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Jornet Kiljan Burgada ha dominato lo Scaccabarozzi 2007

17/09/07

Al femminile vittoria per Corinne Favre

-         Nella Mezza Maratona “Città di Pasturo” vittoria per il Forestale Lucio Fregona e per la slovena Mateja Kosovelj;

-         Successo senza precedenti per la kermesse lecchese capace di richiamare campioni da tutto il mondo;

-         Titolo Tricolore 2007 assegnato a Manuela Brizio e Fulvio Dapit.

Parata di stelle allo Scaccabarozzi 2007. Finalmente baciata dal sole, la kermesse delle Grigne ha regalato ai numerosi appassionati dello skyrunning una magnifica giornata di sport sul tracciato ufficiale griffato GSA Missaglia. Ai nastri di partenza vi erano quasi 350 concorrenti suddivisi sui percorsi da 21 e 43km. Come da pronostico, nella long Skymarathon, il talento catalano Kiljan Burgada e l’affermata transalpina Corinne Favre hanno fatto il vuoto. Nella mezza, ad incidere il proprio nome nell’albo d’oro della prima edizione, ci hanno invece pensato Lucio Fregona e la slovena Mateja Kosovelj. “Meglio di così non poteva andare – ha dichiarato a caldo il presidente del comitato organizzatore Paolo Bellavite -. Uno sportivo come Giacomo Scaccabarozzi non poteva esser ricordato in maniera migliore. Questa gara ha infatti saputo riunire tutte le associazioni della Valsassina”. Entrando nel dettaglio, il numero uno del GSA Missaglia ha proseguito: “Nonostante la long skymarathon fosse inserita nel circuito tricolore, avevamo un parterre di livello mondiale. Di altissimo livello è stata pure la mezza maratona. Dopo due anni di pioggia, anche il meteo è stato clemente e tutto si svolto senza intoppi”. Per il futuro l’obiettivo dichiarato è tornate nel circuito iridato: “Penso che la manifestazioni se lo meriti – ha confermato l’assessore provinciale allo sport Giancarlo Valsecchi -. Il Trofeo Scaccabarozzi, oltre a richiamare centinaia di atleti da tutto il mondo, valorizza ben 8 rifugi presenti sul territorio. La nostra Valle non potrebbe avere vetrina migliore”.

 

 

 

MEZZAMARATONA

 

Difficile azzardare un pronostico su questa kermesse proposta per il primo anno. Ai nastri di partenza, soprattutto al maschile, vi erano molti pretendenti alla prima piazza. Pronti via e a dettare il passo si è messo il russo, ma trentino d’adozione, Mickail Mamleev. Alle sue spalle il tedesco Helmut Schiessl guidava un filotto di inseguitori composto inoltre  da Lucio Fregona e Michele Semperboni. Nella gara in rosa la slovena Mateja Kosovelj, al proprio esordio sulle medio – lunghe distanze, ha subito dimostrato classe da vendere staccando la campionessa europea Pierangela Baronchelli. All’altezza dell’ultima discesa si sono decise le posizioni da podio. Mamleev, provato, ha ceduto il passo ai sui diretti avversari. “Ho forse dato troppo nella prima parte e non ne avevo per chiudere davanti. Questa è una bella gara: per vincerla bisognava sapersi gestire nella continua alternanza di tratti muscolari e veloci”. Messo il traguardo di Pasturo nel mirino un “Super Fregona” ha dato spettacolo: “Sapevo che se avessi tenuto Schiessl in salita, poi l’avrei potuto attaccare. Ce l’ho fatta e sono felicissimo. Dedico questa vittoria a mia moglie”. Alle sue spalle, posto d’onore per un sempre competitivo Helmut Schiessl: “Sono soddisfatto. Oggi ho fatto una gran gara contro degli avversari di tutto rispetto. Forse l’anno prossimo tornerò per correre la lunga”. Per la cronaca Fregona ha chiuso in 1h58’11”, Schiessl in 2h00’39” e Mamleev in 2h02’28”. A seguire sono sfilati sotto il traguardo di Pasturo Michele Semperboni e Alberto Conti.   Al femminile Mateja Kosovelj ha tenuto duro trionfando in 2h20’33”: “Non sono abituata a queste distanze e sulla discesa finale ho sofferto. Che dire, sono felice”. Soddisfatta del posto d’onore, centrato in 2h22’57”, pure Pier Angela Baronchelli: “Mateja la conosco molto bene: è giovane, ma fortissima. Questo secondo posto, vale come una vittoria; per giunta se si pensa che ho corso con una caviglia che continua a darmi problemi”. Sul gradino più basso del podio, un’altra slovena: Lucida Krkoc: “Anche io, come Mateja, sono alla mia prima volta su una mezza di questo tipo. Di solito prendo parte alle gare di corsa in montagna: in questa specialità ho vinto pure il titolo continentale 2007. Il mio è stato un esordio più che positivo. Gara bellissima”. 

