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DAL RITIRO AZZURRO DI CAMPODOLCINO

01/08/09

Articolo tratto da ”La Provincia di Sondrio” a Firma di Stefano Barbusca. Immagini By Dardo Rigamonti

«Stop alle polemiche, dobbiamo lavorare per dimostrare quello che vale la squadra azzurra». E’ iniziato con questo spirito il raduno di Motta di Campodolcino della nazionale italiana di corsa in montagna guidata dal tecnico Raimondo Balicco.
Domenica nel Trofeo Madonna d’Europa c’è stato il successo di un ruandese, Jean Baptiste Simukeka, seguito da un ottimo Martin Dematteis e dal bormino Marco De Gasperi.
«Quest’anno la squadra è molto competitiva – sottolinea Balicco -. Si sta lavorando per fare crescere i giovani. Con i due Dematteis in crescita e Riccardo Sterni, appena passato a Senior, abbiamo un’annata interessante. Ma non ci dobbiamo illudere».
Domenica ci sono stati applausi per diversi atleti, ma abbiamo ascoltato anche le critiche al percorso di De Gasperi.
«Il mezzofondista che ha vinto è un grande campione. Nella maratonina ha tempi da Baldini. La sconfitta brucia, però il percorso è il migliore possibile per quello che offre l’ambiente naturale all’Alpe Motta. Rispetto alle scelte dell’anno scorso abbiamo reso più duro e tecnico il tracciato. Adesso vedremo se si potrà apportare qualche altra piccola modifica, nel rispetto delle norme tecniche, per accentuare questi aspetti».
C’è chi chiede di invertire il senso della gara.
«Si darebbe origine a delle polemiche. Tutti direbbero che l’abbiamo girato per favorire gli italiani. Dobbiamo essere superiori e vincere con i nostri mezzi. Le polemiche devono essere quel sale che serve per migliorare, ma poi si devono chiudere. Le energie vanno spese per lavorare. Penso che De Gasperi qui potrà fare una grande gara. Ci aspettiamo un bel risultato dell’Italia».
Che Mondiale si aspetta?
«Arriveranno eritrei, keniani, turchi. Non sarà facile. Prepariamoci a un grande Campionato mondiale. E non dimentichiamoci che se pioverà le carte si rimescoleranno. Un percorso bagnato non darebbe fastidio a diversi italiani».
La provincia di Sondrio è presente con due Junior. Mabel Tirinzoni può migliorare rispetto alle ultime prove?
«All’età di Mabel c’è ancora da lavorare, bisogna crescere sul piano psicologico e fisico. Dopo eventuali insuccessi bisogna esaminare le gare attraverso un lavoro approfondito sul piano psicologico. Giocando in casa si è sentita sotto pressione. Ha qualità fisiche enormi, dovrà ascoltare i consigli di chi ha l’esperienza giusta».
Passiamo a Marco Leoni.
«Un ragazzo genuino, entusiasta, viene da un bel team come il Csi Morbegno. Può fare bene, in un gruppo di giovani che vanno forte. Probabilmente non sarà il primo attore, ma è un elemento prezioso a livello di squadra».
Quali sono gli obiettivi per la settimana di ritiro?
«Dobbiamo amalgamare la squadra. Ci stiamo allenando in quota e a Motta ci sono tutte le condizioni per svolgere un ottimo lavoro. Torneremo qui a due giorni dal Mondiale: a quel punto si vedranno i frutti del nostro impegno».

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