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Becca di Nona Skyrace: sfida tra Dennis Brunod e il catalano Jessed Hernandez

31/08/10

La competizione sarà valida come prova della Mountain Running International Cup Manca ormai meno di una settimana all’edizione 2010 della Becca di Nona Skyrace, gara internazionale di skyrunning in programma domenica 5 settembre ad Aosta, con partenza da Piazza Chanoux, l’autentico salotto buono del capoluogo regionale.

La manifestazione, articolata come di consueto in due prove agonistiche distinte, la 9^ Aosta-Charvensod-Becca di Nona-Plan Félinaz e la 6^ Aosta-Charvensod-Becca di Nona, riproporrà per il quarto anno consecutivo la camminata non competitiva intitolata alla memoria di Martine Chuc, promettente atleta valdostana prematuramente scomparsa nel luglio del 2006. Un’iniziativa, quella del 4° Trofeo Martine Chuc, che vuole essere un’occasione di socializzazione e di scoperta del territorio, fruibile da coloro che non intendono confrontarsi con l’assillo del cronometro.
L’indubbio fascino sul quale può fare affidamento questa corsa, inserita quest’anno nel prestigioso circuito internazionale del Mountain Running International Cup, in qualità di quinta delle sei tappe in calendario, è certamente dovuto all’incomparabile bellezza del tracciato che, attraverso suggestivi sentieri e pascoli di alta montagna, porterà i concorrenti dai 580 metri s.l.m. di Piazza Chanoux ai 3142 metri s.l.m. della vetta che domina Aosta, dopo una salita di circa 16 km per 2562 metri di dislivello.
Per chi volesse cimentarsi sul percorso completo di 30 km, dopo lo scollinamento troverà spazio l’impervia discesa a picco su Plan Félinaz, località che ospiterà l’arrivo all’interno dell’area sportiva Guido Saba. Un tracciato di gara sul quale si stanno apportando gli ultimi perfezionamenti, così come confermatoci da Stefano Mottini, presidente dello staff organizzativo della manifestazione: In questi giorni sono attive sul percorso svariate squadre forestali, che stanno sistemando a dovere gli ultimi tratti di sentiero, soprattutto nella prima parte di discesa, a monte del Gran Sex. Con l’occasione, mi preme ricordare che il recente distacco di materiale roccioso avvenuto immediatamente sotto la vetta della Becca di Nona, non ha in alcun modo intaccato il sentiero di gara, che rimane quindi uguale in tutto e per tutto a quello delle passate edizioni.
Un percorso affascinante quanto impegnativo, quello sul quale saranno impegnati i diversi concorrenti che si presenteranno allo start di Piazza Chanoux, nonostante siano facilmente individuabili i punti dove i migliori, verosimilmente, saranno in grado di fare la differenza. A tal proposito, abbiamo deciso di chiedere lumi all’alpino Dennis Brunod, uno che di Becca di Nona Skyrace se ne intende, essendosi affermato nelle sue ultime cinque edizioni: La salita, pur essendo impegnativa sin dal principio, avrà nella sua seconda parte il tratto più severo, con la svolta a sinistra in fondo al Vallone del Comboé (2122 metri s.l.m.) che segna di fatto l’inizio del lungo attacco alla vetta, che avrà nei passaggi al Gran Sex (2609 metri s.l.m.) e al Bivacco Federigo (2907 metri s.l.m.) i suoi punti nevralgici. La discesa, poi, potrebbe essere ancor più selettiva dell’ascesa, considerando la sua lunghezza tutt’altro che trascurabile.

Last minute “La Becca di Nona skyrace”

Una prova, la Becca di Nona Skyrace, che ha fatto ormai breccia nel cuore dei numerosi appassionati della corsa in alta quota, considerato che, nei giorni scorsi, presso l’ufficio raccolta iscrizioni, sono già pervenute svariate adesioni eccellenti, tra le quali spiccano quelle del campione di casa Dennis Brunod, leader nel 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009, e di Giuliano Cavallo, fresco recordman al 4° Gran Trail Valdigne, senza dimenticare la sicura presenza di un folto gruppo di specialisti spagnoli capeggiati dal fuoriclasse catalano Jessed Hernandez Gispert, vincitore nel 2009 del prestigioso Trofeo Scaccabarozzi e medaglia d’argento un mese fa alla Chaberton Marathon, prova sui 43 km tra Italia e Francia chiusa alle spalle del connazionale Tofol Castanier. E questo è soltanto l’inizio, considerato che gli organizzatori sono tuttora impegnati in una delicata quanto mirata azione di promozione della manifestazione, con l’intento, nemmeno troppo nascosto, di riuscire a portare in Valle d’Aosta altri nomi di grido della specialità.

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