  

 

 

 

LONGSKYRACE

 

Viste le piccole migliorie apportate al tracciato di gara, i precedenti  record di Mario Poletti – 5h02’33” – e Corinne Favre -6h09’50” – resteranno imbattuti. Ieri, a stabilire i nuovi primati cronometrici sono stati il diciannovenne Jornet Kiljan Burgada – 4h43’54”- e la campionessa d’oltralpe Corinne Favre – 5h58’07” -. A dir poco sensazionale la performance del talento catalano, capace di infliggere distacchi sensazionali ad avversari di comprovato valore. Dopo un’ora, sui saliscendi che portano ai Piani dei Resinelli, un terzetto guidava la corsa: Kilian Burgada, Mitja Kosovelj e Marco Rusconi. Il valmadredese, dei tre, era quello maggiormente in affanno. Sulla cresta che porta in Grignetta, il dominatore dell’edizione 2007 ha salutato il resto della ciurma: per lui cavalcata trionfale sino al traguardo. “Questa gara è bellissima – è stato il suo commento a caldo -. Sui tratti tecnici di Grignetta e Grigna mi sono esaltato. Dove si è decisa? Direi sulla prima cresta”. A soli sette giorni dalla prova di Zegama, kermesse che lo potrebbe incoronare campione del mondo FSA, Burgada non si è però risparmiato: “Al momento dell’iscrizione ho chiesto di correre la 43km e non ho rimpianti. Domenica andrà come  deve andare, oggi sono felice di avere vinto qui a Pasturo”. Mentre Burgada infliggeva distacchi da capogiro, alle sue spalle si lottava per i restanti posti da podio. L’esordiente Mitja Rosoveli, fratello della vincitrice sulla mezza, ha tenuto bene la distanza: sebbene con un gap di 16’16”, a lui è andato un 2° posto di assoluto prestigio: “Non avevo la minima idea di come avrei potuto chiudere su una simile distanza. Questa è la mia seconda skyrace. Sono giunto secondo, ma sono felice come se avessi vinto”. Sfruttando le proprie doti da discesista, l’orobico Fabio Bonfanti ha invece confermato di essere il migliore degli azzurri  con un crono finale di 5h09’23”. “Contro simili avversari non avrei potuto fare di meglio. Ancora una volta ho dimostrato di essere il migliore italiano sulle lunghe distanze, sono contento”. Nella gara in rosa pure Corinne Favre sprizzava gioia da tutti i pori. Per lei un finish time di 5h58’07”: “Pensavo che la gara fosse più combattuta, ma le mie avversarie non mi sono venute dietro. Rimasta sola al comando ho fatto gara su gli uomini”. Per Manuela Brizio 2° posto in 6h09’50” e un titolo italiano 2007 vinto con turno d’anticipo: “Ci tenevo a correre questa gara nonostante le gambe fossero pesanti. Dedico questo piazzamento e il titolo tricolore alla mia famiglia, ai miei sostenitori e soprattutto a me stessa”. Sul gradino più basso del podio la vincitrice 2006 Daniela Gilardi – 6h28’57”-.  “Nonostante il livello delle mie avversarie ero partita per vincere, ma oggi le gambe proprio non giravano. Mi sarebbe piaciuto chiudere con un successo sulle Grigne, ma questo è comunque un 3° posto che vale”. Da ricordare che al termine della manifestazione sono stati incoronati i vincitori del circuito tricolore 2007 Manuela Brizio (Valsesia) e Fulvio Dapit (Team Crazy Idea).

FOTO ALBERTO LOCATELLI:  foto@aldilocatelli.191.it

                                                                                  Maurizio Torri

                                                                              (Addetto Stampa della Manifestazione)       

 

 

 

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