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La carica dei cinquecento

20/05/07

A Serle tricolori giovanili affollatissimi. Alla Borsoi e a Chevrier i titoli allievi

Un intero comune in festa per accogliere il futuro dell’atletica che corre in montagna. E’ successo oggi a Serle, sul magnifico Altopiano bresciano di Cariadeghe, dove cinquecento giovani atleti si sono contesi i titoli tricolori giovanili. Là dove nel 2001 Rosita Rota Gelpi ed Emanuele Manzi imposero il loro sigillo alla vigilia della rassegna iridata di Arta Terme, anche oggi, su percorsi ovviamente ridotti e differenziati a seconda delle categorie, non sono davvero mancati gli spunti per tentare di riassumere una giornata che ha in ogni caso ancora una volta saputo esprimere numeri importanti, giunti a gratificare i grandi sforzi organizzativi dell’U.S. Serle. Gare intense ed appassionanti quelle che si sono succedute nell’arco di una mattinata in cui forte hanno saputo brillare alcune delle "stelline" annunciate, come quelle rispondenti ai nomi di Sabina Borsoi e Xavrier Chevrier. Friulana la prima, valdostano il secondo, entrambi già azzurrini nel 2006 al Trofeo Marco Germanetto di Susa, hanno dominato le gare riservate agli allievi, seppure con tattiche completamente differenti. La portacolori  della Carniatletica, già tricolore anche lo scorso anno a Moggio Udinese, si è involata sin dalle prime battute, gestendo nel finale il cospicuo margine accumulato nel corso della prova. Alle sue spalle bella la rimonta di Sara Bottarelli (Atl. Valtrompia), seconda come lo scorso anno, mentre a completare il podio ecco la bellunese Francesca Di Sopra (Atl. Comelico). Xavrier Chevrier (Apd Pont San Martin) ha invece atteso l’ultima porzione di gara per far sua la prova degli allievi. A lanciare la gara era stato il tricolore dello scorso anno, il perugino Lorenzo Menculini (Csain Perugia), che pagava però dazio nel finale, venendo scavalcato per l’argento dal trentino  Paolo Ruatti (Atl. Valli di Non e Sole). Belle e combattute anche le gare riservate ai cadetti, valorizzate dal fatto di essere oltremodo valide per il Trofeo delle Regioni. E se tra le cadette si impone la piemontese Gloria Grossi (Piemonte -Bognanco), a dominare la prova dei cadetti è Marco Barbuscio, il talento del Marathon Cosenza che il titolo già aveva sfiorato nella scorsa stagione. La Grossi si impone in virtù di una clamorosa rimonta finale, che le permette dapprima di agguantare il podio e poi di scavalcare, proprio sul traguardo, la bellunese Yasmine Pocchiesa (Veneto – Atl. Comelico) che pareva aver ormai avuto partita vinta. Sul podio sale anche la giovane stella di casa Silvia Bodei (Lombardia – Us Serle), per un bronzo che rende felici i suoi tanti tifosi presenti sul tracciato. Ampio invece il margine con cui il calabrese Barbuscio taglia per primo il traguardo. Alle sue spalle, l’argento è ancora una volta veneto, grazie a Mekonen Magoga (Veneto – Atl. Mogliano), che precede di poco il valdostano Didier Abram (Pont Saint Martin). A livello di rappresentative regionali la Lombardia fa festa in campo femminile, precedendo Piemonte, Veneto, Trentino, Friuli e Lazio. A divedersi il successo tra i cadetti sono invece Piemonte e Veneto, con la Lombardia al terzo posto davanti a Trentino, Friuli, Lazio e Toscana. Nelle categorie promozionali, al termine di gare affollatissime, vittorie per gli esordienti Antonella De March (Belluno Atletica) e Yemaneberhan Crippa (Valchiese), così come per i ragazzi Ingrid Fazzini (Premana) ed Enrico Gianola (Premana). Per loro così come per tutti gli atleti giunti al traguardo, oltre ai premi previsti dall’organizzazione, anche un gadget offerto dall’Associazione Nazionale Amici della Corsa in Montagna, ben intenzionata a proseguire la sua opera di "proselitismo" presso le giovani generazioni che si affacciano alla disciplina.

Tra le società sugli scudi Csi Morbegno (allievi), Valchiavenna (cadetti) e Atletica Comelico (sia tra le allieve sia tra le cadette), ma per assegnare i titoli occorrerà attendere le prove a staffetta che andranno in scena il prossimo 3 giugno a Chiomonte (To), nello storico anfiteatro naturale del Pian del Frais. E dopo i tricolori a staffetta, il commissario tecnico Raimondo Balicco sarà anche in grado di indicare i nomi di coloro che vestiranno l’azzurro in occasione dell’incontro internazionale di Susa (To), in programma il 24 giugno e legato alla memoria di Marco Germanetto.

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