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Mondiali: le ambizioni azzurre

09/09/11

Tra le donne le speranze maggiori, con Confortola e Belotti punte di squadra che cerca il bis dopo il succeso del 2010. Al maschile si punta al podio, mentre più in difesa si gioca tra gli juniores Un oro, un argento e due bronzi: da qui si riparte. Kamnik e il Mondiale 2010 come punto di riferimento e la memoria a rispolverare dunque l’oro a squadre delle donne, l’argento di Valentina Belotti e i due bronzi a squadre tra gli uomini, con gli juniores ad eguagliare quanto fatto dalla squadra maggiore.
Ripetere i risultati conseguiti in Slovenia può essere nelle corde di una squadra che pure ritrova i percorsi di salita e discesa, quelli da tradizione più vicini alle inclinazioni degli azzurri, loro pure, in ogni caso, ritrovatisi nelle ultime stagioni a fare i conti con percorsi sempre più veloci.
A tre giorni dalle gare, svaniti intanto i dubbi avanzati ieri: non sarà al via, al maschile, l’intero podio 2010, con l’Eritrea ad affidarsi dunque in particolar modo a Petro Shaku Mamu e a Kidane Abrahma Habton, rispettivamente quarto e sesto nella scorsa stagione. E sebbene l’Uganda ritrovi i già medagliati Kibet, terzo nel 2009, e Toroitich, secondo nel 2008, spazi importanti si aprono per gli azzurri nella classica per Nazioni. Battere l’Eritrea non sarà certo cosa facile, ma lottare a viso aperto con la stessa Uganda ? sinora sempre alle prese con il crollo del suo quarto uomo ? pare invece impresa più fattibile. D’argento furono, nel 2010, i sorprendenti statunitensi, mentre al podio a squadre tornano ad pure ambire anche Turchia e Francia.
A livello individuale, Italia a puntare soprattutto su Martin Dematteis, specie per quanto da lui mostrato nelle due ultime tappe tricolori. La stagione della salita e della discesa, prima di Zelbio, aveva comunque dato responsi più incerti, con il gemello Bernard e Marco De Gasperi loro pure capaci di vincere importanti scontri diretti. Se le tendenze agonistiche però hanno significato, Martin logica punta, con un tridente di supporto di grande spessore. Insieme all’altro Dematteis al pluri-iridato della Forestale, anche Gabriele Abate sogna qualcosa d’importante, lui che il grande obbiettivo della stagione già ha centrato nel format di sola salita, con il bellissimo argento continentale di Bursa. I quattro azzurri possono essere uomini da top ten, nobiltà assoluta cui pure proveranno ad avvicinarsi anche Alex Baldaccini ed Emanuele Manzi: il nome nuovo della corsa in montagna italiana affiancato dal ritrovato uomo-squadra che tanto ha dato alla causa azzurra.

Tra le donne, azzurre chiamate a difendere il successo di Kamnik. Là fu la Svizzera ? qui clamorosamente assente? – ad insidiare sino in fondo il successo azzurro, mentre questa volta potrebbero venire da Russia e Stati Uniti le avversaria da temere maggiormente, mentre la Francia, con la sola giovane Pantheon a d affiancare la Dumergues, non concorrerà alla sfida a squadre.
Nella prova delle seniores donne, Italia a giocarsi verosimilmente le maggiori chance di medaglia individuale: ovvio allora pensare ad Antonella Confortola e Valentina Belotti. Più incisiva e continua la trentina della Forestale nel corso della stagione, probabilmente più adatto alle caratteristiche della seconda il tracciato di gara. Al via anche Ornella Ferrara ed Alice Gaggi, per ricomporre così tutto il quartetto già protagonista agli Europei di Bursa. A loro il compito di portare punti importanti, senza sottovalutare però le ambizioni individuali di chi, magari in occasioni diverse, ha però dimostrato di poter battere o insidiare anche le due capitane azzurre.

