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Correre in montagna: nasce tavolo di lavoro tra FIDAL e FISKY

06/06/11

Sabato scorso, presso il CAI di Bergamo, l’interessante riunione indetta dal CONI di Bergamo: dopo anni di attesa, si apre ora un tavolo di lavoro Due mondi che tornano a parlarsi e insieme provano a porre le basi per fare chiarezza e sviluppare percorsi futuri nel rispetto dei rispettivi ruoli. Se una sintesi estrema dovessimo trovare per descrivere l’incontro indetto dal CONI di Bergamo e tenutosi sabato scorso presso la sede bergamasca del CAI, altre parole non useremmo.
Un solo incontro preeliminare di certo non può essere sufficiente per affrontare e risolvere tutte le problematiche legate al “correre in montagna”, né l’incontro di sabato questo si prefiggeva di fare. Di fondamentale importanza pare però la prossima creazione di un tavolo di lavoro ufficiale coordinato dal consigliere nazionale della FIDAL delegato alla corsa in montagna Pierluigi Migliorini e da Marino Giacometti, presidente della ISF (International Skyrunning Federation) e membro del consiglio nazionale della FISKY, la federazione italiana dello Skyrunning.
“L’obbiettivo deve essere quello di lavorare per sviluppare insieme questo importante settore dello sport. Reputo molto positivo l’incontro, specie perché ha posto le basi per successive tappe di lavoro sotto la direzione dei responsabili dei rispettivi settori”. Queste le parole con cui Valerio Bettoni, presidente del CONI Bergamo, ha chiuso la riunione. Un ottimismo raccolto anche da Paolo Valoti del CAI di Bergamo, l’Ente che insieme al CONI bergamasco ha reso possibile il fatto che il mondo della corsa in montagna e quello dello skyrunning tornassero, dopo anni di attesa, a riaprire il confronto sul loro magari diverso, ma comunque comune, amore per la montagna agonisticamente vissuta.
L’auspicio, ora, è che ragionevolemente celere sia la calendarizzazione dei prossimi incontri ufficiali e, ancor più, che alla fine del percorso emergano soluzioni capaci di amalgamare quanto meglio possibile passioni agonistiche, capacità organizzative, rispetto dei ruoli ed esigenza di chiarezza.

Paolo Germanetto

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