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Le dieci Stelline di Jono

24/08/08

A Susa, sui sentieri partigiani, è ancora Wyatt a dominare, davanti al keniano Rugut e al ceco Krupicka, con lanfranchi migliore degli italiani. Bis della Kosovelj, con Confortola e Roberti a centrare il podio

Il decimo sigillo di Jonathan Wyatt sulla Stellina. Come da pronostici, sulle montagne di Susa (To) il neozelandese ha completato oggi un cammino cominciato nel 1999 e mai più interrotto, mettendo la sua ennesima firma su una manifestazione che regala anche, al femminile, il bis della giovane slovena Mateja Kosovelj, qui già vincitrice nel 2007. Il 2° Memorial Partigiani Stellina Valsusa va in archivio con 166 classificati al maschile e 35 al femminile: numeri importanti che sanciscono ancora una volta l’affetto degli atleti per una gara tornata quest’anno al suo status internazionale e che in pieno conferma il fascino del suo legame ormai ventennale con pagine di storia rievocate con emozione anche quest’anno al traguardo di Costa Rossa.
Sui 14500 metri della prova maschile (con oltre 1500 metri di dislivello in salita), Wyatt ha allungato verso metà gara, scrollandosi di dosso la scomoda compagnia dei “neofiti” keniani Matthew Rugut ed Edward Too Kiptanui, abituali protagonisti vincenti sulle strade italiane, e che sino a quel momento avevano provato a reggere il ritmo del cinque volte iridato di Wellington. Al il neozelandese arriva dopo 1h17’59”, lasciando il comunque ottimo Rugut a 2’51”, bravo nel finale a reagire al ritorno del ceco Robert Krupicka (Cec), terzo a 3’07”. A 3’11” chiude invece quarto lo statunitense Joseph Gray, mentre Kiptanui Too termina quinto. Sesto, e bravo davvero, anche il primo degli italiani, Mauro Lanfranchi (Valli Bergamasche): per lui un tempo di 1h21’59” che migliora nettamente il crono con cui fu azzurro nel 2006 e che gli permette di lasciarsi alle spalle l’americano Simon Gutierrez, il cuneese Massimo Galliano (Roata Chiusani), qui all’esordio e ottavo in 1h23’06",  Richey Gates (Usa) e Sergio Chiesa (Runners Volpiano). La prova femminile, più breve (8100 metri), ma dal dislivello comunque notevole (800 metri circa), vive invece soprattutto sull’atteso duello tra la Kosovelj e l’azzurra Antonella Confortola (Forestale), rientrata sulla ventenne slovena nel tratto più impegnativo del tracciato – il “terribile” pratone dell’Arcella – , ma poi nuovamente distanziata dalla vincitrice nel più veloce tratto finale. Al traguardo, l’ex iridata juniores Mateja si presenta dopo 49’41”, con 23” di margine sulla fondista trentina. A completare il podio ci pensa un’altra azzurra – e un’altra forestale -, che a Susa  mancava da alcuni anni: Maria Grazia Roberti è infatti terza in 50’47”, a 1’06” dalla Kosovelj. Bene si disimpegna anche la piemontese Cinzia Passuello (Vittorio Alfieri Asti), quarta in 51’51” e capace di lasciarsi pure piuttosto nettamente alle spalle le quotate slovene Lucija Krkoc e Valeria Mrak.  Tra le migliori dieci, anche Alma RRika (Tranese – 56’01"), la ceca Vendula Tronkova (56’25"), Cristina Bonacina (Gp Talamona – 57’21") e Cristina Dosio (Atl. Savoia – 57’24").
 
 

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