In campo juniores, Italia a puntare più sulla compattezza delle due squadre che non sugli acuti individuali. Quelli che forse erano alla portata di Letizia Titon, frenata però da qualche acciacco durante gli ultimi tempi: lei comunque la capitana di squadra completata da Ilaria Dal Magro e Silvia Zubani. All’esordio la prima, già azzurrina tanto nel 2010 quanto agli Europei di Bursa la seconda. A Kamnik, le azzurrine furono ottave, mentre dagli Europei di Bursa tornarono a casa con un settimo posto: un passo in avanti, non molto di più, già sarebbe segnale importante.
Al maschile, il bronzo premiò gli sforzi dell’Italia nella scorsa stagione, vale a dire lo stesso metallo conquistato nel luglio scorso in Turchia. I sogni azzurri da quelle parti pure si collocano questa volta, nella consapevolezza che occorrerà lottare punto su punto per centrare la medaglia. Accanto all’iridato in carica Andemichael, Eritrea a schierare il solo Tesfaldet, altro logico pretendente al successo individuale. Per il titolo a squadre, favori del pronostico dirottati così tutti sulla Turchia, con le altre ? Polonia, Russia, Gran Bretagna le maggiori candidate al podio ? sulla carta più alla portata degli azzurrini. Il tricolore individuale, Cesare Maestri, e il vincitore dell’ultima tappa, Dylan Titon, i più attesi in casa italiana, ma anche il coriaceo Marco Barbuscio e il recuperato Andrea Pelissero proveranno a dare sino in fondo il loro contributo.

Paolo Germanetto

Gara per gara, i possibili protagonisti:

Seniores donne:
Marie Laure Dumergues (Fra) 1° EC 2010
Lucja Krkoc (Slo) 3° EC 2011
Mateja Kosovelj (Slo) 5° WC 2010
Pavla Schorna (Cze): 6° EC 2011
Elena Rukhlyada (Rus) 7° WC 2010
Emma Clayton (Gbr)
Valentina Belotti (Ita) 2° WC 2010 ? 4° EC 2011
Antonella Confortola (Ita) 2° EC 2011 ? 6° WC 2010

Seniores uomini:
Petro Mamu Shaku (Eri) 4° WC 2010
Kidane Abraham Habtom (Eri) 6° WC 2010
Debesay Tsige Bahlbi (Eri) 7° WC 2009
Huru Dickson (Uga) 14° WC 2010
James Kibet (Uga) 3° WC 2009
Martin Toroitich (Uga) 2° WC 2008
James Kibet (Uga) 3° WC 2009
Huru Dickson (Uga) 14° WC 2010
Ahmet Arslan (Tur) 1° EC 2011-2010-2009-2008-2007 ? 3° WC 2008
Martin Dematteis (Ita) 2° EC 2010
Gabriele Abate (Ita) 2° EC 2011
Bernard Dematteis (Ita) 2° EC 2008 ? 4° WC 2009-2008
Marco De Gasperi (Ita) 1° WC 2007-2003-2001-1999-1997

Juniores donne:
Yasemin Can (Tur). 1° WC 2009-2010
Denisa Ionela Dragomir (Rou) 1° EC 2009-2010
Ekaterina Ivonina (Rus)
Lea Einfalt (Slo) 6° WC 2010 ? 1° YC 2011

Juniores uomini:
Yossie Tekle Andemichael (Eri) 1° WC 2010
Samuel Tesfaldet Desta (Eri)
Saul Padua Rodriguez (Col)
Dag Somez (Tur) 2° EC 2011
Orak Murat (Tur) 3° EC 2011
Sabahttim Yildirimci (Tur)
Stanislav Mokin (Rus) 8° EC 2011
Rafal Matuszczak (Pol) 1° YC 2011
Anton Palzer (Ger) 5° EC 2011 ? 8° WC 2010
Matej Travnicek (Cze) 7° EC 2011 Belotti e Confortola, speranze azzurre Le azzurre campionesse nel 2010

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