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Antonelli e Bottinelli: si vince in rima alla Maddalena

10/05/04

Roberto Antonelli, ritornato da questa stagione con la casacca bresciana della Legnami Pellegrinelli, ha bissato la vittoria nella scalata della Maddalena n° 13 (dopo averla vinta a tempo di primato, ancora imbattuto, di 30′ 25" nell’anno 1999). Sono passati ben 13 anni dalla 1^ edizione messa in cantiere nel 1992 dall’Oratorio Muratello in collaborazione con L’Audaces Nave. Questa è stata vinta da Gianni Poli sotto forma di cronoscalata in 32′ 11", tempo impiegato dal campione bresciano per coprire i 7.800 metri che dalla partenza (posta davanti all’oratorio e poi via via per i difficili tornanti del versante Muratello) portavano gli atleti al traguardo posto in località Cavrelle sulla Maddalena.
Gli anni a venire fino al 1998 furono tutti nel segno del camuno Marco Toini che stabilì il nuovo primato di 31′ 22" nel 1994, poi nel 1998 la vittoria di Claudio Amati con 31′ 43" e dal 1999 la trasformazione sottoforma di gara in linea vinta a tempo record da Antonelli. Da allora sono stati tanti vincitori e specialisti della corsa in montagna quali i campioni mondiali Severino Bernardini nel 2.000 e il più forte azzurro di sempre Antonio Molinari (2001 e 2002), poi nel 2003 il campione europeo Gaiardo a mettere in fila Emanuele Manzi e il campione del mondo Marco De Gasperi (senza però riuscire a ritoccare il primato della gara).
Per questa gara di anno in anno è sempre stato un crescendo sia numerico che qualitativo con l’inserimento nel 1994 della prova femminile vinta da Maria Grazia Roberti, ma miglior tempo nell’edizione 2002 con i 36′ 29" dell’azzurra Pierangela Baronchelli e del numero sempre crescente degli appartenenti alle categorie amatoriali.

Cronaca della corsa per la gara degli assoluti.

Circa 80 concorrenti sulla linea di partenza con una quindicina di donne, dopo il via un paio di km piani con un gruppetto dei migliori in testa e il resto che va man mano allungandosi. Si inizia a inerpicarsi, primi impegnativi tornanti e sono in 5 a condurre, il n. 57 che è il comense Davide Chicco, il 24 Roberto Antonelli, il n° 1 (vincitore dell’ultima edizione) Marco Gaiardo, l’11 Roberto Porro e il 7 Alessio Rinaldi che però comincia a perdere qualche metro. Si continua a salire e il gruppetto man mano si assottiglia sempre di più fino all’epilogo finale con Roberto Antonelli (Legnami Pellegrinelli) che riesce a scollinare da solo per andare a vincere la gara trovando sulla linea del traguardo ad applaudirlo la compagna Patrizia Tisi (già campionessa italiana di cross, ma che li a poche ore prenderà l’aereo per volare a Napoli dove la mattina dopo vincerà a sorpresa anche il titolo italiano della mezza maratona). Alle spalle di Antonelli con un ritardo di 20" Davide Chicco (Comense), al 3° posto a 40" l’azzurro Marco Gaiardo completa il podio 2004. A seguire Alessio Rinaldi (Valle Camonica) in 31.53 che nel finale ha scavalcato Roberto Porro (Orecchiella), 6° Corrado Armuzzi (Atl. Cantu) 32.18, 7° Andrea Agostini (Valle Camonica) 32.23, 8° Davide Milesi (Forestale) 32.28, 9° Gerd Frick (Moelten Raiffeisen), 10° Claudio Amati (Valli Bergamasche). Una citazione anche per il miglior junior Nicola Venturoli (Unione Atl. Valtrompia) 25° assoluto in 35.34.
Per la gara femminile, racchiusa più o meno al centro di quella maschile, sui tornanti a poca distanza una dall’altra Monica Bottinelli, Vittoria Salvini, Flavia Gaviglio (vincitrice nel 2000 e 2001 poi 2^ nel 2003), l’esile bresciana Monica Morstofolini e un pò più staccata Josephine Wangoj. Un ordine che non cambierà nemmeno dopo il traguardo con Monica Bottinelli (Cover Verbania) compagna di squadra della Tisi a chiudere in 37.37 su Vittoria Salvini (Valle Brembana) 37.45 e Flavia Gaviglio (Lotti Livorno) 38.01, con un buon 4° posto e un ottimo 38.18 per Monica Morstofolini (Leonmarket) come miglior bresciana seguita dalla Wangoj (Paratico) in 40.38.
Affollatissima la prova riservata agli amatori e master: quasi 200 partenti con la presenza di una trentina del settore femminile. Il più veloce è stato il meneghino Dario Barbesta che ha fermato il cronometro sui 34′ 50" come dire che avrebbe ottenuto un 28° posto assoluto con i senior. Alle sue spalle un nome di tutto rispetto come quello del bergamasco Fabio Ciaponi, grande dominatore della corsa in montagna tra gli anni ’80 e ’90, più volte azzurro e anche campione italiano. Fabio ha fatto la sua riapparizione, da qualche stagione, tra i master capace ancora di un buon 35.18, mentre al 3° posto si è inserito Mauro Toniolo (Atl. Verbania) che è riuscito a precedere il primo dei bresciani Paolo Tomasoni (Felter Sport) 36.05. Poi nell’ordine tutti bresciani con Fabio Cristini (Sulzano) 36.29, G. Carlo Guerrini (Fal. Guerrini) 36.41, Franco Bani (Sulzano) 36.43, Oscar Focchi (Lupos Lumezzane) 37.08, Sergio Arieni (Bione) 37.14, Lorenzo Belussi (Paratico) 37.18 e il bovegnese Alfredo Corsini 11° in 37.23. Tra le donne la vittoria è andata a Nadia Turotti (Rebo Gussago) che ha portato a termine la prova in 42′ 43" davanti a Lucrezia Filippi (Paratico) 43.50 e Daniela Richini (Leg. Pellegrinelli) 44.35. Poi Dorina Salvi (Rodengo) 44.50, Patrizia Destro (Leonmarket) 45.19, Elisa Pelliccioli (Felter Sport) e buon 7° per Valentina Bottarelli (Atl. Lumezzane) 46.23 sempre a suo agio quando c’è da salire.

Domenico Quaresmini

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