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Domani maratona mondiale con al via un solo italiano: Ruggero Pertile

03/09/11

Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova

Il conto alla rovescia è quasi finito. Ruggero Pertile è in Corea ormai da una decina di giorni, periodo di ambientamento che gli è servito per prepararsi al meglio in vista della maratona dei campionati del mondo di Daegu, in programma domenica 4 settembre alle 9 di mattina, quando in Italia saranno le due della notte fra sabato e domenica. Il campione di Assindustria Sport Padova, alla terza partecipazione iridata in carriera dopo Parigi 2003 e Helsinki 2005, ha dedicato gli ultimi giorni prima della prova agli allenamenti di rifinitura e vive ormai le ore di vigilia.

«Sono pronto e in buone condizioni ? racconta il miglior specialista italiano in attività ? preparato ad affrontare il caldo, che sarà il nostro avversario più pericoloso. Dopo i primi giorni di pioggia a Daegu sono arrivati il sole e l’umidità, che può toccare anche il 95%: ne dovremo tener conto nell’impostare la gara, anche perché il termometro potrà salire sino ai 34, 35 gradi. Il percorso invece è abbastanza veloce, con rettilinei larghi e infiniti. Che gara mi aspetto? Sarà fondamentale gestirsi, proprio tenendo conto delle condizioni climatiche: credo imposterò una prima parte controllata per poi dare tutto nella seconda metà della maratona. Cercherò di rimanere nelle prime posizioni ma bisognerà vedere che ritmo imporranno gli atleti africani, a partire dal campione uscente keniano Kirui, dai suoi connazionali e dagli specialisti di Marocco ed Etiopia. Ma credo che vadano tenuti in considerazioni pure gli atleti coreani, pronti a ben figurare nel proprio paese. Gli obiettivi? Il 30 agosto ha compiuto due anni mia figlia Alice, rimasta a casa con mia moglie Chiara: diciamo che mi piacerebbe poterle regalare un risultato di valore, magari un piazzamento tra i primi otto, dieci al mondo».

Ambientarsi non è stato difficile anche se la Corea è lontana mezzo mondo da casa sua. «Il villaggio è ben organizzato e con gli atleti della squadra azzurra riusciamo a fare gruppo. Seguire la propria dieta non è un problema, perché spesso si va a casa Italia. E poi, grazie a skype, tenere i contatti con amici e familiari è diventato più facile». Ruggero è carico, guarda ai Mondiali ma anche al passato e al futuro. «Torno in nazionale dopo il quarto posto dei campionati europei di Barcellona, quando mancai il podio di pochissimo: dentro ho una gran voglia di rifarmi per quel risultato sfortunato. E’ chiaro che ai Mondiali la concorrenza aumenta: in quest’ottica, la gara di Daegu sarà un banco di prova valido per capire cosa succederà l’anno prossimo con la maratona dei giochi olimpici di Londra, il grande obiettivo del 2012».

A sostenerlo il suo paese, Villanova di Camposampiero, i compagni di squadra di Assindustria Sport Padova, unico club non militare che in Corea ha prestato due atleti alla nazionale azzurra (Pertile e la primatista italiana del salto con l’asta Anna Giordano Bruno) e gli amici della catena di supermercati che da sempre accompagna Ruggero nella sua esperienza di atleta: anche se non potranno incitarlo direttamente a Daegu, c’è da scommettere che tutti tiferanno per lui davanti alla tivù, sabato notte.

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