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La Stellina diventa maggiorenne

24/08/06

Domenica a Susa il 18° incontro internazionale sui sentieri partigiani. Dodici le Nazioni partecipanti

Sarà presumibilmente ancora una volta "Wyatt contro tutti" il leit-motive di un Challenge Stellina che festeggerà domenica a Susa e Mompantero, in Valle di Susa, il suo diciottesimo compleanno. Sui sentieri che sessantadue anni orsono si ritrovarono a percorrere i partigiani valsusini, torneranno domenica a confrontarsi molti fra i migliori interpreti della corsa in montagna internazionale, richiamati nel torinese dalla manifestazione organizzata dalla famiglia Bolaffi e dall’Atletica Susa, in collaborazione con i Comuni della Valle e le associazioni partigiane.

Jonathan Wyatt, il cinque volte iridato, vincitore delle ultime sette edizioni del Challenge e detentore del record della gara con il tempo di 1h14’37", sarà dunque ancora una volta l’uomo da battere sui 14500 metri di una gara maschile che partendo da Susa raggiungerà lo splendido pianoro di Costa Rossa, dopo aver affrontato 1695 metri di dislivello in salita e 235 metri in discesa. A  sfidare l’architetto di Wellington atleti provenienti da dodici Nazioni, con in testa l’australiano Ben Dubois, i francesi Rancon (terzo ai recenti Europei), Lelut e Pasquion, gli inglesi Jones, Davies e Cox, il messicano Meija, gli statunitensi Low e Gutierrez e, naturalmente, il terzetto azzurro. Con i vari Gaiardo, Abate, De Gasperi già proiettati verso i Mondiali del 10 settembre in Turchia e in preparazione nella vicina Pian del Frais, a guidare gli italiani sarà ancora una volta il trentino Antonio Molinari, già quattro volte vincitore a Susa e secondo lo scorso anno. Insieme a lui, il compagno di squadra nell’Atletica Trento Gerd Frick e il bergamasco  Mauro Lanfranchi (Valli Bergamasche), chiamato domenica al debutto con i colori azzurri.

Pur senza l’azzurro indosso, al via anche altri italiani di ottimo lignaggio, tra cui i forestali Dario Fracassi e Marco Agostini e le due speranze locali Mattia Roppolo (Cover) e Matteo Eydallin (Atl. Susa).

Neozelandese sarà anche la favorita della gara femminile, che prenderà il via dalla frazione di Chiamberlando per raggiungere Costa Rossa dopo 8100 metri di un percorso caratterizzato da 820 metri di dislivello in salita e 235 metri in discesa. Melissa Moon, più volte piazzata, ma mai vincitrice in Valle di Susa, cercherà così domenica di cogliere il suo primo alloro in una gara in cui il record da battere rimane il 46’45" fatto registrare dalla tedesca Sontag nel 2000. Con la squadra francese  ancora  da ufficializzare, toccherà così all’altra "kiwi" Anna Frost, alle inglesi Buckley e Wilkinson e alle azzurre cercare di  contrastarla. Anche in campo femminile la scelta dei selezionatori azzurri Balicco, Salvi e Chiampo è stata quella di risparmiare le punte in chiava iridata e al contempo di concedere ad altre di indossare una sempre gradita maglia azzurra. Mancherà così, tra le altre, la vincitrice del 2005 Vittoria Salvini, ma i nomi di Antonella Confortola, Pierangela Baronchelli e Cristina Scolari non possono certo comunque essere considerati di secondo piano. Con la Scolari, madre di tre figli e moglie del già azzurro Marco Agostini, nel meritato e forse inatteso ruolo di matricola azzurra, i fari saranno dunque specie puntati su Confortola e Baronchelli, con quest’ultima in ripresa dopo un infortunio. In particolare la trentina, qui già vincitrice nel 2003,  tornerà per la prima volta in quelle Valli Olimpiche che nel febbraio scorso, con gli sci stretti ai piedi, le regalarono una bellissima medaglia di bronzo in staffetta, seppur in una stagione in cui meno che in passato ha dedicato tempo alla corsa in montagna.

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