutato una splendida doppietta azzurra. Gara tattica o quasi quella maschile , gara veloce e a tempo di record quella femminile. Lette in chiave azzurra, la prima regala anche il bronzo di Gabriele Abate (Orecchiella), la seconda il sesto posto di Maria Grazia Roberti (Forestale).

Bottino doppio quello con cui Gaiardo ritorna dal paesino austriaco che ospitò due rassegne iridate (1990 e 1996). Vittoria di tappa e certezza di portare a casa il trofeo finale ancor prima della quarta e ultima prova, da disputarsi in ottobre in Slovenia, in occasione della classica Smarna Gora Race. Il bellunese dell’Orecchiella Garfagnana controlla il compagno di squadra Abate e il polacco Andrej Dlugosz, che gli finiscono alle spalle, seppure in ordine inverso. Al traguardo Gaiardo sigla 1h00’47", tempo lontano dal record di Wyatt (55’47") e dalle migliori performances del bellunese, ma figlio di una gara tattica e, quel che più conta, comunque sufficiente per lasciarsi alle spalle di 4" il ventinovenne polacco, già protagonista nel 2006 di un ottimo finale di stagione. Abate cede qualcosina in più nella parte conclusiva della gara, ma è comunque sul podio a 42" da Gaiardo e può ora ambire all’argento nella classifica finale. A breve distanza dal valsusino, quarta piazza per il sorprendente ceco Jan Havlicev, staccato di 51", con lo scozzese Joe Symonds quinto a 1′ e l’austriaco Markus Kroell sesto a 1’16". La settima e l’ottava piazza sono ancora azzurre, con l’ottimo Hannes Rungger, fratello di Renate e portacolori del Suedtiroler Laufverein, distanziato di 1’20" e con Antonio Molinari (Atl. Trento), qui iridato nel  1996 e poi più volte vincitore, ottavo a 1’28". In un ordine d’arrivo finalmente un poco più nobile delle precedenti prove, ma ancora segnato dalle defezioni di molti big – Wyatt in primis -, trovano spazio anche l’italo-russo Mikhail Mamleev (Brugnera), decimo, e il giovane Eris Costa, buon protagonista anche delle prime due prove tricolori, che termina invece ventunesimo. 

Crollano invece record e favorite nella prova femminile. Il merito è tutto della mezzofondista azzurra Renate Rungger (Jaky Tech), che già in passato aveva dimostrato di non disdegnare gare in montagna di sola salita. Ma un conto è non disdegnare, un altro vincere una delle prove, al femminile, più impegnative del circuito internazionale! L’altoatesina mette in fila tutte e dopo una bella battaglia con la ceca Anna Pichrtova e la svizzera Martina Strachl, porta a casa anche il record del percorso, strappandolo alla tedesca Birgit Sonntag, che nel 2000, suo anno d’oro, seppe segnare 1h09’05". La Rungger impiega due secondi in meno e lascia la  Pichrtova a 17" e la Strachl a 1’15". Lontanissime tutte le altre, con la neozelandese Anna Frost quarta in 1h13’29", la ceca Iva Milesova quinta in 1h15’36" e l’azzurra Maria Grazia Roberti in giornata non di…grazia e sesta in 1h16’08". Note di merito, non fosse altro che per la volontà di andare a  ricercare confronti importanti, anche per altre due italiane, entrambe giovani ed ex azzurre juniores: la già tricolore promesse Martina Tazzioli, toscana dell’Atl. Camaiore è quindicesima, mentre la bellunese Serena Pollazon (Atl. San Giacomo) termina ventitreesima.    

 

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