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Maniva: Ratti e Bonacina sugli scudi

09/09/08

Nella seconda edizione dell’Ecomaratona bresciana organizzatori costretti al percorso di emrgenza dal maltempo

                     
 
Un clima decisamente autunnale ha caratterizzato la 2° edizione della Ecomaratona del Maniva: pioggia, freddo e nebbia fitta hanno convinto gli organizzatori della Promosport Valli Bresciane a ripiegare sul percorso di emergenza, tagliando oltre 7 dei 26 Km in programma con 1200 mt di dislivello positivo, evitando così la parte più spettacolare del percorso, ma anche quella più tecnica che avrebbe creato numerosi problemi proprio viste le difficoltà climatiche.
Alle 9.00, con partenza dal piazzale del Passo Maniva a quota 1690 mt, 156 uomini e 18 donne sono partiti per darsi battaglia su un percorso divenuto così assai veloce, lasciando ad Alfredo Corsini, ideatore del tracciato originale, il compito di dettare il ritmo – “Mi ero preparato bene per questa gara e ci tenevo a far bene. – ha dichiarato il bresciano dell’Atl.Gavardo – Ho fatto un poco da Cicerone nei primi chilometri dove era difficile scorgere le frecce, peccato per il meteo perchè il percorso originale era veramente suggestivo. Per quanto mi riguarda ho dovuto rallentare per una distorsione a due terzi di gara e i primi tre mi sono andati via”.
Carlo Ratti(Falchi Lecco), Flavio Tomelleri (Radici Bg), Daniele Zerboni (Lanzada So) erano i compagni di fuga di Corsini proprio fino all’ 11° km, là dove Ratti prendeva decisamente in mano le redini della corsa – “Oggi stavo veramente bene- ha sintetizzato Carlo- però non mi fidavo ad andare troppo avanti da solo perché la nebbia non mi dava la sicurezza su dove stavo andando e ho preferito giocarmi il finale con Tomelleri, che ringrazio perché mi ha sportivamente chiamato quando altrimenti avrei sbagliato percorso”.Dunque Carlo Ratti in 1h 32’09 chiude al primo posto seguito a brevissima distanza dal mandellese Flavio Tomelleri in 1h 32’23. Al terzo posto con un buon finale Daniele Zerboni 1h32’31’’ che ha sfruttato l’esperienza della prima edizione per correre al meglio la parte finale caratterizzata da una traversata su prato pascolo che tutti gli atleti hanno trovato particolarmente insidiosa .Più staccato giungeva poi Alfredo Corsini 1h 34’25’’, quinto Riccardo Morandini (Falegnameria Guerrini) 1h 35’21’’, sesto Patrik Nicolini(Gavardo 90) 1h36’12’’, settimo Scalivini Roberto 1h39’43’’, ottavo il re delle Orobie Mario Poletti 1h41’22’’, nono Ligasacchi Fabio (Bione) 1h42’03’’ e a chiudere i migliori dieci Mario Buccio (Alpini Bagolino) in 1h42’18’’.
A livello femminile al via 18 agguerrite skyrunner, con la triathleta toscana Susanna Neri a menare le danze fino al gran premio della montagna posto dopo 8 km in località Giogo della Bala a quota 2170 per poi perdere un poco di freschezza muscolare nel tratto di discesa che portava al Lago della Crapa Vaia. “Oggi dovevo partecipare alla Becca di Nona ad Aosta – ha dichiarato la Neri- ma le previsioni meteo mi hanno convinto a dirottarmi  all’ultimo momento su  questa gara, e tutto sommato mi è andata bene” .All’11 km veniva raggiunta dalla vincitrice del 2007,Cristina Bonacina (GpTalamona Comosystemi) che sintetizza così la sua performance- “All’inizio non stavo assolutamente bene, e l’accorciamento del percorso odierno ha giovato alla mia prestazione perché nel finale sul tratto erboso e poco corribile sono riuscita a prendere un lieve vantaggio di 20’’ sulla Neri e ciò mi ha permesso di bissare la vittoria del 2007” .Dunque al primo posto Cristina Bonacina in 1h55’13’’ a seguire Neri Susanna(Black sportus Triathlon Firenze) in 1h55’40, terza Enrica Carrara (Europa sporting) 1h59’06’’,quarta Carolina Tiraboschi (Valetudo Bg) 2h02’’36 reduce dall’ottimo secondo posto del Kima. A chiudere le migliori cinque della giornata ,Clara Braga (Bedizzole) in 2h07’07’’.
La seconda edizione dell’Ecomaratona del Maniva va dunque in archivio con un incremento di iscritti di 25 unità : nel 2009 si punterà a superare i 200 iscritt,i con probabile cambio di data alla seconda domenica di settembre per non avere la concomitanza della vicina festa all’Alpe Pezzeda giunta ormai alla 25° edizione.
 

Fracassi Dario

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