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Lucio Fregona Show alla Ortles Cevedale

12/08/07

Dopo un serrato testa a testa il bergamasco Maurizio Bonetti si è dovuto accontentare della seconda piazza

Record di presenze, starting list di livello e un’organizzazione impeccabile hanno  decretato il successo della kermesse sondriese valida come 6ª prova del campionato italiano FSA di skyrunning. Dopo un sabato caratterizzato da cupi nuvoloni, questa mattina, la gara promossa dall’Atletica Alta Valtellina in collaborazione con il locale Tourisport è invece cominciata nel migliore dei modi. Ad accompagnare i 207 corridori, clima mite, un cielo terso e un Tresero spolverato di bianco.. da cartolina. Santa Caterina in Valfurva offriva un panorama mozzafiato, ma il campione italiano 2006 di specialità non si è guardato tanto attorno. Affiancato nel suo forcing dall’orobico Maurizio Bonetti, Lucio Fregona ha subito impressionato con un ritmo irresistibile. Già al passaggio al Rifugio Forni (2160mslm), dopo 6km, il primo inseguitore aveva un distacco di  30”. Il transito in Branca (2487mslm) vedeva i fuggitivi incrementare sulla rivelazione di giornata Daniele Zerboni. In netta rimonta il comasco Franco Sancassani, olimpionico di canottaggio, che nell’ordine precedeva i vari Carlo Ratti, Emanuele Miotti, Stefano Bonetta ed Egidio Ortelli. Al femminile la lecchese Daniela Gilardi prendeva sempre più vantaggio sulla locale Alessandra Valgoi e sull’altra lecchese Maria Luisa Riva. Dopo un 1h e 2’, mentre all’arrivo del Centro la Fonte un considerevole numero di appassionati seguiva con attenzione le notizie che giungevano via radio, la premiata ditta Fregona Bonetti transitava al rifugio Pizzini (2700mslm). Alle loro spalle i ritardi si facevano sempre più severi. Sul lungo collinare che porta alle Baite dell’Ables, il 23 volte campione italiano di corsa in montagna ha provato l’affondo. Dopo un iniziale contraccolpo, Bonetti ha comunque cercato di colmare il buco tenendosi a circa 1’ dall’atleta della Forestale Roma.   Nel frattempo Zerboni perdeva la terza piazza ai danni di Sancassani e nella prova in rosa, Maria Luisa Riva passava una provata Alessandra Valgoi. Percorsa a tempi di record pure l’ultima discesa, Fregona è stato accolto sotto il traguardo da due ali di folla.  Per lui un finish time di 2h13’29” che sarà il tempo da battere sul nuovo percorso. «Non ero mai venuto da queste parti e, anche se in gara non ci si può certo guardare in giro, abbiamo corso in uno scenario da favola». Entrando nel dettaglio il vincitore ha proseguito: «In salita Bonetti avrebbe anche potuto attaccarmi, per fortuna non l’ha fatto. Giunti in Pizzini ho capito che era giunto il momento  di provarci. Lui ha tenuto duro e sino all’arrivo è stata battagliata». Medaglia d’argento per un ottimo Maurizio Bonetti 2h14’14”. «Per uno come me, abituato a gare più brevi, è andata decisamente bene. Nelle skyrace sono un neofita. Visti però i risultati, il prossimo inverno potrei anche pensare a cimentarmi su distanze più lunghe. Mettendo qualche lungo in più nelle mie tabelle.. chissà». Incredulo della propria performance il malenco Daniele Zerboni è riuscito, con una discesa a rotta di collo, a salire sul podio:  «Mi sarei accontentato anche della quarta posizione, ma vedendo che l’atleta che mi precedeva non era velocissimo, ne ho approfittato. Sono felicissimo». Nessuna sorpresa nella gara in rosa. Primo posto per Gilardi su Riva e Valgoi. Per la skyrunner del SEV Valmadrera dedica rotta dal pianto: «Sono davvero emozionata. Dedico questo primo posto a mia mamma. Oggi è il suo compleanno».   

FOTO (MOIOLA, URBANI, RUFFONI) x Fotogallery:

         

 

 

                                                                                                  Maurizio Torri

                                                                                                (Addetto Stampa della manifestazione)

 

 

 

 

 

 

 

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