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Bernard Dematteis

20/06/09

”Per vincere non bisogna mai smettere di sognare”

Pochi senatori, ma giovane e dal grandissimo potenziale. Si presenta così la nazionale azzurra di Raimondo Balicco, impegnata in questi giorni nel raduno valtellinese di Livigno. Se al femminile, in attesa del pieno recupero di Elisa Desco possiamo contare sull’esperienza di Mariagrazia Roberti e sulla voglia di fare della rientrante Valentina Belotti, tra i senior al sei volte iridato Marco De Gasperi sono stati affiancati tre giovani dal grandissimo potenziale. 

Tra questi, il campione italiano 2008 Bernard Dematteis è già uno dei punti fermi del gruppo. Lo abbiamo sentito subito dopo la trasferta di Telfes per sentire un suo parere a caldo sul tracciato degli europei, sul suo stato di forma e di quello della squadra.

Manca davvero poco alla gara continentale del prossimo mese. Come ti è parso il percorso austriaco?

 «Direi che mi è piaciuto. Anche se nella prima prova tricolore ho fatto bene su un percorso dalle pendenze impegnative, per caratteristiche sono uno che preferisce il saliscendi. Ciò nonostante quella di Telfes è una gara che mi piace. Nessuna illusione; è davvero tosta: si parte da 1000 m per arrivare a 2300 con medie di pendenza decisamente elevate. La prima parte è davvero impegnativa; a metà le pendenze mollano un poco per poi tornare a farsi sentire sul finale. Se per noi sarà dura, per il pubblico che arriverà in zona traguardo dovrebbe essere uno spettacolo. Ieri era nuvoloso, ma da là in cima si dovrebbe godere un gran bello spettacolo».

I tuoi obiettivi per l’europeo?

«Per me la maglia azzurra è la cosa più importante. Staccare un posto sul podio sarebbe il massimo, ma non si sa mai… Io dico sempre che per vincere non bisogna mai smettere di sognare. Se uno non crede nei propri mezzi non potrà mai ambire a grandi risultati».

In questi giorni ti sei allenato con il resto del gruppo a Livigno. Come ti sei trovato e come hai visto il resto della squadra?

«Qui è il top. Oltre al livello delle strutture, ci si può allenare su qualsiasi tipo di tracciato… Niente da dire, davvero il massimo. Per quanto riguarda il gruppo stiamo tutti bene. Marco De Gasperi è un capitano che ci può insegnare molto; io e mio fratello stiamo bene e Sterni è un atleta che definire interessante mi sembra quasi limitativo».

Al femminile e tra gli juniores come siamo messi?

«Guarda, a mio modo di vedere questa è una delle nazionali più forti degli ultimi anni. Siamo completi sia al femminile Con Roberti e Belotti che a livello giovanile. I nostri junior sono buoni, anche se poi fare un pronostico in queste categorie è sempre azzardato. Le due ragazze? Sono molto carine – è questo di per sé è già buono -, ma vanno pure molto forte».

Maurizio Torri
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