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Corsa ai Piani: anniversario tricolore

28/07/06

Domenica a Tavagnasco la seconda prova di Campionato Italiano

Celebrare il 55° anniversario con una prova tricolore. Questo il risultato che centrerà domenica mattina il Comitato Organizzatore della Corsa ai Piani, una delle più antiche corse in montagna italiane che, già a partire da domani richiamerà a Tavagnasco, sul confine tra il torinese e la  Valle d’Aosta, i migliori specialisti italiani dell’atletica che corre in montagna…

 

Campionato Italiano atto secondo. A poco più di un mese dalla prima prova ospitata dal Trentino e da San Giacomo Brentonico, tocca dunque ora al Piemonte e alla 55° Corsa ai Piani continuare il cammino che porta ai titoli tricolori 2006, in attesa della prova finale in programma il prossimo 20 agosto in Valle Camonica, sulle pendici del mitico Mortirolo.

C’è davvero molta attesa per vedere in gara i pretendenti al titolo italiano, impegnati questa volta su percorsi di sola salita, con pendenze a tratti davvero significative e concentrate in particolare nell’ultima parte di gara. Valentina Ghiazza, Mattia Scrimaglia, Maria Grazia Roberti e Gabriele Abate, vincitori nelle rispettive categorie della prima prova di Campionato, cercheranno senza dubbio di chiudere già domenica il discorso tricolore. Concrete sono le possibilità perché ciò accada tra le juniores femminile, impegnate su 4500 metri di gara con 592 di dislivello: infatti non sono finora emerse atlete in grado di impensierire da vicino la Ghiazza (Jaky Tech Alpi Apuane), anche se in crescita è parsa Alice Gaggi (Valgerola), seconda in Trentino, e se qualche sorpresa potrebbe venire da Laura Costa (Atl. Alessandria), alle prime armi in montagna, ma  valida specialista di cross e pista.

Vittoria Salvini (Valle Brembana), fresca del bronzo continentale conquistato a Malè Svatonovice, sarà indubbiamente la favorita sui 7500 metri (860 metri il dislivello) della prova seniores femminile, ma questa volta dovrà vedersela anche con Antonella Confortola. La forestale di Ziano di Fiemme, bronzo in staffetta alle Olimpiadi di Torino 2006, ha sinora corso poco – anche perché alle prese con il rinnovato tipo di preparazione impostato da Marco Selle, nuovo allenatore delle azzurre dello sci di fondo -, ma classe e propensione ai percorsi di sola salita a lei non difettano di certo. Con la Rota Gelpi molto probabilmente assente, nella lotta per la vittoria proveranno ad inserirsi anche la forestale Maria Grazia Roberti, che vorrebbe bissare il successo ottenuto a Brentonico, Monica Morstofolini (Fly Flot) e una Flavia Gaviglio (Jaky Tech) apparsa davvero in palla nelle ultime uscite su strada. Pur potendo comunque puntare a posizioni di vertice, minori paiono invece le credenziali di Elisa Desco (Valle Brembana) e Cinzia Passuello (Jaky Tech), che paiono preferire percorsi che alla salita uniscano anche la discesa.

Tra gli juniores maschili, impegnati sullo stesso percorso della prova femminile, sarà probabilmente lotta a due tra Mattia Scrimaglia (Bognanco) e Niccolò Roppolo (Cover), con quest’ultimo apparso decisamente in crescita negli ultimi tempi. Tra i due proverà ad inserirsi un terzo piemontese, il cuneese Alessandro Martino (Sanfront), con Vincenzo Scuro (Orecchiella Garfagnana) a caccia di rivincite dopo il sesto posto della prima prova.

Inutile dire, però, che le attese maggiori saranno concentrate sulla prova dei seniores maschili (10560 metri con 1072 metri di dislivello). Seguendo un filo conduttore che parla di lotte in famiglia e di rientri illustri, Gabriele Abate, Marco Gaiardo e Marco De Gasperi saranno sicuramente gli uomini da seguire con maggiore attenzione sui sentieri di Tavagnasco. Gaiardo, fresco del titolo europeo conquistato in Repubblica Ceca e reduce da una brillante prestazione in terra austriaca al Grosslockner, proverà a ribaltare la situazione espressa dalla prima prova, che aveva visto la vittoria del suo compagno nell’Orecchiella Garfagnana Gabriele Abate, poi quinto agli Europei. Tra i due le rinnovate ambizioni del forestale Marco de Gasperi, al rientro vero e proprio dopo che in Trentino si era limitato a provare le forze in salita. Attesi al vertice anche l’altro  forestale Alberto Mosca, il ligure Diego Filippi (Pro San Pietro), entrambi azzurri agli Europei, Davide Chicco (Comense), i giovani gemelli Dematteis, Emanuele Manzi (Forestale), Andrea Agostini (Valle Camonica), un Antonio Molinari (Atl. Trento) a caccia dell’ennesima maglia azzurra e Mauro Lanfranchi (Valli Bergamasche). Ma in un lotto capace di esprimere valori assai ravvicinati, non si escludono ulteriori sorprese.

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